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martedì 14 ottobre 2014

Il riassunto della stagione 2014: F4 Italia

La F4 Italiana 2014 è stata una questione tutta... Ferrari. I due piloti della Ferrari Driving Academy, il canadese Lance Stroll e il francese Brandon Maisano si sono aggiudicati rispettivamente il campionato assoluto e l'Italian Trophy, dedicato ai piloti nati prima del 1/1/1996. Va ricordato che le due categorie hanno comunque sempre corso insieme: infatti i due portacolori della scuderia di Maranello si sono aggiudicati 13 delle 21 gare in programma (Stroll 7, Maisano 6), disputate su tutto il territorio nazionale.

Adria, Imola (due weekend corsi qui), Magione, Monza, Mugello e Vallelunga sono stati i circuiti che hanno ospitato una serie, patrocinata da Abarth e da ACI/CSAI, in salute. Un numero di partecipanti per gara attorno alle 20 unità è buono, considerate le difficoltà per numerosi campionati di formare una griglia decente.



La qualità di quest'ultima è stata all'altezza delle aspettative. Oltre ai già citati Stroll e Maisano, che hanno un percorso formativo di ottimo livello, sono stati tanti gli italiani che si sono messi in luce. Mattia Drudi, secondo nell'assoluta, ha conquistato 4 vittorie, con un tris pazzesco a Monza condito dalla pole position e da due giri veloci. Andrea Russo e Andrea Fontana hanno vinto una gara ciascuno; Russo è arrivato terzo in campionato grazie a una buona serie di piazzamenti. Più discontinuo Fontana, sopravanzato in classifica dall'altra bella speranza nostrana Leonardo Pulcini e dallo svizzero Alain Valente. Piazzamenti sul podio anche per Matteo Desideri e per il vincitore della Porsche Carrera Cup Matteo Cairoli.

Lance Stroll
Questo campionato sarà un trampolino di lancio soprattutto per Lance Stroll. Il canadese nato il 29 ottobre 1998 ha già le carte in regola per approdare nei campionati maggiori, e per scalarli in breve tempo. I suoi risultati nei kart e nella serie renderanno sicuramente felice il pade Lawrence, miliardario (a lui riconducibili i brand Tommy Hilfiger, Pepe Jeans e Karl Lagerfeld) e super appassionato di auto da corsa. Sono molte le voci, ultimamente, riguardo a un suo interessamento nell'acquisto di quote di team di F1 (Sauber e Mclaren le ultime in ordine temporale) e un ingresso di suo figlio nella categoria non passerebbe senz'altro inosservato.

Drudi ha dimostrato di essere molto veloce, e non ci si poteva aspettare altro: questa dote è di famiglia a casa Drudi grazie alla luminosa carriera di papà Luca, capace di vincere per una volta la 24 ore di Daytona e per ben due volte la 24 di Le Mans nella categoria GT.

Mattia Drudi
Il Prema Powerteam è stata sicuramente la scuderia più in forma dell'anno. Oltre a schierare Stroll e Maisano ha portato in pista il giapponese Takashi Kasai, che non ha sfigurato conquistando un podio a Vallelunga e numerosi piazzamenti. Oltre a loro, tanti altri team italiani presenti: Antonelli, Cram, Dav Racing, Diegi, Euronova Racing by Fortec e F&M.

Sono state quattro invece le presenze "esotiche" del campionato 2014: il maltese Keith Camilleri è sceso in pista con il Malta Formula Racing; l'indiano Mahaveer Raghunathan con il team F&M (lo stesso di Drudi); il pilota del Bahrain Ali Al-Khalifa ha difeso gli svizzeri colori del Jenzer Motorsport; l'israeliano Bar Baruch è stato l'unico pilota schierato dal team connazionale Israel F4.

Keith Camilleri
Stroll ha vinto il titolo già a Vallelunga. Ecco la sintesi delle tre gare, utile per mostrare quanto sia serrata la lotta in questo campionato che si propone, come da sigla, di essere l'anello (non mancante...) tra i kart e la F3. Tanto divertimento e un ottimo livello di competitività per la maggioranza dei team e dei piloti presenti.




Ecco la classifica piloti finale dell'Italian F4 Championship powered by Abarth (tra parentesi il numero di vittorie, in corsivo i piloti che hanno disputato almeno 6 dei 7 weekend di gara in programma):

Lance Stroll (CAN) 331 (7)
Mattia Drudi (ITA) 237 (4)
Andrea Russo (ITA) 200 (1)
Leonardo Pulcini (ITA) 187
Alain Valente (SUI) 159
Andrea Fontana (ITA) 116 (1)
João Vieira (BRA) 93
Takashi Kasai (JAP) 83
Ivan Matveev (RUS) 76
Lucas-Ayrton Mauron (SUI) 49
Matteo Desideri (ITA) 48
Mahaveer Raghunathan (IND) 45
Matteo Cairoli (ITA) 33
Edi Haxhiu (SUI) 32
Bar Baruch (ISR) 32
Robert Shwartzman (RUS) 26
Ukyo Sasahara (JAP) 25 (1)
Gustavo Bandeira (BRA) 24
Zackary Dante (USA) 12
Max Defourny (FRA) 9
Nico Rindlisbacher (SUI) 4
Shinji Sawada (JAP) 2
Jonathan Giudice (SUI) 1
Giovanni Altoè (ITA) 1

Italian F4 Trophy

Brandon Maïsano (FRA) 406 (6)
Ali Al-Khalifa (BAH) 230
Keith Camilleri (MLT) 177
Sennan Fielding (UK) 69 (1)

La classifica dei team:

Prema Powerteam (ITA) 303 (Stroll, Kasai)
Euronova Racing by Fortec (ITA) 245 (Fontana, Pulcini, Sasahara)
F & M (ITA) 234 (Drudi, Raghunathan, Altoè)
Jenzer Motorsport (SUI) 183 (Valente, Mauron, Rindlisbacher)
Antonelli Motorsport (ITA) 183 (Russo, Cairoli, Vieira, Giudice)
Diegi Motorsport (ITA) 148 (Russo, Giudice)
SMP Racing by Euronova (RUS) 76 (Matveev)
Cram Motorsport (ITA) 59 (Defourny, Haxhiu, Shwartzman)
DAV Racing (ITA) 53 (Bandeira, Pulcini)
Israel F4 (ISR) 34 (Baruch)
Malta Formula Racing (MLT) 12 (Dante)


Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
WEC - WTCC - WRC - World RX - GP2 - GP3 - Auto GP/FA1 - Super Formula - F3 European Championship - Euroformula Open - DTM - BTCC - V8 Supercars - Euro V8 - Super GT - Stock Car Brasil - Turismo Carretera - Nascar Sprint Cup - Nascar Nationwide Series - Nascar Camping World Truck Series - Nascar Whelen Euro Series - F.Renault 3.5 (WSR) - F.Renault 2.0 Eurocup - F.Renault 2.0 NEC - F.Renault 2.0 Alps - F.Renault 2.0 UK - United Sportscar Championship (USC) - ELMS - Asian Le Mans Series - Blancpain Endurance Series - Blancpain GT Sprint - International GT Open - Indycar - Indy Lights - Pro Mazda - US F2000 - Mobil 1 Porsche Supercup - Super Trofeo Lamborghini Europe - Trofeo Maserati - Eurocup Clio - European Rally Championship (ERC) - African Rally Championship (ARC) - Middle East Rally Championship (MERC) - Asia-Pacific Rally Championship (APRC) - Codasur South America Rally Championship - North America and Central America Rally Championship (NACAM) - CIVM - CITE - Campionato Italiano Prototipi - Campionato Italiano Rally - Carrera Cup Italia - Lotus Cup Italia - Clio Cup Italia - Green Hybrid Cup


domenica 31 agosto 2014

Perché la Ferrari dovrebbe schierare Bianchi e Marciello nel 2015

Siete stufi di vedere la Ferrari arrancare dietro le super Mercedes e le sempre pericolose Red Bull? Vi siete smaronati di esultare per un 4° posto di Raikkonen, quando in Lotus riusciva a dividere in 6 un capello? Non volete più sentire parlare di Alonso e dei suoi aumenti di stipendio?

Mi dispiace, ma per l'anno prossimo ve li dovrete sorbire ancora.

Tuttavia, per sognare c'è ancora spazio. E allora perché non spedire virtualmente Alonso alla Mclaren Honda e Raikkonen alle gare di Rally Cross, con tutti i loro 44 milioni di euro di stipendio annuale, e guardarsi attorno?

Magia! Nel giardino di casa ci sono due piloti pronti pronti per far vedere davvero le loro potenzialità, proprio come un Verstappen qualsiasi. Si chiamano Jules Bianchi e Raffaele Marciello, ed entrambi fanno parte della Ferrari Driving Academy, ente attualmente sottoutilizzato e ancora poco oliato nei meccanismi.

Jules Bianchi
Marciello sul podio a Spa

Jules Bianchi, 25 anni, e Raffaele Marciello, 20. Un francese e un italiano. Due piloti molto veloci e capaci, almeno stando a ciò che dicono addetti ai lavori e risultati.

Non solo: l'età congiunta del duo è di 45 anni attualmente, ben 23 in meno della coppia Alonso-Raikkonen. Dello stipendio ho già detto: Bianchi-Marciello costerebbero praticamente zero, con un corposo risparmio di denaro contante da utilizzare magari, che so, a costruire una monoposto decente. Nulla da dire sulle capacità di Alonso e di Raikkonen, che rimangono cristalline; ma la loro età non permette programmi granché a lungo termine.


I precedenti cantano vittoria. Hamilton e Vettel sono arrivati in F1 presto e hanno vinto già parecchio. Alla Red Bull ora Ricciardo vince e convince, dopo gli anni in Toro Rosso; perché Bianchi non potrebbe fare lo stesso? Nel 2015 debutterà anche un 17enne, Max Verstappen, quindi perché preoccuparsi delle date sulla carta d'identità di Marciello?

Certo, mancherebbe il nome di spicco. Probabilmente però ci sarebbe un po' più di umiltà e di freschezza, doti che il nuovo team principal di Maranello, Marco Mattiacci, sicuramente apprezza. Lui stesso ha dichiarato di volere una Ferrari votata al rischio, e buttare nella mischia due Academy come Bianchi e Marciello sarebbe certamente una bella scommessa.



Bianchi, dei due, è già parecchio rispettato nel paddock. Costantemente nelle ultime file, ma più vicino alla media classifica che al fondo, quest'anno Jules è andato addirittura a punti a Montecarlo, senza contare le ottime prestazioni in qualifica. Con la Marussia è una specie di miracolo! Marciello, dal canto suo, ha appena vinto la gara GP2 a Spa ed è costantemente vicino ai piloti più affermati della categoria. Inoltre, fattore interessante, è italiano...

Di certo, non si può dire che a loro manchi l'esperienza. Credo che non sia nemmeno un fattore importante, nella F1 di oggi. Kvyat, ad esempio, ha saltato la GP2, passando in Toro Rosso direttamente dalla GP3. Lo stesso Raikkonen esordì nel 2001 saltando l'esperienza in F3000, diversamente da Alonso. Piloti subito a punti, anche con macchine modeste.

Dal punto di vista tecnico, Alonso e Raikkonen non hanno mai avuto l'impatto di Schumacher, Barrichello o Badoer. Le macchine sviluppate insieme a Fernando hanno avuto un andamento calante nel corso degli anni. Due novità alla guida potrebbero portare al team visioni differenti della gara e delle strategie.

In Ferrari, però, le parole di Mattiacci devono ancora essere assimilate. Cambiare, a volte, può essere doloroso, proprio come un sogno che non potrà diventare realtà.