mercoledì 23 dicembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: Super Trofeo Lamborghini

Il super lavoro di Lamborghini nel Motorsport sta continuando a dare ottimi frutti. Anche nel 2015 il Super Trofeo è stato un successo in termini di spettacolo e di griglia. Con un format ormai definito e il debutto della Huracán LP620-2 Super Trofeo le serie continentali facenti parte del programma sportivo Lamborghini hanno confermato le proprie peculiarità, attirando maggiormente l'attenzione anche a livello mediatico. A parte la serie asiatica, ancora povera in quanto a numeri, la serie europea e quella nordamericana hanno offerto tanti spunti.



La serie Europea, che ha corso sui circuiti di Monza, Silverstone, Paul Ricard, Spa e Nurburgring (oltre alle finali mondiali di Sebring), è quella che ha portato più vetture sulla griglia, superando praticamente sempre la trentina di presenze considerando sia le nuove Huracan sia le vecchie Gallardo alle quali è stata dedicata una classifica riservata.

Il dominatore della serie è stato il finlandese (ma nato a Marbella) Patrick Kujala, classe 1996. Kujala è arrivato nel Super Trofeo dopo due non irresistibili stagioni in GP3, ma si è presto capito che sarebbe stato il suo anno. Pensate: 9 successi su 12 non sono certo casuali! Evidentemente per il giovanissimo pilota dello Young Drivers Program Lamborghini il passaggio dalle monoposto alle ruote coperte non è stato un problema, e così vincendo avrà senz'altro goduto di una visibilità prima irraggiungibile.



Le tre vittorie rimaste sono andate a tre equipaggi differenti. Mavlanov (altro pilota dello Young Drivers Program) e Zampieri, secondi alla fine, hanno vinto la seconda gara del Paul Ricard. Hanno anticipato in classifica per un solo punto il romano Alberto Di Folco, altro classe '96 e vincitore a Spa. Con Di Folco, per altro detentore del titolo Pro-Am '14, la Lamborghini fa en plein sul podio con i piloti del proprio programma giovanile.

A proposito di Pro-Am: Loris Spinelli si è laureato campione totalizzando il maggior numero di vittorie tra i pari classe (3), precedendo i ben più navigati Eskelinen/Snoeks e Amstutz. Spinelli è infatti nato nel 1995 e praticamente è salito sulle Huracan direttamente dai kart, impressionando per la costanza di rendimento. In ogni caso, Spinelli ha portato a casa il titolo grazie anche a due co-equipier come Marco Moscato (con lui due delle tre vittorie) e Riccardo Agostini, anche loro giovani e velocissimi.

Tra gli altri va citata la coppia Schlegelmilch/Stepanov, capace di conquistare la vittoria assoluta in gara 2 alle finali di Sebring (anche se in quel caso sia Kujala sia Mavlanov/Zampieri non hanno avuto l'opportunità di siglare punti). Bobbi, Cozzolino, Giannoni e Pellegrinelli hanno conquistato una vittoria a testa, con Pellegrinelli unico dei quattro ad aver vinto senza condividere l'equipaggio con un altro pilota.

Nella Am vinta dal georgiano Abkhazava gloria per i nostri Faccioni e Silva, con un successo a testa, mentre Andrea Palma (in coppia con la portoghese Carina Lima) ha conquistato la classifica riservata alle Gallardo con un buon vantaggio sul veloce portoricano Ricardo Vera.

Una foto pubblicata da Lamborghini Super Trofeo (@thesupertrofeo) in data:

Classifica Pro - Europa - Primi 10 (tra parentesi il numero di vittorie):
Patrick Kujala (FIN - Bonaldi) 144 (9)
Roman Mavlanov/Daniel Zampieri (RUS/ITA - Antonelli) 91 (1)
Alberto Maria Di Folco (ITA - Raton Racing) 90 (1)
Sergio Campana/Fabrizio Crestani (ITA/ITA - Lazarus) 84
Kei Cozzolino/Shinya Michimi (ITA/JAP - VSR) 81
Florian Spengler (GER - Bonaldi) 80
Patric Niederhauser (SWI - Raton Racing) 72
Edoardo Liberati (ITA - Raton Racing) 60
Giacomo Barri/Alberto Cerqui (ITA/ITA - Imperiale) 55
Isaac Tutumlu (SPA - Leipert) 36

Classifica Pro-Am - Europa - Primi 10 (tra parentesi il numero di vittorie):
Loris Spinelli (ITA - Antonelli) 115 (3)
Mikko Eskelinen/Kelvin Snoeks (FIN/NED - Leipert) 106
Adrian Amstutz (SWI - Konrad) 91 (2)
Raffaele Giannoni (ITA - Automobile Tricolore) 88 (1)
Simone Pellegrinelli (ITA - Imperiale) 86 (2)
Marco Moscato (ITA - Antonelli) 75 (2)
Harald Schlegelmilch/Michail Stepanov (LAT/RUS - Artline Team Georgia) 68 (1)
Milos Pavlovic (SRB - GRT Grasser) 43 (1)
Sebastian Merchan (VEN - Bonaldi) 36 (1)
Jacopo Faccioni/Olly Rae (ITA/AUS - VSR) 31

Classifica Am - Europa - Primi 10 (tra parentesi il numero di vittorie):
Shota Abkhazava (GEO - Artline Team Georgia) 111 (3)
Mark Ineichen (SWI - Konrad) 93 (1)
Jurgen Krebs (GER - Sportech) 87 (1)
Mikhail Spiridonov (RUS - Kinetik) 77 (2)
Eugenio Montez/Sergio Montez (POR/POR - Veloso) 73
Laurent Jenny/Cedric Leimer (SWI/SWI - X Bionic) 72 (3)
Amir Krenzia (ISR - Konrad) 57
Christophe Lenz (SWI - Sportech) 42
Tim Richards (CAN - Toro Loco) 29
Roberto Pampanini (ITA - Sportech) 28




Nella serie nordamericana, per altro anch'essa eccezionale per numero di partecipanti e per il livello complessivo, vittoria in classe Pro per Richard Antinucci (che, ricordiamolo, è il nipote di Eddie Cheever). Il pilota americano nato a Roma nel 1981, un tempo destinato a una carriera nelle monoposto prima di cambiare decisamente prospettiva, ha battuto l'ex F1 Enrique Bernoldi. Il titolo di Antinucci è arrivato con il grande aiuto del nostro Edoardo Piscopo: i due hanno condiviso il volante della Huracan del team O'Gara per buona parte della stagione.

Nella Pro-Am dominio assoluto per Corey Lewis, che ha conquistato il doppio dei punti del duo Sbirrazzuoli/DeGeorge. Le dieci vittorie di classe del pilota di Nazareth rimarranno un primato difficilmente ripetibile.

Nella Am vittoria sul filo di lana per Ryan Ockey (classe '62), solamente tre punti avanti a Jim e Josh Norman. L'ex pilota del Ferrari Challenge ha battuto la famiglia Norman grazie a una vittoria in più (4 contro 3). Il fratello di Ryan, cioè Damon Ockey, ha concluso al terzo posto in classifica.

Classifica Pro - Nordamerica - primi 5 (tra parentesi il numero di vittorie):
Richard Antinucci (USA - O'Gara) 147 (6)
Enrique Bernoldi (BRA - Prestige) 126 (2)
Edoardo Piscopo (ITA - O'Gara) 113 (4)
Justin Marks (Change Racing) 100
Madison Snow (BAD Lambo) 96 (2)

Classifica Pro-Am - Nordamerica - Primi 5 (tra parentesi il numero di vittorie):
Corey Lewis (Change Racing) 174 (10)
Cedric Sbirrazzuoli/Lawrence DeGeorge (STR) 86 (2)
Jeffrey Cheng (GMG Racing) 64
Aaron Povoledo/Joe Courtney (Musante-Courtney) 64
Fernando Barbachano (STR) 64

Classifica Am - Nordamerica - Primi 5 (tra parentesi il numero di vittorie):
Ryan Ockey (O'Gara Motorsport) 139 (4)
Jim Norman/Josh Norman (BAD Lambo) 136 (3)
Damon Ockey (O'Gara Motorsport) 93 (3)
Ross Chouest (Musante-Courtney) 80
John DiFiore (Prestige) 24






Nelle finali di Sebring, con i Pro, i Pro-Am e gli Am delle varie serie in pista assieme, i valori non sono cambiati. Kujala ha vinto la classifica Pro, stilata con la somma dei punteggi delle due gare disputate, conquistando un primo e un secondo posto. La seconda gara Pro è andata a Niederhauser, mentre l'equipaggio Spinelli/Zampieri ha concluso al secondo posto con un 2° e un 3° piazzamento. Nella Pro-Am Corey Lewis ha continuato il dominio vincendo entrambe le gare, e pure nella Am Ryan Ockey ha proseguito nel solco del successo, precedendo l'equipaggio protagonista della serie europea Leimer/Jenny.


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