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venerdì 11 dicembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: NASCAR Xfinity e Camping World Truck

Chris Buescher è il nuovo meritato campione della NASCAR Xfinity Series. Il secondo campionato più importante di stock car ha vissuto una stagione comunque all'insegna... dei piloti della Sprint Cup, che con le loro partecipazioni extra campionato hanno portato a casa 25 dei 33 trofei a disposizione. Questa regola, o non-regola, toglie un po' di gloria a molti piloti in cerca di visibilità. Personalmente credo che sia giusto porre almeno un piccolo limite, anche se è vero che poter disporre di campioni come Kyle Busch e Joey Logano può attirare più spettatori. Si tratta di un classico caso di conflitto di interessi, e sarà difficile azzerarlo.



In ogni caso, Buescher (classe '92) ha vinto con un vantaggio minimo su Chase Elliott, campione del 2014. Solo 15 punti di distacco tra i due. Elliott ha concluso nella top ten per più gare, ma questa regolarità è stata rovinata da tre arrivi oltre la top 20 che hanno senz'altro pesato nel computo finale. I due nel 2016 si trasferiranno entrambi nella Sprint Cup: Buescher andrà al Front Row Motorsport (in prestito dal team Roush Fenway) mentre Elliott, che è giovanissimo essendo nato nel 1995, sostituirà addirittura Jeff Gordon sulla numero 24 del team Hendrick Motorsports!

Chris Buescher

Il record di vittorie stagionali di Buescher (2) è stato eguagliato da Regan Smith (4° alla fine) e da Ryan Blaney, 22° alla fine ma solo perché il suo programma nella Xfinity è stato limitato.

Il titolo di Rookie Of The Year è andato a Daniel Suarez, primo messicano a correre una stagione full-time nella seconda serie NASCAR. Per lui ben tre pole positione e un 2° posto in Texas come miglior risultato. La sua conquista assume un significato ancora più particolare perché dietro di lui si è piazzato Darrell "Bubba" Wallace Jr., afroamericano. I due sono stati divisi in classifica da un solo piazzamento in top ten in più (ovviamente da parte di Suarez) ma sono stati uniti dalla loro diversa etnicità rispetto alla maggioranza dei piloti del campionato. L'origine e il colore della pelle non sono discriminanti per la velocità in pista, ovviamente, ma il solo fatto che la NASCAR sia diventata un po' meno "bianca" è un fatto positivo. Suarez è un classe '92, mentre Wallace del '93, quindi li accomuna anche la giovinezza.

Daniel Suarez

Anche Ryan Reed è del 1993, e quest'anno si è fatto notare per aver vinto la prima gara della serie disputata a Daytona. Nel resto della stagione Reed non è più tornato nella top ten, ma avrà ancora tempo per migliorare le proprie statistiche.



La classifica finale della Xfinity Series - primi 30 (tra parentesi il numero di vittorie):
Chris Buescher (Ford/Roush Fenway) 1190 (2)
Chase Elliott (Chevrolet/JR Motorsports) 1175 (1)
Ty Dillon (Chevrolet/Childress) 1172
Regan Smith (Chevrolet/JR Motorsports) 1168 (2)
Daniel Suárez (R) (Toyota/Joe Gibbs) 1078
Elliott Sadler (Ford/Roush Fenway) 1075
Darrell Wallace, Jr. (R) (Ford/Roush Fenway) 1071
Brian Scott (Chevrolet/Childress) 1032
Brendan Gaughan (Chevrolet/Childress) 1012
Ryan Reed (Ford/Roush Fenway) 902 (1)
Ryan Sieg (Chevrolet/RSS Racing) 827
J. J. Yeley (Toyota/JGL Racing) 803
Dakoda Armstrong (Ford/Richard Petty) 803
Jeremy Clements (Chevrolet/Jeremy Clements) 801
Ross Chastain (R) (Chevrolet/JD Motorsports) 785
David Starr (Toyota/TriStar) 713
Blake Koch (Toyota/TriStar) 646
Landon Cassill (Chevrolet/JD Motorsports) 637
Eric McClure (Toyota/TriStar) 565
Cale Conley (R) (Toyota/TriStar) 561
Joey Gase (Chevrolet/Jimmy Means) 545
Ryan Blaney (Ford/Penske) 461 (2)
Brennan Poole (Chevrolet/Hscott with Ganassi) 433
Harrison Rhodes (R) (Chevrolet/JD Motorsports) 430
Mike Harmon (Dodge+Chevrolet/Mike Harmon) 315
Derrike Cope (Chevrolet/Derrick Cope) 309
Peyton Sellers (R) (Chevrolet/Obalka Racing) 238
Ben Rhodes (Chevrolet/JR Motorsports) 230
Mario Gosselin (Chevrolet/King Autosport) 182
Dylan Lupton (Chevrolet/Athenian) 178


**********


Per quanto riguarda la Camping World Truck Series, si è conclusa la striscia vincente di Matt Crafton. Lo specialista della serie, vittorioso nel 2013 e nel 2014, quest'anno si è arreso a due straordinari giovani talenti. Il vincitore Erik Jones, per altro rookie e pilota nel team del vincitore della Sprint Cup Kyle Busch, ha vinto il campionato con le stesse modalità di Buescher nella Xfinity. Tre vittorie e un solo risultato fuori dalla top 15 hanno permesso a Jones, già messo sotto contratto da Joe Gibbs per correre la Xfinity nel 2016, di precedere di 25 punti il coetaneo Tyler Reddick.

Erik Jones

Reddick, non più rookie vista la sua presenza nella serie già nel 2014, è stato in testa alla classifica fino a Mosport, quando un incidente ha interrotto la sua leadership. Alla fine solo 15 punti hanno diviso lui e Jones (che per altro è il più giovane vincitore di sempre della serie).

Tyler Reddick

Crafton, comunque terzo alla fine, ha vinto in ben 6 occasioni ma è anche arrivato 4 volte oltre la top 20. Sei sono anche le vittorie dei piloti non autorizzati a conquistare punti per la serie, e su 23 gare disputate la statistica risulta migliore rispetto alla Xfinity. Nella Camping World Truck c'è quindi più spazio per i primi attori della serie rispetto ai grandi della Sprint Cup.

La n°88 di Crafton e la n°4 di Jones

Ci sono due piloti vincenti in questa stagione che hanno superato, in fatto di giovinezza, i due primi classificati del campionato. John Hunter Nemechek, figlio del celebre e ancora attivo Joe, ha vinto a Chicago. John Hunter è del 1997, ma c'è chi ha fatto ancora meglio. Cole Custer, nato il 23 gennaio del 1998, ha trionfato al Gateway Motorsports Park, dando subito lustro a quello che in realtà è stato un programma ridotto. Il bello è che è già la sua seconda vittoria nella serie, visto che nel 2014 aveva vinto a Loudon, nel New Hampshire. Chissà cosa potrebbe combinare, con un programma completo...



La classifica finale della Camping World Truck Series - primi 30 (tra parentesi il numero di vittorie):
Erik Jones (R) (Toyota/Kyle Busch) 899 (3)
Tyler Reddick (Ford/Brad Keselowski) 884 (2)
Matt Crafton (Toyota/ThorSport) 877 (6)
Johnny Sauter (Toyota/ThorSport) 809
Timothy Peters (Toyota/Red Horse) 804 (2)
Cameron Hayley (R) (Toyota/ThorSport) 766
Daniel Hemric (R) (Chevrolet/NTS) 733
John Wes Townley (Chevrolet/Athenian) 730 (1)
Ben Kennedy (Toyota/Red Horse) 694
Spencer Gallagher (R) (Chevrolet/GMS) 677
Ray Black, Jr. (R) (Chevrolet/SS-Green Light) 635
John Hunter Nemechek (R) (Chevrolet/SWM-NEMCO) 630 (1)
Tyler Young (Chevrolet/Young's) 629
Mason Mingus (Chevrolet/Billy Boat) 527
Brandon Jones (R) (Chevrolet/GMS) 482
Travis Kvapil (Chevrolet/MAKE + Premium) 477
Jennifer Jo Cobb (Chevrolet/Jennifer Jo Cobb) 473
Korbin Forrister (R) (Chevrolet/SS-Green Light) 463
Jordan Anderson (Chevrolet/Mike Harmon) 379
Norm Benning (Chevrolet/Norm Benning) 365
Matt Tifft (Toyota/Kyle Busch) 327
Cole Custer (Chevrolet/JR Motorsports) 305 (1)
Timmy Hill (Chevrolet/Premium) 297
Austin Theriault (R) (Ford/Brad Keselowski) 279
Justin Boston (R) (Toyota/Kyle Busch) 255
Justin Jennings (Chevrolet/MB Motorsports) 237
Christopher Bell (Toyota/Kyle Busch) 231 (1)
Tyler Tanner (Chevrolet/MB Motorsports) 217
Ryan Ellis (Chevrolet/MAKE) 192
Caleb Holman (Chevrolet/Henderson) 166

lunedì 30 novembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: NASCAR Sprint Cup

Sono essenzialmente tre i piloti protagonisti della stagione 2015 della NASCAR Sprint Cup: Kyle Busch (il vincitore finale) Joey Logano (la giovane conferma) e Jeff Gordon (il grande senatore alla sua ultima stagione completa nella serie).

Kyle Busch

Kyle Busch ha meritatamente vinto il titolo, in una stagione per altro alquanto travagliata. Era cominciato infatti tutto in modo cruento, con il grave infortunio rimediato nella gara Xfinity di Daytona; per lui gamba destra rotta e piede sinistro malconcio. A causa del calendario ristretto, Kyle ha dovuto saltare ben 11 gare prima di ripresentarsi nei ranghi e attuare una formidabile rimonta, con continui piazzamenti nella top 5. I punteggi della NASCAR permettono recuperi di questo tipo, e la qualificazione alla Chase Cup è diventata realtà senza in realtà troppi patemi. Nella fase a eliminazione il fratello di Kurt ha continuato a ottenere grandi risultati, gestendo bene soprattutto l'ultima decisiva gara a Miami con una bella vittoria, senza sentire la pressione dei fan, oltre centomila tra le tribune e l'infield.



Kevin Harvick, detentore del titolo 2014, ha fatto il possibile per contrastare Kyle Busch, arrivandogli alle spalle nell'ultima gara e perdendo il campionato per un solo punto. Coincidenza ha voluto che Busch abbia vinto il titolo con 5043 punti in tasca, gli stessi che aveva totalizzato Harvick nell'anno precedente.

Sull'ovale di Homestead è stata celebrata anche l'ultima stagione a tempo pieno di Jeff Gordon in NASCAR. Il grande campione, uno dei volti simbolo della serie, aveva annunciato il ritiro dalla NASCAR, salvo poi lasciare uno spiraglio relativamente ad altre competizioni. Non è stata l'ultima volta per Jeff Gordon su una macchina da corsa, ma è comunque il canto del cigno riguardo alla Sprint Cup, che ha avuto occasione di vincere fino all'ultimo con una stagione consistente (nel quale ha comunque vinto una volta soltanto). Si tratta quindi di un arrivederci, per un campione che - come accadrà per Valentino Rossi o per Sebastian Loeb - graviterà sempre nel proprio ambiente natìo, pur se con ruoli diversi. L'anno prossimo ci sarà un nuovo ritiro eccellente, già annunciato da Tony Stewart proprio nel corso della stagione. Sarà una nuova NASCAR, senz'altro.

Jeff Gordon


Il pilota che ha vinto più gare è stato Joey Logano. Il pilota del Connecticut, nato nel 1990, ha confermato le ottime prestazioni del 2013 e del 2014. Da quando si è stabilito in Penske c'è stato un vero e proprio salto di qualità, quest'anno ancora evidente con la vittoria alla Daytona 500 e con altre sei prime posizioni conquistate - anche se non è arrivata l'opportunità di lottare per la Chase Cup, essendo stato eliminato in "semifinale". La sua stagione tuttavia è stata macchiata dalla capricciosa bagarre con Matt Kenseth, cominciata in Kansas (dove Logano aveva maliziosamente toccato Kenseth facendolo andare in testacoda, senza comunque ricevere sanzioni) e proseguita malamente a Martinsville, in Virginia, con lo scontro intenzionale tra i due provocato da Kenseth per "vendetta". Kenseth ha poi subito una squalifica di due gare.


Martin Truex Jr. si è classificato quarto in campionato. Una bella sorpresa, considerando che il pilota del New Jersey non aveva mai fatto meglio dell'11° posto nella classifica finale. Ci si attende da lui una conferma anche nel 2016, magari continuando sulla scia della costanza dimostrata quest'anno (nelle prime 15 gare è stato 14 volte nella top ten).

Martin Truex Jr. si complimenta con Brad Keselowski

Ancora rinviato il salto di qualità per gli ex formulisti AJ Allmendinger, Casey Mears, Danica Patrick e Sam Hornish Jr.; salvo qualche piazzamento nessuno di loro ha mai seriamente partecipato alla lotta per la Chase Cup.

Brett Moffitt ha vinto il titolo di Rookie Of The Year. Il pilota dell'Iowa, classe '92, ha concluso per una volta nella top ten e per il resto ha gareggiato a centro gruppo, dimostrando comunque di saper degnamente concludere le corse. La lotta per questo titolo non è stata comunque esaltante come quella dell'anno precedente, quando furono in lizza Larson (poi vincitore della sfida) e Austin Dillon.

Brett Moffitt

Toyota ha vinto il titolo piloti con Kyle Busch battendo le tre Chevrolet avversarie presenti all'ultimo round, ma non è bastato; Chevrolet ha infatti conquistato il titolo costruttori con un buon vantaggio. Le due case si sono divisi la maggioranza delle vittorie (15 per Chevrolet, 14 per Toyota), mentre Ford ha vinto in 7 occasioni grazie fondamentalmente al Team Penske, unica scuderia con tali motori a piazzare dei piloti nella top 15 finale. Curiosa anche la situazione in casa Toyota, con la totalità delle vittorie portate a casa dal Joe Gibbs Racing - il team nel quale ha corso il campione 2015 Kyle Busch.

Una foto pubblicata da NASCAR (@nascar) in data:


La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Kyle Busch (Joe Gibbs/Toyota) 5043 (5)
Kevin Harvick (Stewart-Haas/Chevrolet) 5042 (3)
Jeff Gordon (Hendrick/Chevrolet) 5038 (1)
Martin Truex Jr. (Furniture Row/Chevrolet) 5032 (1)
Carl Edwards (Joe Gibbs/Toyota) 2368 (2)
Joey Logano (Penske/Ford) 2360 (6)
Brad Keselowski (Penske/Ford) 2347 (1)
Kurt Busch (Stewart-Haas/Chevrolet) 2333 (2)
Denny Hamlin (Joe Gibbs/Toyota) 2327 (2)
Jimmie Johnson (Hendrick/Chevrolet) 2315 (5)
Ryan Newman (Richard Childress/Chevrolet) 2314
Dale Earnhardt Jr. (Hendrick/Chevrolet) 2310 (3)
Jamie McMurray (Ganassi/Chevrolet) 2295
Paul Menard (Richard Childress/Chevrolet) 2262
Matt Kenseth (Joe Gibbs/Toyota) 2234 (5)
Clint Bowyer (Michael Waltrip/Toyota) 2175
Aric Almirola (Richard Petty/Ford) 940
Kasey Kahne (Hendrick/Chevrolet) 939
Kyle Larson (Ganassi/Chevrolet) 872
Greg Biffle (Roush Fenway/Ford) 869
Austin Dillon (Richard Childress/Chevrolet) 832
A. J. Allmendinger (JTG Daugherty/Chevrolet) 758
Casey Mears (Germain/Chevrolet) 754
Danica Patrick (Stewart-Haas/Chevrolet) 716
Ricky Stenhouse Jr. (Roush Fenway/Ford) 712
Sam Hornish Jr. (Richard Petty/Ford) 709
David Ragan (Front Row/Ford & Michael Waltrip/Toyota) 701
Tony Stewart (Stewart-Haas/Chevrolet)  695
Trevor Bayne (Roush Fenway/Ford) 655
Justin Allgaier (HScott/Chevrolet) 588
Cole Whitt (Front Row/Ford) 553
David Gilliland (Front Row/Ford) 533
Alex Bowman (Tommy Baldwin/Chevrolet) 437
Brett Moffitt (R) (Front Row/Ford) 422
Matt DiBenedetto (R) (BK/Toyota) 399
Michael Annett (HScott/Chevrolet) 398
Josh Wise (Go FAS/Ford) 254
Jeb Burton (R) (BK/Toyota) 216
Michael McDowell (Leavine Family/Ford) 213
Alex Kennedy (R) (Hillman-Circle/Chevrolet) 120
Reed Sorenson (Xtreme/Front Row/Premium - Chevrolet/Ford/Toyota) 74
Bobby Labonte (Go FAS/Ford) 60
Michael Waltrip (Michael Waltrip/Toyota) 58

mercoledì 31 dicembre 2014

Tutto il meglio del motorsport 2014... in un solo post

Attenzione: questo post appartiene alla serie "...mica esiste solo la F1". Già, a volte molti appassionati se lo dimenticano... C'è stato tanto motorsport quest'anno, con tantissimi talenti che diventeranno futuri campioni, con senatori inarrestabili, con marche che investono e altre che sopravvivono, con campionati in ascesa e altri in attesa di risollevarsi.



Una marea di regole, circuiti, punti, classifiche, squalifiche, incidenti, sorpassi, modelli, categorie, ricorsi, reclami e polemiche.

Su questo blog ho avuto il piacere di parlare, in questi mesi, di ben 56 campionati. Mondiali, continentali e nazionali, con un occhio di riguardo verso il motorsport italiano. Che, tra l'aria di crisi che c'è e la passione che non se ne va, ha vissuto un altro anno confuso e per molti versi felice.



Archiviamo dunque questa stagione 2014 con una mega raccolta di campionati, di cifre, di piloti, di team e di titoli....

CAMPIONATI MONDIALI FIA
World Endurance Championship (WEC)
World Touring Car Championship (WTCC)
World Rally Championship (WRC)
World Rallycross Championship (World RX)

MONOPOSTO/VERSO LA F1
GP2
GP3
Auto GP/Formula Acceleration 1
Super Formula
F3 European Championship
Euroformula Open

TURISMO/V8
Deutsche Tourenwagen Masters (DTM)
British Touring Car Championship (BTCC)
V8 Supercars
Euro V8
Super GT
Stock Car Brasil
Turismo Carretera

NASCAR
Nascar Sprint Cup
Nascar Nationwide Series
Nascar Camping World Truck Series
Nascar Whelen Euro Series

GALASSIA RENAULT
F.Renault 3.5 (WSR)
F.Renault 2.0 Eurocup
F.Renault 2.0 NEC
F.Renault 2.0 Alps
F.Renault 2.0 UK

ENDURANCE/GT
United Sportscar Championship (USC)
European Le Mans Series (ELMS)
Asian Le Mans Series
Blancpain GT Sprint
International GT Open

INDY
Indycar
Indy Lights
Pro Mazda
US F2000

MONOMARCA INTERNAZIONALI
Mobil 1 Porsche Supercup
Super Trofeo Lamborghini Europe
Trofeo Maserati
Eurocup Clio

CAMPIONATI CONTINENTALI RALLY
European Rally Championship (ERC)
African Rally Championship (ARC)
Middle East Rally Championship (MERC)
Asia-Pacific Rally Championship (APRC)
Codasur South America Rally Championship
North America and Central America Rally Championship (NACAM)

CAMPIONATI ITALIANI
Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM)
Campionato Italiano Turismo Endurance (CITE)
Campionato Italiano Prototipi (CIP)
Campionato Italiano Rally (CIR)
F4 Italia

MONOMARCA ITALIANI
Carrera Cup Italia
Lotus Cup Italia
Clio Cup Italia
Green Hybrid Cup



martedì 9 dicembre 2014

Il riassunto della stagione 2014: NASCAR Nationwide e Camping World Truck

Fossimo nel calcio, potremmo dire che la Nationwide Series (dal 2015 Xfinity) e la Camping World Truck Series sono come la serie B e la serie C della Nascar Sprint Cup.

Le macchine Nationwide differiscono da quelle della Sprint Cup per la minor potenza e il minor peso, oltre per alcune componenti meccaniche e misure della carrozzeria e del telaio. Le gare, in quanto a spettacolarità, sono tutt'altro che di serie B. La serie è stata in passato terreno di conquista per i piloti del campionato principale, finché la Nascar non ha deciso di obbligare i piloti a scegliere una sola serie dove poter accumulare punti. Il risultato è stato discreto: ora in Nationwide corrono più giovani. Possono farsi vedere e cominciare a raggranellare qualche soldino, con l'ambizione di poter vincere il titolo.



Tuttavia, anche quest'anno l'esperienza ha contato qualcosa, visto che ben 9 piloti della Sprint hanno vinto gare della Nationwide, per un totale di 23 su 33. La loro partecipazione è ben più di un pro forma... Il motivo fondamentale per cui i giovani piloti non si oppongono a tale supremazia è avere l'opportunità di imparare dai campioni direttamente sul campo. Avere successo qui, tra vecchi pescecani e mille insidie, è il primo passo per andare al livello successivo avendo già guadagnato una stilla di quel rispetto che nella Sprint Cup può aiutare ad avere qualche scia in più.

Il campione è stato Chase Elliott (nominato anche Rookie of the Year), figlio di Bill Elliott campione Nascar nel 1988. Nato nel 1995, la sua carriera ha già fatto grossi passi avanti; nel 2013 Chase ha corso nei truck, mentre quest'anno ha concluso per 26 volte nella top 10 con 3 vittorie. Nel 2015 prenderà parte anche alla Sprint Cup con un programma limitato alla guida di una Chevrolet dell'Hendrick Motorsport.

Chase Elliott

Dopo Regan Smith, arrivato secondo, si è classificato Elliott Sadler. Il pilota di Emporia (Virginia) è da 4 stagioni nella top 4 della Nationwide, e dalla sua può sfruttare una notevole esperienza (ha esordito nel 1995). Gli manca ancora la vittoria finale, senza la quale rimarrà un eterno secondo.

Elliott Sadler

Altri due piloti che vale la pena citare sono Trevor Bayne e Jeffrey Earnhardt. Il primo, dopo la vittoria nella Sprint Cup a Daytona nel 2011, si è concentrato sulla Nationwide per vincerla. Il miglioramento, anno dopo anno, c'è ed è costante: si aspetta da lui il salto di qualità nel 2015, perché avrà un sedile full-time con Roush Fenway nella Sprint Cup. Il secondo, nipote di Dale Earnhardt Jr, è la dimostrazione di come a volte il cognome non aiuti granché. Dopo stagioni travagliate, con problemi di sponsor soprattutto, nel 2014 Jeffrey è finalmente riuscito a correre un'annata completa. Le prestazioni sono state al di sotto delle aspettative, e purtroppo le vittorie nelle serie minori ottenute da giovanissimo sono molto lontane.

Trevor Bayne

Ecco la classifica finale - top 40 (tra parentesi il numero di vittorie, R denota lo status di Rookie):
Chase Elliott (R) 1213 (3)
Regan Smith 1171 (1)
Elliott Sadler 1154 (1)
Brian Scott 1154
Ty Dillon (R) 1148 (1)
Trevor Bayne 1086
Chris Buescher (R) 1014 (1)
Brendan Gaughan 954 (2)
Ryan Reed (R) 889
James Buescher 868
Dylan Kwasniewski (R) 867
Landon Cassill 800
Dakoda Armstrong (R) 788
Mike Bliss 779
Jeremy Clements 757
Ryan Sieg (R) 682
J. J. Yeley 651
Jeffrey Earnhardt 586
Eric McClure 521
Joey Gase 482
Matt DiBenedetto 369
Tanner Berryhill (R) 365
Derrike Cope 364
Blake Koch 317
Jamie Dick 314
David Starr 293
Sam Hornish, Jr. 242 (1)
Mike Wallace 229
Chad Boat (R) 227
Carlos Contreras (MEX) 204
Jeff Green 172
Kevin Swindell 157
Mike Harmon 153
Kevin Lepage 137
Tommy Joe Martins (R) 118
Josh Reaume (CAN) 116
Ryan Ellis 104
Carl Long 104
Alex Tagliani (CAN) 82
Austin Theriault 78

Il campionato Camping World Truck Series è stato invece vinto per la seconda volta consecutiva dal californiano Matt Crafton, con un ruolino personale di due vittorie quest'anno. Classe '76, Crafton è uno specialista della serie nella quale ha esordito nel 2000.

Matt Crafton

Al secondo posto il quasi 21enne Ryan Blaney, giovane talentuoso che ha già ottenuto ottimo risultati anche nella Nationwide. Nel suo futuro immediato è previsto l'arrivo in pianta stabile nella Sprint Cup. Luminoso avvenire (se troverà un sedile) anche per un altro classe 1993, Darrell Wallace, Jr. Darrell non è parente di Mike Wallace: è in realtà il secondo afroamericano ad aver vinto una gara in uno dei tre campionati Nascar principali, preceduto soltanto dal mitico Wendell Scott, vincitore a Jacksonville nel 1963. Quest'anno il pilota di Mobile (Alabama) ha aggiunto altre 4 vittorie alla storica sua "prima" a Martinsville nel 2013.

Darrell Wallace Jr.

L'altro talento, che ha dietro tutta una nazione, è German Quiroga. Sesto quest'anno, con due secondi posti e 10 piazzamenti nella top ten. Prestazioni convincenti che potrebbero permettergli di salire di livello molto presto.

German Quiroga

Il campionato truck ha adottato una famiglia da corsa quest'anno, quella dei Nemechek. Joe e John Hunter (così chiamato in onore del fratello minore di Joe, morto nel 1997 a Homestead proprio in questa serie). Padre e figlio hanno portato avanti un programma 2014 colmo di soddisfazioni; Joe si è piazzato 9 volte su 12 nella top 10, mentre il figlio 6 volte su 10. Joe, sempre bene ricordarlo, è una leggenda Nascar, avendo esordito nel 1989 nell'attuale Nationwide (allora chiamata Busch), diventandone campione nel 1992. John Hunter è nato nel 1997, ma è già un nome sulla bocca di tutti. Dopo questa convincente stagione corsa dividendo il sedile con il padre nel team di famiglia, il 17enne ha vinto lo Snowball Derby, manifestazione che richiama tanti nomi importanti del mondo Nascar. Lui e Erik Jones (nato nel 1996 e vincitore di 3 gare quest'anno) sono talenti su cui puntare forte.

Joe e John Hunter Nemechek
Ecco la classifica finale - top 36 (tra parentesi il numero di vittorie, R denota lo status di Rookie):
Matt Crafton 833 (2)
Ryan Blaney 813 (1)
Darrell Wallace, Jr. 799 (4)
Johnny Sauter 773 (1)
Timothy Peters 746 (1)
Germán Quiroga (MEX) 683
Joey Coulter 680
Jeb Burton 679
Ben Kennedy (R) 679
Bryan Silas 548
Mason Mingus (R) 545
Tyler Reddick (R) 539
Tyler Young (R) 529
Ron Hornaday, Jr. 526
John Wes Townley 499
Jennifer Jo Cobb 444
Norm Benning 432
Erik Jones 426 (3)
Joe Nemechek 413
Justin Jennings 410
Tayler Malsam 362
T. J. Bell 352
John Hunter Nemechek 337
Brennan Newberry 329
Cole Custer 302 (1)
Gray Gaulding (R) 243
Spencer Gallagher 234
Jimmy Weller III (R) 225
Ray Black, Jr. 148
Chase Pistone (R) 141
Brandon Jones 138
Max Gresham 137
Justin Lofton 135
Caleb Roark 135
Ben Rhodes 132
Korbin Forrister 126

Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
WEC - WTCC - WRC - World RX - GP2 - GP3 - Auto GP/FA1 - Super Formula - F3 European Championship - Euroformula Open - DTM - BTCC - V8 Supercars - Euro V8 - Super GT - Stock Car Brasil - Turismo Carretera - Nascar Sprint Cup - Nascar Whelen Euro Series - F.Renault 3.5 (WSR) - F.Renault 2.0 Eurocup - F.Renault 2.0 NEC - F.Renault 2.0 Alps - F.Renault 2.0 UK - United Sportscar Championship (USC) - ELMS - Asian Le Mans Series - Blancpain Endurance Series - Blancpain GT Sprint - International GT Open - Indycar - Indy Lights - Pro Mazda - US F2000 - Mobil 1 Porsche Supercup - Super Trofeo Lamborghini Europe - Trofeo Maserati - Eurocup Clio - European Rally Championship (ERC) - African Rally Championship (ARC) - Middle East Rally Championship (MERC) - Asia-Pacific Rally Championship (APRC) - Codasur South America Rally Championship - North America and Central America Rally Championship (NACAM) - CIVM - CITE - Campionato Italiano Prototipi - Campionato Italiano Rally - F4 Italia - Carrera Cup Italia - Lotus Cup Italia - Clio Cup Italia - Green Hybrid Cup

lunedì 8 dicembre 2014

Il riassunto della stagione 2014: Nascar Sprint Cup

La stagione della Nascar Sprint Cup è stata a dir poco turbolenta. Risse, tanti botti e polemiche a non finire hanno accompagnato il campionato automobilistico più importante d'America. E alla fine a vincere il titolo è stato un pilota che da tempo meritava di fare il salto di qualità definitivo: Kevin Harvick. Il californiano, classe '75, aveva esordito nel 2001 e fino a quest'anno il suo miglior risultato finale era stato il 3° posto ottenuto per 3 volte (2010, 2011 e 2013). Dopo una vita al Richard Childress Racing, quest'anno c'è stato il passaggio allo Stewart-Haas Racing. Un cambio rivelatosi decisivo, visto il risultato finale!

Kevin Harvick

Una stagione rissosa, come detto. La maggioranza dei litigi e delle risse ha visto come protagonista Brad Keselowski. Il pilota di Rochester Hills, molto veloce e già vincitore del campionato '12, non è molto ben visto dai colleghi più "anziani". Jeff Gordon, Kevin Harvick, Matt Kenseth, Kurt Busch, Tony Stewart, Carl Edwards... La sua foga e certi scherzetti nel immediato post gara hanno causato due grandi risse, la prima a Charlotte e la seconda in Texas, entrambe le volte già nella fase Chase.


La Chase, ovvero la fase eliminatoria inventata da Nascar per mettere più pepe al finale di stagione, è stata davvero inedita quest'anno. Dei 4 piloti in lizza (Harvick, Newman, Hamlin e Logano) nessuno aveva mai vinto il campionato e solamente Harvick e Hamlin avevano concluso la stagione sul podio. Newman non aveva mai fatto meglio del 6° posto, mentre Logano aveva come record l'8° posto del 2013.

Ryan Newman e Kevin Harvick
Di conseguenza, il 2014 è stato un anno "da dimenticare" per i pluricampioni Jeff Gordon e Johnson, per Keselowski, per i fratelli Busch, per Matt Kenseth e ovviamente per Tony Stewart, coinvolto nel tragico incidente in una gara locale che è costato la vita a Kevin Ward Jr..

Per Jimmie Johnson è stata una stagione difficile...

A Dale Earnhardt Jr., invece, non è andata così male: oltre alla vittoria di Daytona è arrivato per la 12° volta il premio relativo al "pilota più popolare".

Dale Earnhardt Jr. con il trofeo di Daytona

Ancora una stagione scialba per Danica Patrick. Dopo tanti proclami la 32enne del team Stewart-Haas non ha lasciato il segno nemmeno quest'anno, con solo un 6° posto come miglior risultato. Una crescita minima che non potrà rendere felici gli sponsor ancora per molto. La speranza è che dal 2015 la categoria non risulti più così indigesta, altrimenti potrebbe pensare di tornare al primo amore, la Indycar.

Danica Patrick fa coppia dal 2013 con il collega Ricky Stenhouse Jr.
Non a caso quest'anno si sono classificati vicini vicini: 27° lui, 28° lei.

Chi invece ha già superato la fase di ambientamento è AJ Allmendinger. Dopo alcuni podi nelle scorse stagioni, quest'anno è finalmente arrivata la prima vittoria nella Sprint Cup, conquistata nell'amica Watkins Glen. Le gare su circuiti permanenti erano più adatte agli specialisti qualche tempo fa, ma gli ovalisti si sono adeguati in fretta. Tuttavia, Allmendinger è sempre stato fortissimo su questa pista e anche nel 2014 non c'è stata eccezione, con la conquista non solo della prima vittoria personale ma anche del primo successo del team JTG Daugherty.

La vittoria di AJ Allmendinger a Watkins Glen

Il titolo di Rookie of the Year è andato al pilota di Chip Ganassi Kyle Larson. Il californiano di Elk Grove, solamente 22enne,  ha davvero fatto una grande stagione: 8 volte nella top 5, 17 volte nella top 10 e quattro secondi posti! La crescita è travolgente, visto che nel 2013 era stato Rookie dell'anno nella Nationwide, e nel 2012 Rookie dell'anno e soprattutto campione della K&N Pro Series East. Il sostituto di Montoya sulla macchina numero 42, a differenza di Keselowski, è il pupillo di Jeff Gordon e in generale le sue prestazioni e il suo comportamento in pista hanno influito positivamente sulla sua reputazione. E la reputazione, in Nascar, conta davvero parecchio.

Kyle Larson

Ecco l'ordine finale dei primi 43 classificati, tra i quali figura solamente un pilota non statunitense, l'australiano Marcos Ambrose (tra parentesi il numero di vittorie, R identifica i rookie):
Kevin Harvick (Stewart-Haas Chevrolet) 5043 (5)
Ryan Newman (Childress Chevrolet) 5042
Denny Hamlin (Joe Gibbs Toyota) 5037 (1)
Joey Logano (Penske Ford) 5028 (5)
Brad Keselowski (Penske Ford) 2361 (6)
Jeff Gordon (Hendrick Chevrolet) 2348 (4)
Matt Kenseth (Joe Gibbs Toyota) 2334
Dale Earnhardt, Jr. (Hendrick Chevrolet) 2301 (4)
Carl Edwards (Roush Fenway Ford) 2288 (2)
Kyle Busch (Joe Gibbs Toyota) 2285 (1)
Jimmie Johnson (Hendrick Chevrolet) 2274 (4)
Kurt Busch (Stewart-Haas Chevrolet) 2263 (1)
A. J. Allmendinger (JTG Daugherty Chevrolet) 2260 (1)
Greg Biffle (Roush Fenway Ford) 2247
Kasey Kahne (Hendrick Chevrolet) 2234 (1)
Aric Almirola (R.Petty Ford) 2195 (1)
Kyle Larson (R - Ganassi Chevrolet) 1080
Jamie McMurray (Ganassi Chevrolet) 1014
Clint Bowyer (M.Waltrip Toyota) 979
Austin Dillon (R - Childress Chevrolet) 958
Paul Menard (Childress Chevrolet) 944
Brian Vickers (M.Waltrip Toyota) 921
Marcos Ambrose (R.Petty Ford) 870
Martin Truex, Jr. (Furniture Row Chevrolet) 857
Tony Stewart (Stewart-Haas Chevrolet) 799
Casey Mears 782 (Germain Chevrolet)
Ricky Stenhouse, Jr. (Roush Fenway Ford) 757
Danica Patrick (Stewart-Haas Chevrolet) 735
Justin Allgaier (R - HScott Chevrolet) 636
David Gilliland (Front Row Ford) 554
Cole Whitt (R - BK Toyota) 532
David Ragan (Front Row Ford) 531
Michael Annett (R - Tommy Baldwin Chevrolet) 531
Reed Sorenson (Tommy Baldwin Chevrolet) 516
Alex Bowman (R - BK Toyota) 412
Josh Wise (Phil Parsons Chevrolet) 405
Michael McDowell (Leavine Family Ford) 255
Travis Kvapil (Hillman-Circle Sport Chevrolet/Go FAS Ford) 214
Ryan Truex (R - BK Toyota) 193
Terry Labonte (Go FAS Ford) 88
Jeff Burton (Stewart-Haas Chevrolet/Identity Ventures Toyota) 87
Michael Waltrip (Identity Ventures Toyota) 76
David Stremme (Hillman-Circle Sport Chevrolet) 75


Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
WEC - WTCC - WRC - World RX - GP2 - GP3 - Auto GP/FA1 - Super Formula - F3 European Championship - Euroformula Open - DTM - BTCC - V8 Supercars - Euro V8 - Super GT - Stock Car Brasil - Turismo Carretera - Nascar Nationwide Series - Nascar Camping World Truck Series - Nascar Whelen Euro Series - F.Renault 3.5 (WSR) - F.Renault 2.0 Eurocup - F.Renault 2.0 NEC - F.Renault 2.0 Alps - F.Renault 2.0 UK - United Sportscar Championship (USC) - ELMS - Asian Le Mans Series - Blancpain Endurance Series - Blancpain GT Sprint - International GT Open - Indycar - Indy Lights - Pro Mazda - US F2000 - Mobil 1 Porsche Supercup - Super Trofeo Lamborghini Europe - Trofeo Maserati - Eurocup Clio - European Rally Championship (ERC) - African Rally Championship (ARC) - Middle East Rally Championship (MERC) - Asia-Pacific Rally Championship (APRC) - Codasur South America Rally Championship - North America and Central America Rally Championship (NACAM) - CIVM - CITE - Campionato Italiano Prototipi - Campionato Italiano Rally - F4 Italia - Carrera Cup Italia - Lotus Cup Italia - Clio Cup Italia - Green Hybrid Cup

mercoledì 13 agosto 2014

Se io fossi un pilota...

Se io fossi un pilota... un sogno innocente che nasce in tenera età, per poi far spazio alla realtà. No, non sono diventato un pilota. Probabilmente mio padre non avrebbe mai appoggiato la mia decisione. Ma soprattutto io stesso non avrei permesso alla mia famiglia di spendere più denaro del normale.

La passione però rimane. Rimarrà sempre. E ogni tanto questa passione mi fa pensare: cosa farei se fossi un pilota?

Probabilmente seguirei un percorso che nessuno fino ad oggi ha mai tentato di portare a termine.

La maggioranza dei piloti europei sogna di vincere il Mondiale di F1. La maggioranza di quelli americani, invece, sogna di vincere il campionato Nascar o la 500 miglia di Indianapolis. I francesi bramano la 24 Ore di Le Mans. I tedeschi la 24 del Nurburgring. E via dicendo.

Nessuno, però, hai mai provato a vincere tutte le gare più importanti nell'arco della propria carriera. Gare, non campionati. Non che i campionati facciano schifo, però...

Ecco cosa farei... Proverei a vincerne 10:

- La 500 Miglia di Indianapolis. Perché è una gara tosta, pericolosa, ha un contorno speciale e una coppa da far girare la testa. Una centrifuga di emozioni sempre a tavoletta.


- La 24 Ore di Le Mans. Chi gareggia lì assomiglia a una trottola che concentra in un giorno tutta la fatica di un anno. A velocità folli.


- La 24 Ore del Nurburgring. Mi accomunerebbe ai grandi del passato, in un circuito dalla difficoltà estrema.


- La 24 Ore di Daytona. Imprevedibile. Rustica. Appassionante. Su un nastro di asfalto strettissimo.


- Il GP di Montecarlo. Due guardrail insidiosi ai lati della macchina, nel circuito nel quale la precisione è un fattore fondamentale.


- La Daytona 500 Nascar. La gara più prestigiosa della serie, nella quale servono palle d'acciaio e strategie geniali.


- La Bathurst 1000. Nel regno delle V8 australiane, con i canguri a pochi metri e un saliscendi tortuoso e complicato dove l'aderenza è precaria.


- La 1000 Km di Suzuka. Qui i piloti giapponesi diventano leoni. La difficoltà del campionato Super GT giapponese è sempre alta, data l'estrema competitività di tutti i team.


- La F3 a Macao. La gara più pazza del mondo nel circuito più strano e caotico in assoluto.


- La salita al Pikes Peak. 156 curve fino a 4300 metri d'altezza, per un totale di 16 km da brivido, senza parapetti né vie di fuga.



Avrei anche voluto aggiungere anche il Rally di Finlandia, ma la versione attuale non è esattamente come quella dei pionieri. Infatti quel rally si chiamava 1000 Laghi...

Forse i piloti veri potrebbero dirmi: impossibile, alcune gare sono troppo per specialisti e alcune altre hanno dietro una preparazione talmente lunga da rendere impossibile l'approccio ad altre faccende. Però io penso a Kristensen e dico che la carriera di un pilota può durare dai 16 ai 50 anni. E dico anche che per alcuni piloti che hanno difficoltà a trovare gli stimoli giusti questa sarebbe la soluzione migliore.

Diventare il miglior pilota di sempre.

Bello, eh?

lunedì 11 agosto 2014

Kevin Ward Jr. e Tony Stewart: una tragedia evitabile

In una corsa sprint notturna al Canandaigua Motorsports Park, circuito sterrato nello stato di New York, il giovane pilota Kevin Ward Jr. ha perso la vita, dopo essere stato travolto dalla macchina di Tony Stewart, super campione della Nascar, pilota tra i più famosi al mondo.

Kevin Ward Jr.
Una tragedia che lascia con l'amaro in bocca ancora di più, dopo la pubblicazione del video dell'incidente su Youtube, che evito di postare qui in segno di rispetto.

La gara si stava svolgendo in maniera regolare. Le gare sprint americane sono festival della derapata, e proprio una derapata ha innescato l'assurda dinamica della faccenda.

La macchina di Stewart prende una traiettoria larga, colpendo quella di Ward, in quel momento con il muso che punta verso l'interno. Ward va in testacoda e finisce la corsa con una gomma afflosciata a causa dell'urto con le barriere esterne.

Bandiere gialle.

Ward, visibilmente contrariato, fa quello che molti piloti della Nascar (Stewart compreso) fanno quando credono di aver subito un torto: scende dalla macchina e comincia a gesticolare furiosamente. Una pratica assurda che in Europa farebbe storcere il naso a chiunque, nel mondo del Motorsport.

La bruttissima piega degli eventi viene presa quando Ward si dirige in mezzo alla pista puntando dita e pugni verso la macchina di Stewart. Le vetture procedono in regime di bandiera gialla ma non sono certo ferme, né vanno a passo d'uomo.

Kevin Ward Jr. agita il pugno prima di esser colpito da Stewart
Una macchina lo evita. Stewart non ci riesce. Nel tentativo in extremis di puntare verso l'interno pista, il pluri-campione Nascar derapa e colpisce Ward con la gomma posteriore destra. L'impatto è forte, troppo forte. Ward muore a causa delle ferite riportate.

Fa male, perché tutto questo poteva essere evitato. Alcuni, sui social, sui forum e anche su siti specializzati, sostiene che Stewart abbia deliberatamente accelerato alla vista di Ward per spaventarlo, oppure che lo abbia colpito senza pensarci due volte. Francamente questi punti di vista sembrano assurdi: come può un pilota del calibro di Stewart rovinarsi la carriera in una piccola gara provinciale, per altro rischiando di finire in galera e rimanerci per sempre?

Saranno le indagini a stabilire le colpe di Stewart, ma una cosa è certa: Ward non sarebbe dovuto uscire dalla propria macchina in quel modo. Se avesse affrontato Stewart nel dopo gara, avrebbe certo avuta salva la vita. E invece no. Alla ricerca di una vendetta personale immediata, assurda perché impossibile, Ward ha lasciato per sempre una famiglia che lo amava e una comunità che lo rispettava.

Ora è definitivo: è giunta l'ora di una regola seria che allontani per sempre il rischio che un fatto del genere si ripeta.

giovedì 26 giugno 2014

Nascar Whelen Euro Series, la Nascar...all'italiana

Sei appassionato delle corse americane ma non hai abbastanza soldi per andarle a vedere laggiù? Sei stufo delle monoposto e vuoi vedere delle macchine dal chiaro retaggio U.S.A.? Sei un accanito sostenitore dei piloti italiani e hai perso ogni speranza di vederli in F1?

Allora c'è un campionato che fa per te: la Nascar Whelen Euro Series. In pratica una Nascar in salsa europea, corsa su circuiti all'europea: Valencia (il Ricardo Tormo), Brands Hatch, Nurburgring, Magione e Bugatti/Le Mans. In aggiunta, un ovale a D situato a Tours, in Francia. Le auto hanno le classiche specifiche Nascar: ci sono le Mustang, le Camaro, le Toyota Camry.


Oltre alla tappa di Magione, che sarà disputata il 20 e 21 settembre (ad ogni weekend, infatti, ci sono due gare), l'Italia è assai ben rappresentata, con nomi di spicco.

La CAAL Racing, nelle gare del 7-8 giugno sul tracciato corto di Brands Hatch, ha portato in pista Eddie Cheever Jr., Fabrizio Armetta, Nicolò Rocca (per la divisione I) oltre a Luca Pirri, Simone Laureti e Gianmarco Ercoli. Corrono nella divisione 1 anche Andrea Larini (OverDrive Buffalo) e Simone Monforte (Euro Kart Racing), mentre nella divisione 2 ci sono Erika Monforte (Euro Kart Racing), Francesca Linossi e Marsilio Canuti (entrambi per il DF-1 Racing by B66).

Oltre agli italiani, ci sono vecchie conoscenze del motorsport europeo: Christophe Bouchut, Anthony Kumpen, Mathias Lauda, Borja Garcia, Bas Leinders, Bert Longin. Ma il protagonista della serie è lo spagnolo Ander Vilariño, sempre nella top ten.

Il potenziale per diventare una serie di grande livello, magari con un maggior numero di weekend e con qualche contratto televisivo di spicco, c'è tutto. Il massimo sarebbe invitare qualche pilota ancor più famoso, magari della serie madre - quella statunitense - in una sorta di match USA vs Europa...