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lunedì 7 dicembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: GP3

Per l'Italia del motorsport è stata una stagione di GP3 dolce e amara allo stesso tempo. Il lato dolce è stato rappresentato dalle ottime prestazioni di Luca Ghiotto, Antonio Fuoco e Kevin Ceccon, rispettivamente secondo, sesto e settimo in campionato. Rimane però un retrogusto amaro, perché le cinque vittorie di Ghiotto non sono bastate contro l'unica vittoria e la regolarità di Esteban Ocon, alla fine laureatosi campione.



Esteban Ocon, pilota in orbita Mercedes classe '96, ha debuttato in GP3 forte della vittoria nel 2014 nella F3 Europea. Quest'anno ha vinto solo in un'occasione, cioè nella primissima stagionale a Barcellona. Non si può comunque dire che non abbia meritato il campionato, perché essere praticamente sempre nella Top 3 non è facile in GP3 visto che bastano pochi decimi per essere catapultati indietro in classifica. Problemi che evidentemente Ocon non ha vissuto, visto che ha concluso a podio in 14 occasioni su 18 gare. Curiosa anche una statistica che lo riguarda: il francese ha concluso al secondo posto in classifica in nove occasioni consecutive, dalla sprint race a Silverstone fino alla sprint race di Sochi.

Ocon insieme a Toto Wolff


Le speranze di Ghiotto si sono infrante nell'ultimo appuntamento di Abu Dhabi, nel quale il pilota veneto non è riuscito a finire davanti a Ocon in nessuna delle due gare disputate. In realtà a pesare è stato il ritiro nella feature race di Monza, quando Luca partiva in pole. Quello stallo sulla griglia di partenza lo costrinse a partire dal fondo nella sprint race, finita comunque al terzo posto dopo una rimonta sensazionale. Quel mancato bottino di punti ovviamente è mancato a Ghiotto, visto che tra lui e Ocon il distacco finale è stato di soli 8 punti (equivalenti a un sesto posto in una feature race...).

Luca Ghiotto

Come anticipato, anche Fuoco e Ceccon hanno disputato un'ottima stagione. Antonio Fuoco, pilota della Driving Academy Ferrari, ha concluso per due volte al secondo posto ma ha passato anche una parte centrale di stagione molto... focosa, con alcuni incidenti determinati spesso dalla troppa foga. Kevin Ceccon ha colto due successi ma la sua stagione non è stata lineare a causa purtroppo di alcuni contatti e di altre sfortune che non lo hanno messo nelle condizioni giuste per lottare. Mentre Ceccon a fine stagione è andato un po' calando, Fuoco ha invece trovato i migliori risultati.

Kevin Ceccon

Terzo, come nel 2014, il tedesco Marvin Kirchhöfer. Alla pari di Ghiotto come numero di vittorie (cinque), il pilota sassone ha dato il suo pesante contributo nella vittoria di Art Grand Prix per il titolo riservato ai team. L'accoppiata con Ocon è stata impareggiabile, visto che l'unica scuderia che poteva sperare nella lotta, cioè l'italiana Trident, ha potuto contare solo sui punti di Ghiotto, con il polacco Janosz spesso in difficoltà e con la terza vettura passata tra le mani di 4 piloti diversi (troppi, a mio modo di vedere).

Alla fine di quest'anno due team cesseranno l'attività per quanto riguarda la GP3. Si tratta del Carlin e della Status GP, e coincidenza ha voluto che i due team in questione siano stati i peggiori della serie rispetto al 2014. Tuttavia, mentre Fuoco e Mardenborough hanno comunque mantenuto le vetture del Carlin in posizioni consone al prestigio del loro team, lo stato di forma della Status ha decisamente tagliato le gambe a un trio di piloti (Fontana, Morris e Stuvik) che potenzialmente poteva raggiungere buoni risultati.

L'esordiente team Campos ha invece siglato la sua prima vittoria nella serie nell'ultima sprint race annuale, corsa ad Abu Dhabi, grazie alla prestazione del classe '97 Alex Palou, promessa dell'automobilismo spagnolo.

Alex Palou

Per il 2016 ci sarà un grosso cambiamento tra le forze in campo, perché i team diventeranno solamente sette e dovranno schierare 4 vetture ciascuno, per altro le nuove Dallara GP3/16. Vedremo se questa tattica sarà sostenibile anche a lungo termine.

La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Esteban Ocon (FRA - ART) 253 (1)
Luca Ghiotto (ITA – Trident) 245 (5)
Marvin Kirchhöfer (GER – ART) 200 (5)
Emil Bernstorff (GBR - Arden) 194 (2)
Jimmy Eriksson (SWE - Koiranen) 118 (1)
Antonio Fuoco (ITA - Carlin) 88
Kevin Ceccon (ITA - Arden) 77 (2)
Matt Parry (GBR - Koiranen) 67
Jann Mardenborough (GBR - Carlin) 58
Álex Palou (SPA - Campos) 51 (1)
Ralph Boschung (SWI - Jenzer) 28
Alfonso Celis Jr. (MEX - ART) 24
Mathéo Tuscher (SWI - Jenzer) 22
Artur Janosz (POL - Trident) 20
Óscar Tunjo (COL - Trident) 17 (1)
Alex Fontana (SWI - Status) 16
Sandy Stuvik (THA - Status) 7
Seb Morris (GBR - Status) 6
Pål Varhaug (NOR - Jenzer) 5
Aleksander Bosak (POL - Arden) 4
Matevos Isaakyan (RUS - Koiranen) 2
Mitchell Gilbert (AUS - Carlin) 1

mercoledì 3 dicembre 2014

Il riassunto della stagione 2014: GP2 e GP3

Il concetto iniziale era: se vinci qua, la F1 ti accoglierà a braccia aperte. Così ci è stato raccontato, così abbiamo creduto. Fino al 2008, 4° stagione di GP2 nella storia: il vincitore fu Giorgio Pantano. Già passato in F1 nel 2004 senza lasciare una grande impressione, nessuno alzò un sopracciglio. Nel 2012 e nel 2013 Davide Valsecchi e Fabio Leimer vissero la stessa esperienza, e probabilmente la stessa cosa accadrà a Jolyon Palmer, fresco vincitore 2014.

Escludendo Nico Rosberg, Timo Glock e Nico Hulkenberg, tre tedeschi senza grossi sponsor alle spalle ma comunque con ottime conoscenze nel paddock già all'epoca del loro debutto in GP2, gli altri campioni della serie avevano qualcosa di diverso e più utile per arrivare in F1. Un contratto come junior driver o una valigia piena di soldi, ad esempio. Hamilton era un protetto Mclaren, mentre Maldonado e Grosjean sono fondamentalmente piloti paganti.

La GP3, quest'anno vinta da Alex Lynn - attualmente junior driver della Red Bull - non è meno contraddittoria. L'unico campione a non essere ancora approdato in F1 è Mitch Evans (ora in GP2), mentre gli altri piloti iscritti all'albo d'oro hanno seguito percorsi decisamente prestabiliti. Bottas era già un protetto Williams, Kvyat un pupillo Red Bull e Gutierrez il fortunato possessore di una sponsorizzazione milionaria.

La tesi finale è semplice: per arrivare in F1 vincere non è l'unica condizione e nemmeno la più importante. Servono soldi o la capacità ad entrare in degni programmi junior, in realtà. Quindi, a cosa servono GP2 e GP3? Attualmente sarebbe meglio considerarli, più che serie propedeutiche alla F1, dei campionati alternativi alla F1. E se la migliore della GP2 va come la peggiore delle F1, allora questa considerazione è validissima.

In questa stagione GP2, il figlio d'arte Jolyon Palmer ha dato prova di grande costanza e piede pesante per tutta la stagione. Lo riprova il fatto che ha battuto, nell'ordine, il pupillo Mclaren Stoffel Vandoorne e il prossimo pilota di F1 in Sauber, il brasiliano Felipe Nasr. Questi tre piloti hanno scavato un grosso margine di punti rispetto agli inseguitori, con 4 vittorie ciascuno.

Jolyon Palmer
I due talentuosi piloti monegaschi Coletti e Richelmi, e i sudamericani Cecotto Jr. e Leal, ormai senatori nella categoria, sono entrati nuovamente nei primi 10. Tutti e quattro superano le 70 presenze in GP2 (Cecotto Jr., 104 partenze, è pericolosamente vicino al record di Luca Filippi, fermo a quota 107), francamente parecchie in relazione alla loro speranza di approdare in F1. Meglio, per loro, cambiare aria.

Ottima la prima annata di Raffaele Marciello, nonostante i tanti ritiri. I tre piazzamenti a podio e la vittoria ottenuta nella feature race di Spa sono un buon biglietto da visita per la prossima stagione, che dovrà essere spumeggiante se vorrà davvero convincere i manager di Maranello di poter meritare una chance sulla rossa (al posto di Raikkonen?). Anche altri due italiani, ovvero Sergio Campana e Kevin Giovesi, hanno corso durante questa stagione ma senza portare a casa dei piazzamenti a punti.

Raffaele Marciello
In generale, la GP2 si è confermata un campionato ideale per i carrozzieri. Tanti incidenti e reclami come sempre. Soprattutto Sergio Canamasas ha attratto critiche feroci per il suo comportamento in pista, la maggioranza delle volte pericoloso e sopra le righe (vedere per credere). Giornalisti e colleghi si sono esposti pubblicamente richiedendo la sua "cacciata".


Ecco la classifica finale piloti (tra parentesi il numero di vittorie):
Jolyon Palmer (UK) 276 (4)
Stoffel Vandoorne (BEL) 229 (4)
Felipe Nasr (BRA) 224 (4)
Mitch Evans (NZL) 174 (2)
Johnny Cecotto, Jr. (VEN) 140 (2)
Stefano Coletti (MON) 136 (2)
Arthur Pic (FRA) 124 (1)
Raffaele Marciello (ITA) 74 (1)
Stéphane Richelmi (MON) 73 (1)
Julián Leal (COL) 68
Marco Sørensen (DAN) 47 (1)
André Negrão (BRA) 31
Adrian Quaife-Hobbs (UK) 30
Sergio Canamasas (SPA) 29
Rio Haryanto (INA) 28
Daniel Abt (GER) 27
Simon Trummer (SUI) 26
Takuya Izawa (JAP) 26
Tom Dillmann (FRA) 18
Nathanaël Berthon (FRA) 17
Alexander Rossi (USA) 12
Tio Ellinas (CIP) 7
Jon Lancaster (UK) 6
Artem Markelov (RUS) 6
René Binder (AUT) 3
Conor Daly (USA) 2
Kimiya Sato (JAP) 2
Daniël de Jong (OLA) 2

Qui invece la classifica finale dei team (tra parentesi il numero di vittorie), con poche sorprese. I team italiani sono in netto ribasso rispetto al passato:
DAMS (FRA) 349 (5)
Carlin (UK) 292 (4)
ART Grand Prix (FRA) 255 (4)
Racing Engineering (SPA) 210 (3)
RT Russian Time (RUS) 180 (2)
Trident (ITA) 169 (2)
Campos Racing (SPA) 128 (1)
MP Motorsport (OLA) 56 (1)
Rapax (ITA) 56
Arden International (UK) 48
Caterham Racing (MAL) 42
Hilmer Motorsport (GER) 33
Venezuela GP Lazarus (VEN) 19

L'andamento della stagione 2014 della GP3 avrà reso felice la regina Elisabetta II. Ben 6 piloti di nazionalità britannica hanno concluso l'anno nella top 10 (7 se allargando al Commonwealth, grazie all'8° posto di Richie Stanaway, neozelandese). Alex Lynn, il vincitore della serie, è nel programma junior di Red Bull con ampie opportunità di crescita professionale; Dean Stoneman, dopo aver sconfitto un cancro ai testicoli, è tornato più forte che mai: prima con il Manor Racing (chiuso anzitempo a causa dei problemi di Marussia) e poi con il Koiranen (4 gare, 3 podi, 2 vittorie). L'altro inglese con un sicuro avvenire è Jann Mardenborough: dopo aver vinto il GT Academy la Nissan lo ha appoggiato economicamente, venendo ripagata con ottimi piazzamenti sia a Le Mans sia su ruote scoperte.

Alex Lynn
Alex Fontana ha affrontato un anno problematico con ben tre cambi d'ingegnere; il primo cambio, avvenuto dopo il 5° weekend di gare dell'anno, ha coinciso subito con un podio. In GP3 essere in sintonia con un ingegnere significa tanto, perché bastano pochi decimi per passare dalla 5° alla 20° posizione... Nonostante questi problemi, e con soli 4 piazzamenti a punti su 18 gare, il ticinese è riuscito comunque a risalire fino all'11° posto finale, battendo il connazionale Tuscher ma restando dietro a Niederhauser (2 vittorie).

Luca Ghiotto a Spa

Per gli italiani qualche sporadica soddisfazione. Luca Ghiotto ha conquistato la pole a Spa, in occasione del suo debutto nella serie, purtroppo non concretizzata in un buon risultato a causa di un errore strategico. Kevin Ceccon e Riccardo Agostini hanno collezionato diversi piazzamenti a punti anche se la loro stagione non può essere considerata pienamente positiva, pur concedendo soprattutto a Ceccon di essere arrivato solo in occasione di Spa. Il team Trident è arrivato ultimo nella graduatoria dei team, soprattutto a causa del continuo rimescolamento della line-up: nessuno dei loro piloti ha gareggiato tutta la stagione, una giostra che purtroppo non ha fatto onore al campionato.

Ecco la classifica finale piloti (tra parentesi il numero di vittorie):
Alex Lynn (UK) 207 (3)
Dean Stoneman (UK) 163 (5)
Marvin Kirchhöfer (GER) 161 (1)
Jimmy Eriksson (SWE) 134 (2)
Emil Bernstorff (UK) 134 (1)
Nick Yelloly (UK) 127 (1)
Dino Zamparelli (UK) 126
Richie Stanaway (NZL) 125 (2)
Jann Mardenborough (UK) 77 (1)
Patric Niederhauser (SUI) 62 (2)
Alex Fontana (SUI) 43
Mathéo Tuscher (SUI) 29
Robert Visoiu (ROM) 23
Patrick Kujala (FIN) 22
Kevin Ceccon (ITA) 20
Riccardo Agostini (ITA) 18
Pål Varhaug (NOR) 12
Roman de Beer (SAF) 8
Luís Sá Silva (ANG) 6
Luca Ghiotto (ITA) 4
Alfonso Celis, Jr. (MEX) 2

Ecco quella dei team (tra parentesi il numero di vittorie):
Carlin (UK) 347 (4)
ART Grand Prix (FRA) 330 (1)
Status Grand Prix (CAN) 254 (3)
Koiranen GP (FIN) 202 (4)
Arden International (UK) 162 (3)
Marussia Manor Racing (UK) 117 (3)
Jenzer Motorsport (SUI) 61
Hilmer Motorsport (GER) 18
Trident (ITA) 12


Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
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giovedì 30 ottobre 2014

Il riassunto della stagione 2014: F.Renault 3.5 WSR

Stagione strana, quella della Formula Renault 3.5. Il campionato rimane valido e divertente: i piloti che arrivano qui sentono il profumo della F1, soprattutto quelli seguiti dai grandi team e dai loro programmi junior; i tracciati sono interessanti; la copertura televisiva e mediatica è soddisfacente; l'impegno di Renault Sport è sempre all'altezza.

Quest'anno, però, c'è stata un'inversione di tendenza preoccupante. La griglia di partenza, solitamente formata da 26 piloti in rappresentanza di 13 team, si è assottigliata parecchio. Sono stati solamente 8 i team che hanno partecipato a tutti i weekend di gara con due macchine. Zeta Corse ha partecipato con una sola macchina a Le Castellet; ISR non ha mai portato la seconda vettura; Tech 1 ne ha schierate due solamente a partire dall'appuntamento al Nurburgring; il Comtec ha partecipato "a singhiozzo", talvolta con due macchine e spesso con una soltanto, saltando nel mezzo ben 3 weekend.



Il risultato? Un minimo di 20 macchine in pista e un solo weekend a ranghi "completi" (all'Hungaroring). Molti organizzatori venderebbero la madre per avere questi numeri, ma in un campionato solitamente in salute come F.Renault 3.5 certi cali fanno riflettere.

Il titolo è andato al figlio d'arte Carlos Sainz Jr, che ha preceduto il francese Pierre Gasly. Entrambi i piloti fanno parte del team junior Red Bull, ma hanno preso parte al campionato in due strutture diverse; lo spagnolo in forze alla DAMS e Gasly alla Arden. Un altro spagnolo, Roberto Merhi, ha conquistato il gradino più basso del podio nella classifica finale. Avrebbe potuto precedere Gasly, ma il doppio ritiro a Jerez ha reso impossibile questo risultato.

Carlos Sainz Jr. Somiglia molto a papà...

Sono stati sei i piloti in grado di vincere almeno una gara. Infatti, oltre a Sainz Jr, anche Merhi, Rowland, Sirotkin, Stevens e Nato hanno avuto tale privilegio; in totale sono stati 16 i piloti saliti sul podio, a dimostrazione di un buon livello di competitività generale. Sainz Jr. rimane comunque il cavallo di razza dell'intero plotone, e merita sicuramente una possibilità nel Circus della F1 (Toro Rosso sarebbe l'approdo più probabile).

Luca Ghiotto ha partecipato all'intero campionato con l'italiana Draco, ottenendo un 4° posto in gara-2 a Monza come miglior risultato. L'esperienza con la Dallara delle World Series lo ha fatto crescere senz'altro, visto che nel corso dell'anno è riuscito anche ad ottenere una pole al debutto in GP3 (a Spa!). Anche Andrea Roda ha partecipato a una gara con il derelitto Comtec in quel di Montecarlo, senza acuti (18° alla fine).

Il nostro Luca Ghiotto

Ecco la classifica finale piloti (tra parentesi il numero di vittorie, in corsivo chi ha partecipato a tutti gli appuntamenti).

Carlos Sainz, Jr. (SPA) 227 (7)
Pierre Gasly (FRA) 192
Roberto Merhi (SPA) 183 (3)
Oliver Rowland (UK) 181 (2)
Sergey Sirotkin (RUS) 132 (1)
Will Stevens (UK) 122 (2)
Norman Nato (FRA) 89 (1)
Matthieu Vaxivière (FRA) 83
Marlon Stöckinger (PHI) 73
Jazeman Jaafar (MAL) 73
Zoël Amberg (SUI) 66
Marco Sørensen (DAN) 44
Matias Laine (FIN) 40
Nikolay Martsenko (RUS) 36
Pietro Fantin (BRA) 34
William Buller (UK) 30
Luca Ghiotto (ITA) 26
Richie Stanaway (NZL) 21
Meindert van Buuren (OLA) 21
Nicholas Latifi (CAN) 20
Beitske Visser (OLA) 11
Óscar Tunjo (COL) 11
Esteban Ocon (FRA) 2

La classifica per i team (tra parentesi le vittorie conquistate):

DAMS (FRA) 316 (9)
Fortec Motorsports (UK) 313 (3)
Arden Motorsport (UK) 222
Zeta Corse (RUS) 183 (3)
Lotus-Charouz (CZE) 177
Strakka Racing (UK) 162 (2)
AVF (SPA) 77
ISR (CZE) 73
Tech 1 Racing (FRA) 64
International Draco Racing (ITA) 60
Comtec Racing (UK) 38
Pons Racing (SPA) 32


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