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martedì 1 dicembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: WTCC

Qualcosa non quadra in questo WTCC. Un campionato che personalmente amo, per la varietà di team e piloti, per la scelta dei tracciati, per la tipologia stessa di vetture che gareggiano. Tuttavia nel 2015 c'è stata un'ulteriore spinta verso il basso per quanto riguarda la quantità di iscritti. Sicuramente l'arrivo del TCR non ha aiutato, perché alcune scuderie hanno scelto di aderire alla serie fondata dall'ex Marcello Lotti.



C'è una considerazione fondamentale da fare: qui ci sono le case ufficiali, mentre nel TCR no (o non ancora). Le case ufficiali portano prestigio, investono soldi, ingaggiano piloti di spessore e in generale determinano la fortuna della serie (se sono tante). Sull'altro piatto della bilancia gravano però i vuoti lasciati dalle case ufficiali che invece se ne vanno, il divario di competitività che può mettere in ginocchio speranze e portafoglio degli indipendenti, e in generale la quasi assoluta certezza di sapere chi vincerà il campionato più o meno già a partire dal primo appuntamento.

Dopo l'addio di Alfa Romeo, la dismissione del programma ufficiale di Seat e il disimpegno di BMW e Chevrolet si aggiungerà anche un ulteriore addio da parte di Citroën. Le vetture francesi rimarranno gestite da privati dal 2017, mentre rimarranno il Team Jas, in grado di vantare un rapporto di ufficialità con la casa madre Honda, e la russa Lada. Nel 2016 ci sarà l'arrivo di Volvo a dare una rinfrescata, ma ci sarebbe bisogno anche di altri ingressi indipendenti che possano dare un altro tipo di anima al campionato.

La Volvo S60 che debutterà nel WTCC 2016


Tornando al 2015, ha vinto ancora una volta la Citroën. Anzi, ha stravinto. Per i francesi è andata ancora meglio del 2014: 21 gare vinte (su 24), dieci delle quali da José Maria Lopez, l'ormai consacrato pilota argentino che ha riportato in alto i colori di una nazione innamorata delle corse. Per lui è il secondo titolo consecutivo.

José Maria Lopez, dieci vittorie nel 2015

Con 6 vittorie Yvan Muller ha mantenuto la seconda piazza, anche se solo per un punto. Sarebbe stata una bella soddisfazione, per Sébastien Loeb, superare il maestro. D'improvviso, però, la Citroën ha "licenziato" Loeb, confermando i soli Lopez e Muller per il 2016 e facendo svanire il suo obiettivo: conquistare il WTCC entro tre anni dal suo debutto. Un vero peccato.



Dietro le imprendibili francesi si è posizionata la Honda, grazie alla costanza di Tarquini, al talento dell'ungherese Michelisz (1 vittoria, in casa) e agli spunti di Monteiro, che ha ottenuto due vittorie. Sarebbero potute essere tre, per il portoghese, non fosse stato per la squalifica rimediata a Buriram (irregolarità tecniche).

Norbert Michelisz ha per altro vinto la classifica riservata agli indipendenti, con soli 4 punti di vantaggio sul marocchino Mehdi Bennani (pilota del team di Sébastien Loeb). I due hanno spesso lottato ravvicinati e hanno distanziato di molto gli altri indipendenti.



Qualche sprazzo di competitività anche per la Lada, grazie ai due podi ottenuti da Robert Huff. Il fatto che i suoi compagni di squadra (salvo Catsburg, capace di raggiungere il 4° posto due volte) abbiano faticato un po' di più significa due cose, che la Lada è ancora acerba e che Huff è attualmente superiore (come spunto) agli altri.

Rob Huff


Buon debutto, praticamente sempre in top ten, per l'ex formulista Nicolas Lapierre. Il francese, considerato un buon prospetto per la F1 prima che arrivassero Grosjean, Bianchi e Vergne, si è riciclato nelle categorie a ruote coperte, e con un programma full time in WTCC potrebbe dire la sua.

Per la pattuglia italiana, a parte Tarquini, va senz'altro citata l'annata appena sufficiente del Roal Motorsport. Grazie a un secondo posto di Tom Coronel e a un terzo di Tom Chilton in Ungheria la stagione è stata salvata, ma non è comunque arrivata la vittoria come nel 2014. Stefano D'Aste non ha infine colto grandi risultati nel corso dell'anno, rimanendo spesso intruppato nelle retrovie e faticando a trovare il feeling con la Cruze (vettura che non aveva mai guidato negli anni precedenti).

La gara più attesa della stagione, quella del Nurburgring versione Nordschleife, è stata un successo dal punto di vista della copertura mediatica, ma non ha comunque attratto molte wild card come succede per la classica di Macao (quest'anno evento topico del TCR). Sabine Schmitz, la tedesca grande esperta del tracciato di casa, ha conquistato il suo unico punto stagionale in gara 1 dando un pizzico di rosa alla serie.



La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
José Maria Lopez (Citroën) 475 (10)
Yvan Muller (Citroën) 357 (6)
Sébastien Loeb (Citroën) 356 (4)
Ma Qing Hua (Citroën) 241 (1)
Gabriele Tarquini (Honda/Jas) 197
Norbert Michelisz (Honda/Zengo) 193 (1)
Tiago Monteiro (Honda/Jas) 177 (2)
Mehdi Bennani (Citroën/Loeb) 127
Hugo Valente (Chevrolet/Campos) 120
Robert Huff (Lada/Rosneft) 103
Tom Chilton (Chevrolet/Roal) 96
Nick Catsburg (Lada/Rosneft) 41
Tom Coronel (Chevrolet/Roal) 39
Stefano D'Aste (Chevrolet/Munnich) 28
Jaap Van Lagen (Lada/Rosneft) 16
Nicolas Lapierre (Lada/Rosneft) 8
James Thompson (Lada/Rosneft) 6
John Filippi (Chevrolet/Campos) 6
Néstor Girolami (Honda/Nika) 5
Grégoire Demoustier (Chevrolet/Craft Bamboo) 5
Rickard Rydell (Honda/Nika) 4
Tin Sritrai (Chevrolet/Campos) 3
Sabine Schmitz (Chevrolet/Munnich) 1

lunedì 2 marzo 2015

I social, il Nurburgring e un pizzico di Grande Fratello: al via il WTCC 2015

Dalle premesse sembra che sarà una gran stagione per il WTCC. Il campionato, che comincerà domenica 8 marzo in Argentina, è alla sua undicesima edizione (dodicesima se si calcola anche la stagione una tantum datata 1987) ed è pronto a rinnovarsi soprattutto dal punto di vista comunicativo.

In realtà ci sono novità un po' ovunque. Cominciamo dal calendario, con l'uscita di Macao e l'ingresso del Nurburgring Nordschleife. Proprio la gara del Nurburgring sarà attesissima per tutto il mondo del motorsport.

Senza nulla togliere alla 24 Ore che ogni anno si corre laggiù, il ritorno del WTCC sul lunghissimo circuito tedesco sarà ancor più imperdibile. Sarà una prova di coraggio per tutti gli attori del campionato. Se il promoter Eurosport Events saprà tirare fuori il meglio da quel weekend, il WTCC avrà un boost pazzesco di notorietà. Televisivamente sarà molto interessante e molto probabilmente ci saranno due gare epiche. Più che per lo spettacolo, il vero grattacapo sarà trovare una soluzione per garantire la sicurezza attiva e passiva e per gestire al meglio le possibili situazioni da safety car.

Un paio di curve del Nurburgring...

Perdere Macao forse è stato un po' avventato, ma se l'organizzazione al Nurburgring sarà perfetta nessuno avrà da ridire... Il campionato si chiuderà comunque con un evento speciale, con le gare notturne sul circuito di Losail in Qatar. Inoltre si correrà per la prima volta in Thailandia, sul Chang International Circuit di Buriram.

Per quanto riguarda i piloti e le scuderie, la Citroen conferma lo squadrone dello scorso anno con il campione in carica Lopez e con Yvan Muller, Loeb e il cinese Ma Qing Hua. Ci sarà una C-Elysée anche per Bennani, e sarà gestita dal team di proprietà di Sebastian Loeb.
Le Honda Civic saranno 5: Tarquini e Monteiro sulle ufficiali gestite dal team JAS, Rydell con il Nika, Borkovic con il Proteam di Licio Rimini e il forte ungherese Michelisz con il team connazionale Zengo Motorsport.
Le Lada Vesta ufficiali della Oreca saranno portate in pista da Huff e Thompson, con una terza macchina per il russo Kozlovskiy schierata più avanti nel corso del campionato.
Il resto della ciurma avrà a disposizione le Chevrolet Cruze che qualche anno fa vincevano a ripetizione; ci saranno Tom Chilton e Tom Coronel (Roal Motorsport), Hugo Valente e John Filippi (Campos), Demoustier (Bamboo) e il nostro Stefano D'Aste (al ritorno nella serie con il team Munnich).
Per la gara del Nurburgring potrebbero aggiungersi anche altri protagonisti. Rob Holland sta definendo i dettagli per un programma parziale

La Lada Vesta in livrea gialla


Francois Ribeiro, general manager della serie, ha parlato nel corso dell'inverno anche di qualcosa di "nuovo" per i fan europei del motorsport. L'obiettivo è di portare le telecamere in situazioni inusuali, cercando di scovare storie interessanti riguardo ai protagonisti della serie. Litigi, discussioni, amicizie, polemiche che si trasformeranno in un format. In Nascar, dove le telecamere sono dappertutto, diventano casualmente di pubblico dominio anche insulti e scazzottate, mentre nel caso del WTCC sarà qualcosa di più strutturato grazie all'avvento di un nuovo talk show. Si chiamerà WTCC Over The Line, sarà trasmesso in diretta web, e sarà animato soprattutto da voci a caldo.

In questo caso l'organizzazione della serie, probabilmente ancor prima della FIA - un rischio date le rigide norme sul rapprto tra piloti e ufficiali di gara - , potrà avere a disposizione le emozioni positive e negative dei piloti; sarà un materiale prezioso che si potrà declinare in mille modi su tutti i new media (social media in testa). L'integrazione tra televisione e social sarà onnipresente; i tweet di piloti, team e giornalisti saranno mandati in onda nelle preview delle gare, grazie all'accordo con Spredfast, azienda specializzata nel social media marketing.

I social in tv: chissà se il WTCC creerà nuovi trend


mercoledì 31 dicembre 2014

Tutto il meglio del motorsport 2014... in un solo post

Attenzione: questo post appartiene alla serie "...mica esiste solo la F1". Già, a volte molti appassionati se lo dimenticano... C'è stato tanto motorsport quest'anno, con tantissimi talenti che diventeranno futuri campioni, con senatori inarrestabili, con marche che investono e altre che sopravvivono, con campionati in ascesa e altri in attesa di risollevarsi.



Una marea di regole, circuiti, punti, classifiche, squalifiche, incidenti, sorpassi, modelli, categorie, ricorsi, reclami e polemiche.

Su questo blog ho avuto il piacere di parlare, in questi mesi, di ben 56 campionati. Mondiali, continentali e nazionali, con un occhio di riguardo verso il motorsport italiano. Che, tra l'aria di crisi che c'è e la passione che non se ne va, ha vissuto un altro anno confuso e per molti versi felice.



Archiviamo dunque questa stagione 2014 con una mega raccolta di campionati, di cifre, di piloti, di team e di titoli....

CAMPIONATI MONDIALI FIA
World Endurance Championship (WEC)
World Touring Car Championship (WTCC)
World Rally Championship (WRC)
World Rallycross Championship (World RX)

MONOPOSTO/VERSO LA F1
GP2
GP3
Auto GP/Formula Acceleration 1
Super Formula
F3 European Championship
Euroformula Open

TURISMO/V8
Deutsche Tourenwagen Masters (DTM)
British Touring Car Championship (BTCC)
V8 Supercars
Euro V8
Super GT
Stock Car Brasil
Turismo Carretera

NASCAR
Nascar Sprint Cup
Nascar Nationwide Series
Nascar Camping World Truck Series
Nascar Whelen Euro Series

GALASSIA RENAULT
F.Renault 3.5 (WSR)
F.Renault 2.0 Eurocup
F.Renault 2.0 NEC
F.Renault 2.0 Alps
F.Renault 2.0 UK

ENDURANCE/GT
United Sportscar Championship (USC)
European Le Mans Series (ELMS)
Asian Le Mans Series
Blancpain GT Sprint
International GT Open

INDY
Indycar
Indy Lights
Pro Mazda
US F2000

MONOMARCA INTERNAZIONALI
Mobil 1 Porsche Supercup
Super Trofeo Lamborghini Europe
Trofeo Maserati
Eurocup Clio

CAMPIONATI CONTINENTALI RALLY
European Rally Championship (ERC)
African Rally Championship (ARC)
Middle East Rally Championship (MERC)
Asia-Pacific Rally Championship (APRC)
Codasur South America Rally Championship
North America and Central America Rally Championship (NACAM)

CAMPIONATI ITALIANI
Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM)
Campionato Italiano Turismo Endurance (CITE)
Campionato Italiano Prototipi (CIP)
Campionato Italiano Rally (CIR)
F4 Italia

MONOMARCA ITALIANI
Carrera Cup Italia
Lotus Cup Italia
Clio Cup Italia
Green Hybrid Cup



lunedì 1 dicembre 2014

Il riassunto della stagione 2014: WTCC

Tutti se la aspettavano al vertice, ma pochi avrebbero scommesso su un dominio così marcato. La stagione 2014 del WTCC è stata marchiata Citroen dal primo all'ultimo weekend. Meritatamente, per altro: i soldi messi in questo programma sono parecchi in confronto a tutti gli altri competitor, e la macchina è un vero siluro.

Nessuna sorpresa, quindi, per la vittoria di Citroen del titolo dei costruttori davanti a Honda e Lada. Per il titolo piloti, invece, abbiamo un nome di certo non in cima ai pronostici a inizio anno. A conquistare il titolo non sono stati il solito Yvan Muller (campione della categoria nel '08, '10, '11 e '13) né la superstella Sebastian Loeb (comunque ottimo al suo debutto), ma l'argentino Josè Maria Lopez.



Il pilota di Rio Tercero, 31enne, aveva abbandonato le ruote scoperte nel 2006, dopo due discrete stagioni in GP2. Dopo quell'esperienza, tanto Turismo Carretera e TC 2000 in patria e alcune puntate nelle gare endurance, che gli hanno permesso di costruirsi una solida reputazione anche in queste categorie. Il suo nome è anche accostato alla avventura mai nata in F1 dell'US F1 Team, in quanto Josè sarebbe stato il primo pilota di quella disastrata compagine. Quest'anno, però, è stato un lungo assolo con 10 vittorie e un solo ritiro; è impressionante inoltre notare come, in un campionato così competitivo, Lopez non abbia mai fatto peggio del 6° posto!

Il look aggressivo delle auto è un marchio di fabbrica del WTCC

Dietro il trio C-Elysee, tante sorprese positive. Ma Qing Hua (anche lui su Citroen) ha vinto una gara, polverizzando con tale risultato i pregiudizi affibiati da molti e diventando così il primo cinese a vincere una competizione mondiale FIA. L'ungherese Norbert Michelisz (Honda), un vero talento delle corse turismo, ha preceduto in classifica le Civic ufficiali di Monteiro e Tarquini. Il marocchino Mehdi Bennani (Honda) ha vinto gara 2 a Shanghai e il serbo Dusan Borkovic (Chevrolet) ha conquistato uno splendido secondo posto a Suzuka. Cina, Ungheria, Marocco e Serbia: nazioni che hanno una presenza nel mondo del motorsport relativamente ridotta, ma che nel WTCC trovano meritato spazio.

Anche la Lada, finalmente, ha potuto conquistare le tanto attese prime vittorie grazie a Rob Huff, campione della serie nel 2012. Sono state due le coppe portate a casa dall'inglese, con il primo posto in gara 2 a Bejing e sempre in gara 2 sul sempre pazzesco circuito di Macao. Tuttavia, la Granta pare ancora in ritardo non solo su Citroen ma anche su Honda.

Rob Huff festeggia a Bejing la prima vittoria in WTCC della Lada
Gabriele Tarquini e Gianni Morbidelli hanno tenuto alto l'onore dell'Italia che corre grazie a due vittorie. Cinghios ha vinto gara 2 a Suzuka, mentre Morbido (Chevrolet) è salito sul gradino più alto del podio a Budapest (gara 2). Due vittorie anche per i team italiani: il ROAL Motorsport di Roberto Ravaglia ha vinto con Tom Chilton a Bejing (gara 1) e il Proteam Racing con Bennani. ROAL, con le Chevrolet Cruze, ha conquistato il trofeo Yokohama per i team privati, con gli ottimi risultati non solo di Chilton ma anche del sempre mitico Tom Coronel.

Tarquini e Morbidelli nello sfortunato incidente in quel di Marrakech

Nel trofeo TC2, relativo alle auto con le vecchie specifiche pre-2014, ha vinto Franz Engstler (BMW 320), ma il divario prestazionale con le TC1 è stato piuttosto pesante e anche per questo motivo il pilota tedesco trasferirà il suo team nel nuovo campionato TC3 di Marcello Lotti. Il WTCC, nonostante questa defezione, pare comunque in salute e la griglia di partenza '14 ha brillato sia in quantità sia in qualità. E soprattutto, in visibilità, grazie soprattutto a Sebastian Loeb, un catalizzatore di interesse formidabile.



Ecco la classifica finale piloti (tra parentesi il numero di vittorie):
José María López (ARG - Citroen) 462 (10)
Yvan Muller (FRA - Citroen) 336 (4)
Sébastien Loeb (FRA - Citroen) 295 (2)
Norbert Michelisz (UNG - Honda) 201
Tiago Monteiro (POR - Honda) 186
Gabriele Tarquini (ITA - Honda) 182 (1)
Tom Coronel (OLA - Chevrolet) 159
Tom Chilton (UK - Chevrolet) 150 (1)
Gianni Morbidelli (ITA - Chevrolet) 109 (1)
Robert Huff (UK - Lada) 93 (2)
Mehdi Bennani (MAR - Honda) 85 (1)
Hugo Valente (FRA - Chevrolet) 85
Ma Qing Hua (CHN - Citroen) 69 (1)
Dušan Borković (SRB - Chevrolet) 41
James Thompson (UK - Lada) 22
Mikhail Kozlovskiy (RUS - Lada) 11
Franz Engstler (GER - BMW) 8
John Filippi (FRA - Seat) 4
René Münnich (GER - Chevrolet) 3
Pasquale Di Sabatino (ITA - Chevrolet) 2


Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
WEC - WRC - World RX - GP2 - GP3 - Auto GP/FA1 - Super Formula - F3 European Championship - Euroformula Open - DTM - BTCC - V8 Supercars - Euro V8 - Super GT - Stock Car Brasil - Turismo Carretera - Nascar Sprint Cup - Nascar Nationwide Series - Nascar Camping World Truck Series - Nascar Whelen Euro Series - F.Renault 3.5 (WSR) - F.Renault 2.0 Eurocup - F.Renault 2.0 NEC - F.Renault 2.0 Alps - F.Renault 2.0 UK - United Sportscar Championship (USC) - ELMS - Asian Le Mans Series - Blancpain Endurance Series - Blancpain GT Sprint - International GT Open - Indycar - Indy Lights - Pro Mazda - US F2000 - Mobil 1 Porsche Supercup - Super Trofeo Lamborghini Europe - Trofeo Maserati - Eurocup Clio - European Rally Championship (ERC) - African Rally Championship (ARC) - Middle East Rally Championship (MERC) - Asia-Pacific Rally Championship (APRC) - Codasur South America Rally Championship - North America and Central America Rally Championship (NACAM) - CIVM - CITE - Campionato Italiano Prototipi - Campionato Italiano Rally - F4 Italia - Carrera Cup Italia - Lotus Cup Italia - Clio Cup Italia - Green Hybrid Cup

lunedì 15 settembre 2014

Marcello Lotti torna con il TC3 International Series

Marcello Lotti è tornato! Il modenese, già ideatore e organizzatore del WTCC, sta portando avanti la sua nuova creatura. La serie, denominata TC3 International Series, è nata subito dopo il mancato rinnovo da parte di Eurosport Events del contratto con Lotti. La sua "vendetta" ha preso forma oggi con i primi annunci ufficiali e il lancio del nuovo sito.

Il logo del campionato
Il campionato TC3 non sarà un sostitutivo del WTCC, prima di tutto. Il campionato mira a "formare piloti e team che andranno a competere nel Mondiale", si legge sul sito web tc3internationalseries.com. L'obiettivo più grande è però quello di stabilire uno standard, con regolamenti tecnici e sportivi adottabili per tutte le serie turismo nazionali.

Scopriamo da vicino gli elementi fondamentali della nuova serie che debutterà nel 2015.

Circuiti - Attualmente si conosce solamente la distribuzione continentale delle 12 gare in programma: 5 in Europa, 4 in Asia e 3 nelle Americhe. Il desiderio di Lotti è di essere presenti nei weekend della F1, come serie di supporto. Tuttavia, è probabile che questo possa accadere per le gare in Asia e nelle Americhe, visto che in quelle Europee ci sono già GP2, GP3 e Porsche Supercup. Di conseguenza, potrebbero essere papabili Suzuka, Shanghai, Sepang, Interlagos, Mexico City, Austin e Singapore...

Auto utilizzabili - La principale ragione d'interesse per i team è l'annunciato basso costo per le vetture, dai 70mila ai 90mila Euro compreso motore (un 2000cc turbo). Le macchine attualmente comprese nell'elenco sono: Mercedes CLA 45 AMG, SEAT Leon Racer, VW Golf R GTI, Ford Focus ST, Honda Civic Type R, Opel Astra OPC, Alfa Romeo Giulietta QV, Hyundai Veloster, Nissan Pulsar GTI-R, Renault Megane RS, Audi S3. Vista la grande varietà, è previsto il Balance of Performance (con tutti i pregi e i difetti che ne conseguiranno).

Nel TC3 potrà correre anche la Quadrifoglio Verde.
Partecipanti - Il team Target Competition schiererà le Seat Leon, mentre l'Onyx Race Engineering sta attualmente preparando alcune Ford Focus. Lotti mira ad un parco partenti di 24 vetture suddivise per 8 team, ma potrebbe esserci qualche variazione sul tema nel corso dell'inverno.

Regolamento sportivo - Saranno due le gare per ogni weekend, con partenza da fermo. Le zavorre saranno assegnate ai primi 3 classificati, con aggiunte di 30 kg per il primo classificato, 20 per il 2° e 10 per il 3°. I punti saranno assegnati ai primi 10 classificati, con criteri FIA: 25-18-15-12-10-8-6-4-2-1.

In aggiunta alla serie internazionale, sono state annunciate anche una serie portoghese e una asiatica. Questi campionati nazionali e continentali formeranno la base della "piramide" per la categoria Turismo. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, però, servirà una grande adesione da parte delle singole nazioni, come Germania, Italia, Spagna, Inghilterra in primis, e qualche paese americano. GT3 e F3 sono esempi attuali e antichi del sistema a cui ambisce Lotti. La GT3 ha soppiantato GT1 e GT2, con la presenza di tanti campionati nazionali attorno al Mondiale Endurance. La F3 ha invece fatto il percorso inverso, passando da una serie lunghissima di campionati nazionali a due campionati europei di diversa concezione (quello FIA e quello Open), con la chiusura o il ridimensionamento di tanti trofei.

Serviranno menti lucide e una buona adesione, per questo progetto. Con la speranza di avere davvero in pista l'Alfa: sarebbe un ritorno da festeggiare!


venerdì 20 giugno 2014

Il WTCC al vecchio Nürburgring, una scelta coraggiosa

Nürburgring Nordschleife. Due parole che, accostate assieme, mettono i brividi a tutti i veri piloti da corsa. Ogni anno si corre laggiù una delle gare più pazze e mitiche dell'anno, la 24 Ore, aperta a un variegato miscuglio di GT e Touring Car. Dal 2015, però, avremo un evento davvero speciale.

Grazie agli organizzatori del WTCC, ovvero il mondiale turismo, l'inferno verde tornerà ad ospitare una gara valida per un campionato del mondo. I piloti sono già in fibrillazione (come si vede nel video qui sotto), anche se uno dei senatori della serie, James Thompson, mette le mani avanti sul guaio maggiore: la sicurezza del circuito.



La combinazione Sudschleife+Nordschleife configura un tracciato da quasi 26 km, con la parte vecchia a corto di vie di fuga e certo meno gestibile di un tracciato classico da 4 km o poco più. Le postazioni dei commissari dovranno essere ben posizionate, per evitare di avere parti di circuito scoperte. Inoltre dovrà essere ripensato il format della gara, perché non potrà essere utilizzata l'attuale scomposizione in due gare da 60 km ciascuna.

Il WTCC aveva già corso al "nuovo" Nürburgring nel 1987, con la vittoria di Ludwig e Niedzwiedz su Ford Sierra Cosworth, davanti alla coppia Ivan Capelli - Roberto Ravaglia su BMW M3. Terzi arrivarono Markus Oestreich e Roland Ratzenberger, sempre su BMW M3. In quella gara corsero anche Sala, Grouillard, Van De Poele, Laffite, Barilla, Schlesser, Giacomelli, Brancatelli, Johnny Cecotto Sr., Giorgio Francia, Tom Walkinshaw e un giovanissimo Gabriele Tarquini.

La Ford Sierra vincitrice nella gara del 1987
L'ultima gara mondiale corsa sul Nordschleife, relativa al Campionato del Mondo Sport-Prototipi, fu corsa nel 1983 con la 1000 km. Nella configurazione da 20 km, Stefan Bellof (Rothmans Porsche 956) stabilì quello che è tuttora un record sul giro stratosferico: 6'11". In quella gara corsero i mostri sacri della categoria. Con le 956 gareggiarono (oltre a Bellof) Ickx, Mass, Keke Rosberg, Johansson, Wollek, Lammers, Palmer, Bell. Con le Lancia LC1 scesero in pista Sigala e Larrauri, mentre con le LC2 corsero Alboreto, Patrese, Francia, Ghinzani e Barilla. Il mitico Norbert Haug, invece, arrivò 16° a bordo di una Porsche 928 S.

Stefan Bellof sul Karoussel
Il compagno di squadra di Bellof, Derek Bell, ospitò questo cameracar per un giro da 6'37". Pazzesco:


In definitiva, quella degli organizzatori del WTCC è una scelta coraggiosissima. Gli spettatori presenti saranno certamente moltissimi, e le possibilità di far fruttare l'evento dal punto di vista del marketing saranno infinite. Se tutto il weekend filerà liscio, sarà una grande festa per l'automobilismo.