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mercoledì 9 dicembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: WRX

Il campionato del mondo Rallycross è già entrato nella fase di maturazione, e promette bene. Il mondiale che d'ora in poi chiameremo per semplicità "WRX" ha vissuto la sua seconda stagione espandendo la propria base di iscritti abituali e mantenendo la sua innata caratteristica: l'imprevedibilità. Infatti ben 8 piloti diversi hanno vinto almeno una gara nel 2015!



A dire il vero, in molti avevano scommesso nel bis di Petter Solberg, l'asso norvegese che già nel 2014 aveva sbaragliato la concorrenza. Chi lo ha fatto ha avuto ragione! Quest'anno l'ex campione WRC 2003 ha portato a casa il titolo con sole tre vittorie e soprattutto con una costante presenza sul podio, conquistato per 9 volte su 13 appuntamenti.

Petter Solberg

Solberg, con la sua Citroen DS3, ha messo in fila una serie di piloti decisamente più giovani. Il secondo classificato Timmy Hansen (Peugeot 208) ha eguagliato le vittorie del capoclassifica (3) ma rimanendo un gradino più sotto con il resto delle altre prestazioni. Lo svedese è nato nel 1992, quindi avrà tempo di rifarsi in una categoria che gli calza a pennello. D'altronde arriva da una famiglia di crossisti: il padre Kenneth è stato 14 volte campione europeo Rallycross, la madre ha conquistato nel 1994 la classifica 1400cc mentre il fratello Kevin, nato nel 1998, ha anche lui partecipato in questo campionato cogliendo un fantastico 5° posto in Argentina!

Timmy Hansen

Un altro svedese, Johan Kristofferson (Volkswagen Polo), ha messo a frutto la possibilità di avere una stagione full-time, conquistando la vittoria nel primo appuntamento stagionale in Portogallo. Kristofferson è anche lui figlio d'arte (il padre Tommy colse un 3° posto nell'Europeo 1993 ed è attualmente suo team principal nel WRX), ma ha meno esperienza di Hansen avendo cercato in precedenza di intraprendere una carriera con le vetture turismo (dove andava per altro fortissimo).

Johan Kristofferson

Il primo pilota non scandinavo in classifica è il francese Davy Jeanney (Peugeot 208), vittorioso in Germania e in Canada. Con il suo fondamentale apporto alla causa, il Team Peugeot-Hansen ha vinto la classifica riservata alle scuderie. Timmy Hansen e Jeanney hanno vinto infatti in 5 occasioni, accumulando un buon vantaggio sui secondi classificati Reinis Nitiss e Andreas Bakkerud, alfieri del Ford Olsbergs MSE. In questo caso Solberg (team SDRX) si è accontentato "solo" di un terzo posto, visto che il compagno di squadra Liam Doran non ha colto grandi risultati.

Davy Jeanney

Ottima stagione anche per Mattias Ekstrom, in grado di vincere una gara e di finire per due volte secondo. Lo svedese ha dimostrato di poter coniugare la guida sporca del Rallycross con quella più precisa del DTM, gareggiando ad alti livelli in entrambi i campionati. Tuttavia il DTM è rimasto comunque l'obiettivo primario, visto che è stato preferito al WRX nelle due occasioni in cui i calendari si sono incrociati.


Ancora pochissime le occasioni nelle quali i campioni del Global Rallycross (il campionato Statunitense) si sono affacciati nel WRX. Quest'anno solo Tanner Foust ha partecipato al WRX in quattro occasioni, per altro cogliendo un terzo posto in Canada. Per la cronaca Foust ha concluso al terzo posto anche nel Global Rallycross, campionato vinto dall'ex F1 Scott Speed! Sarebbe molto interessante, anche per mettere insieme i grandi nomi delle due serie, un'ipotetica finale mondiale. Nel Global Rallycross quest'anno hanno partecipato anche Ken Block, Travis Pastrana, Nelson Piquet Jr, Jeff Ward, Joni Wiman...

Tornando al WRX, alcune guest star d'eccezione hanno gareggiato solitamente una tantum. Tra di loro Patrick Carpentier, Francois Duval, Niclas Grönholm (figlio di Marcus), Andrew Jordan, Dave Mirra, Yvan Muller, Tommy Rustad, Timo Scheider, Henning Solberg. Tommy Rustad ha per altro vinto il Campionato Europeo Rallycross.

Tra gli italiani al via una nota di merito va a Davide Medici, 8° nella classifica riservata alle Super 1600. Gigi Galli, Christian Giarolo, Gianni Morbidelli e Mirko Zanni hanno anche loro apposto il loro nome nelle liste d'iscrizione, senza tuttavia ottenere risultati di rilievo. La brutta notizia è però un'altra: nel 2016 non ci sarà in calendario la gara di Franciacorta, e non ci sono all'orizzonte probabili ritorni in tempi brevi. Un vero peccato per un'altra gara non F1 che poteva fare breccia nel nostro strano Paese...



La classifica finale del WRX - Primi 25 (tra parentesi il numero di vittorie):
Petter Solberg (NOR – Citroën/SDRX) 301 (3)
Timmy Hansen (SWE – Peugeot/Hansen) 275 (3)
Johan Kristoffersson (SWE – VW/Team Sweden) 234 (1)
Andreas Bakkerud (NOR – Ford/Olsbergs MSE) 232 (1)
Davy Jeanney (FRA – Peugeot/Hansen) 201 (2)
Mattias Ekström (SWE – Audi/EKS RX) 201 (1)
Reinis Nitišs (LAT – Ford/Olsbergs MSE) 167
Robin Larsson (SWE – Audi/Larsson Jernberg) 147 (1)
Toomas Heikkinen (FIN – VW/Marklund) 137 (1)
Timur Timerzyanov (RUS – Ford/Olsbergs MSE) 105
Manfred Stohl (AUT – Ford/WRX Team Austria) 82
Anton Marklund (SWE – VW/EKS RX) 78
Per-Gunnar Andersson (SWE – VW/Marklund) 70
Tord Linnerud (NOR – VW/Team Sweden) 49
Tanner Foust (USA – VW/Marklund) 44
Liam Doran (GBR – Citroën/SDRX) 35
Jean-Baptiste Dubourg (FRA – Citroën) 24
Tommy Rustad (NOR – VW/HTV Racing-Marklund) 24
Ole Christian Veiby (NOR – VW/Team Sweden) 19
Janis Baumanis (LAT – Peugeot/Hansen Talent Development) 18
Alx Danielsson (SWE – Audi/Münnich) 17
Kevin Hansen (SWE – Ford/Olsbergs MSE) 16
Guy Wilks (GBR – Mini/JRM Racing) 14
Andrew Jordan (GBR – Peugeot/Hansen) 13
Henning Solberg (NOR – Ford & VW) 12

venerdì 19 dicembre 2014

Il riassunto della stagione 2014: World Rallycross

Un tripudio. Ecco come definirei la prima stagione, ben pensata, del World Rallycross Championship; fatta di grandi nomi, grande promozione, ottime location e, ovviamente, tante folli derapate.

Il World RX è in realtà l'evoluzione in chiave internazionale del FIA European Rallycross Championship e del Global Rallycross americano. Di fatto, la maggioranza dei piloti classificati proviene da questi campionati continentali. La prima stagione ha offerto un parco partenti davvero interessante, tra specialisti, ex-WRC e qualche pistaiolo; ecco i nomi: Petter Solberg (campione WRC '03), Mattias Ekstrom (campione DTM '04 e '07), Jacques Villeneuve (campione F1 '97), Tanner Foust (campione Global RX '11 e '12), Ken Block, Johan Kristoffersson (campione Superstars '12), Andrew Jordan (campione BTCC '13), Toomas Heikkinen (campione Global RX '13), Liam Doran (oro agli X Games), Henning Solberg, Francois Duval, Gigi Galli, Manfred Stohl e Pontus Tidemand (protagonisti nel WRC), Patrick Carpentier (Indycar e Nascar), Tommy Rustad (WTCC), Markus Winkelhock (F1 e DTM), oltre ai protagonisti dell'European rallycross come il russo Timerzyanov.




Il mattatore, però, è stato uno solo di questi: Petter Solberg. Nonostante il punteggio possa far intendere che un po' di lotta ci sia stata, in realtà Petter ha vinto 5 gare, statisticamente distanziando la concorrenza. Ha vinto in Portogallo, Canada, Francia, Germania e Argentina, ma soprattutto ha tenuto botta nei rally scandinavi dove gli altri locali potevano metterlo in difficoltà.

Petter Solberg

Già, perché scorrendo la classifica è evidente come questo sport, nato nel Regno Unito, abbia trovato un bacino d'interesse enorme in Svezia, Norvegia e Finlandia. Nei primi dieci, infatti, ci sono 8 piloti scandinavi, 5 svedesi. Solo Nitiss (lettone) e Timerzyanov (russo) hanno evitato un dominio nordico, ma le loro sono comunque nazioni confinanti... Sarebbe stato forse diverso, tuttavia, se ad esempio Foust, Block e Carpentier avessero avuto un programma più corposo nella serie. Un loro impegno full time andrebbe a mettere parecchio pepe nella lotta per il titolo, dando alla FIA ancor più opportunità di promuovere la serie. Parafrasando un celebre slogan pubblicitario, dove c'è Block, c'è spettacolo. Anche se non vince.



Dietro a Petter Solberg, due giovanissimi. Sono Toomas "Topi" Heikkinen, classe '91, già campione nazionale rallycross nella natìa Finlandia, campione del Global Rallycross '13 e vincitore in Belgio quest'anno, e Reinis Nitiss, lettone nato nel 1995, con una carriera vincente nei kart e poi subito dopo nel rallycross (suoi i titoli Nord Europeo nel '12 e Europeo Super 1600 nel '13). Nitiss, soprattutto, ha battuto concorrenti ben più anziani e titolati (come ad esempio Andy Scott, tre volte più anziano essendo nato nel 1957), e in prospettiva è il pilota con il futuro più luminoso, visto che agli albori della propria carriera è già così forte.

Reinis Nitiss e Andreas Bakkerud

Il World RX '14 ha appassionato subito il tanto pubblico accorso sulle piste, grazie anche alla presenza di tanti giovani piloti che hanno bilanciato la presenza dei senatori come i Solberg e i formulisti. Timmy Hansen, Marklund e Larsson (4°, 6° e 9°) sono del 1992; Bakkerud (5°) è nato nel 1991.

Timmy Hansen


Dal punto di vista delle marche e dei modelli scesi in pista, il World RX ha offerto uno spettacolo molto eterogeneo. Nei primi 5 ci sono 4 case automobilistiche differenti: Citroen (titolata con Solberg), Volkswagen, Ford e Peugeot. Audi ha concluso con la S1 all'8°, al 9° e al 10° posto. Il francese Grosset-Janin ha corso invece con Renault (17°), Hedstrom con la Skoda Fabia (20°), Rustad con Volvo (27°) mentre il norvegese Isachsen ha conquistato 7 punti con una Subaru Impreza (44°).

Il nostro Gigi Galli ha partecipato all'appuntamento di Franciacorta (vinto da Hansen), conquistando punti e dando spettacolo, ma senza purtroppo accedere alla finale. La sua cavalcata si è arrestata in semifinale, con il 4° posto ottenuto nella prima heat. Il rammarico per non aver visto Gigi diventare campione WRC sta lasciando spazio alle spettacolari puntate in categorie come questa, dove può mostrare le sue cristalline capacità di guida. Gli altri italiani che hanno partecipato al campionato sono Christian Giarolo, Simone Romagna e Erwin Untersalmberger, purtroppo senza conquistare punti iridati.

Gigi Galli

Ha lasciato un po' di amaro in bocca la stagione di Jacques Villeneuve, che era stata presentata come quella del definitivo rilancio. A parte qualche exploit nelle varie heat a cui ha preso parte, il canadese non ha mai lottato per le posizioni di vertice, sia probabilmente per la poca esperienza nella categoria, sia per quella patina di ruggine che gli è rimasta dopo anni di (quasi) inattività.


Jacques Villeneuve

Ecco la classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Petter SOLBERG (NOR - Citroën DS3) 267 (5)
Toomas HEIKKINEN (FIN - VW Polo) 221 (1)
Reinis NITISS (LET - Ford Fiesta ST) 210 (1)
Timmy HANSEN (SVE - Peugeot 208) 199 (1)
Andreas BAKKERUD (NOR - Ford Fiesta ST) 193 (2)
Anton MARKLUND (SVE - VW Polo) 173
Timur TIMERZYANOV (RUS - Peugeot 208) 152
Pontus TIDEMAND (SVE - Audi S1) 84
Robin LARSSON (SVE - Audi A1) 76
Mattias EKSTRÖM (SVE - Audi S1) 55 (1)
Henning SOLBERG (NOR - Citroën DS3) 55
Andy SCOTT (UK - Peugeot 208) 46
Tanner FOUST (USA - VW Polo) 42 (1)
Derek TOHILL (IRL - Citroën DS3) 35
Johan KRISTOFFERSSON (SVE - VW Polo) 33
Ken BLOCK (USA - Ford Fiesta ST) 32
Jérôme GROSSET-JANIN (FRA - Renault Clio) 27
Davy JEANNEY (FRA - Citroën DS3) 27
Richard GÖRANSSON (SVE - Ford Fiesta ST) 26
Peter HEDSTRÖM (SVE - Skoda Fabia) 24
Daniel HOLTEN (NOR - Ford Fiesta ST) 24
Kevin ERIKSSON (SVE - Ford Fiesta ST) 20
Sebastian ERIKSSON (SVE - Ford Fiesta ST) 20
Krzysztof SKORUPSKI (POL - Citroën DS3) 19
Andrew JORDAN (UK - Ford Fiesta) 17
Koen PAUWELS (BEL - Ford Focus) 17
Tommy RUSTAD (NOR - Volvo C30) 14
Emil ÖHMAN (SVE - Citroën DS3) 14
Alexander HVAAL (NOR - Citroën DS3) 14
Joni-Pekka RAJALA (FIN - Skoda Fabia) 13
Joni WIMAN (FIN - Ford Fiesta ST) 13
Patrick CARPENTIER (CAN - VW Polo) 13
Jos JANSEN (BEL - Ford Focus) 12
Edward SANDSTRÖM (SVE - Audi S1) 9
Manfred STOHL (AUT - Citroën DS3) 9
Gigi GALLI (ITA - Ford Fiesta ST) 9
PG ANDERSSON (SVE - Audi S1) 8
Miguel BALDONI (ARG - Skoda Fabia) 8
Ramona KARLSSON (SVE - Peugeot 208) 8
Ollie O'DONOVAN (IRL - Peugeot 208) 8
Jacques VILLENEUVE (CAN - Peugeot 208) 8
Frode HOLTE (NOR - Ford Focus) 7
Gaëtan SERAZIN (FRA - Peugeot 208) 7
Sverre ISACHSEN (NOR - Subaru Impreza) 7
Fabien PAILLER (FRA - Peugeot 208) 5


Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
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giovedì 23 ottobre 2014

Il riassunto della stagione 2014: DTM

Da quando sono tornati hanno mancato solo il 2013. E quest'anno, con Marco Wittmann, hanno dominato. Alla BMW sono molto felici di aver mollato la F1 e il WTCC e di essere tornati in forza nel campionato di casa, l'amato e odiato DTM che per anni ha vissuto la sfida un po' monotona tra le sole Audi e Mercedes.

Marco Wittmann
Proprio le Mercedes C-Coupé, al contrario di quanto accaduto nella massima Formula, alla prima gara erano sembrate parecchio in difficoltà. Goffe e in fondo allo schieramento. Dalla seconda gara, con la vittoria di Vietoris, le cose sono andate migliorando fino alla versione B disponibile per tutti all'ultimo appuntamento, con i piloti finalmente soddisfatti e fiduciosi per il 2015.

Anche l'Audi (con la RS5) non ha brillato nel carniere, con le uniche due vittorie collezionate nelle ultime due gare. Non si può però dire che non abbiano lottato e portato a casa punti pesanti: dopo Wittmann, nei primi 5 in campionato sono tre i piloti della casa degli anelli (Ekstrom, Rockenfeller e Mortara).

Mortara, unico italiano al via, ha fatto dimenticare un 2013 opaco con ottime prestazioni: due podi (terzo ad Oschersleben e al Nurburgring) e tre quarti posti. Peccato per le due pessime gare ad Hockenheim, a inizio e a fine stagione, perché sarebbe stata alla sua portata la terza posizione finale in classifica. Edo è un cavallo di razza e sarebbe bello vederlo alla 24 Ore di Le Mans, una corsa nella quale potrebbe mostrare il suo vero ritmo.

Edoardo Mortara

Degli ex F1, Paul Di Resta si aspettava sicuramente di più dal suo ritorno nel campionato: 15° posto finale e un filotto di quarti posti. Non tanto meglio è andata per Glock, 16° con un podio al Red Bull Ring. Decisamente orrenda la stagione di Petrov, ultimo in classifica. Il russo è stato l'unico a non andare a punti, riuscendo solamente a Zandvoort ad avvicinarsi a tale obiettivo (11°).

Petrov guarda tristemente il monitor dei tempi...

Per il 2015 la Mercedes sarà probabilmente ancora in debito di un'auto (7 iscritte) rispetto a BMW e Audi; questo fatto ha generato polemiche, perché secondo queste ultime si creerebbe uno squlibrio di risorse a favore della casa di Stoccarda. Forse aspettano il 2017, quando si andrà a completare l'avvicinamento al Super GT giapponese riguardo i regolamenti tecnici. Se tutto andrà bene, si potranno vedere sulla griglia altri stemmi, rendendo meno oneroso l'investimento dei soli marchi tedeschi.



Il team RMG di Wittmann e Martin ha vinto il campionato dei team grazie alla sempre veloce BMW M4, portando a casa ben 5 vittorie.Ecco la classifica finale (tra parentesi le vittorie):

Marco Wittmann (GER-BMW) 156 (4)
Mattias Ekström (SVE-Audi) 106 (2)
Mike Rockenfeller (GER-Audi) 72
Christian Vietoris (GER-Mercedes) 69 (1)
Edoardo Mortara (ITA-Audi) 68
Martin Tomczyk (GER-BMW) 49
Maxime Martin (BEL-BMW) 47 (1)
Pascal Wehrlein (GER-Mercedes) 46 (1)
Timo Scheider (GER-Audi) 44
Jamie Green (UK-Audi) 43
Bruno Spengler (CAN-BMW) 42
Robert Wickens (CAN-Mercedes) 41 (1)
Augusto Farfus (BRA-BMW) 39
Adrien Tambay (FRA-Audi) 36
Paul di Resta (UK-Mercedes) 36
Timo Glock (GER-BMW) 33
Miguel Molina (SPA-Audi) 32
Daniel Juncadella (SPA-Mercedes) 22
Nico Müller (SUI-Audi) 10
Joey Hand (USA-BMW) 8
António Félix da Costa (POR-BMW) 6
Gary Paffett (UK-Mercedes) 5


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