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giovedì 9 giugno 2016

GT vs Formula: differenze e similitudini. Il punto di vista di Alex Fontana

Alex Fontana è uno di quei piloti che nel corso dell'inverno ha lasciato le formule per passare alle vetture gran turismo. La sua nuova avventura con la McLaren 650S GT3 e con il team Garage 59 è partita ufficialmente lo scorso aprile in quel di Monza, con tanti elementi sconosciuti, voglia di imparare e la sua solita grande determinazione a corredo.




Nonostante la limitata esperienza nelle GT (per ora), il ristretto lasso di tempo fra la sua ultima apparizione in monoposto (nei test GP2 alla fine del '15) e il suo debutto nel Blancpain Endurance Series lo hanno reso il candidato ideale per rispondere a una domanda - per quanto mi riguarda - non così ovvia: che differenza c'è tra formule e GT?

Parola ad Alex, quindi.

Stile di guida e frenata

"Cominciamo dai pesi, che sono differenti. La formula è leggera ed è più rigida, quindi è di conseguenza più reattiva. Risponde molto velocemente ai comandi e riparare a un errore è più difficile. Con una vettura GT il peso si sente, ma c'è tempo per correggere in quanto te lo manda a dire.
Il traction control nelle GT non è così aggressivo come spesso si crede. Ad esempio in qualifica si porta quasi a zero e in configurazione gara non è esattamente una scialuppa di salvataggio. Al limite può tagliare un po' di potenza per mantenere una derapata costante se si è in quella condizione, ma non è per niente brutale.
L'ABS invece è uno dei fattori che fanno la differenza rispetto alle formule. Aiuta molto i gentlemen driver a riprodurre frenate simili a quelle dei professionisti, ma allo stesso tempo la sua regolazione non è così evidente per questi ultimi. Non è vero che le frenate diventano più facili, come avevo erroneamente pensato. Dicevo "vabbèh, alla peggio ho l'ABS", ma in realtà con una frenata non ben calibrata si può perdere tantissimo tempo in inserimento. A differenza delle monoposto, che solitamente bloccano tardi, in certi casi - magari dove ci sono dei bump - le GT possono arrivare al bloccaggio anche al primo picco di frenata".




Aerodinamica

"Le GT3 di oggi sono molto più simili - rispetto a un tempo - alle formule, soprattutto con gomme nuove. La guida è simile nelle curve lente e veloci, mentre in quelle medie si sente molta differenza. In questo tipo di curve l'aerodinamica non si innesca perché la vettura è comunque troppo lenta. C'è sicuramente un buon livello di grip meccanico, invece. Dal mio punto di vista sto imparando ad avere pazienza, dosando meglio il gas e rimanendo più calmo sul volante".

Gomme

"Nel confronto tra le Pirelli che uso ora e quelle che avevo in GP3 posso dire che sono entrambe molto dure in superficie - cioé sulla parte d'appoggio - e morbide sulla spalla. Questo chiaramente in proporzione al peso dell'auto. Quando la forza laterale dovuta alla sterzata diventa troppo grande, questo tipo di gomma cede di colpo. Tuttavia, rispetto alla GP3, gli pneumatici possono durare uno stint (cioè un'ora, minuto più minuto meno) ma si possono sfruttare benissimo anche con un ritmo che si avvicina al 90% rispetto al miglior tempo di qualifica. In GP3 ero più legato al decadimento della gomma, mentre qui posso davvero utilizzarla al massimo. Visto che la 650S non è molto gentile sugli pneumatici, immagino che su altre vetture possano tenere ancora di più".

Sorpassi

"Nel passaggio dalla GP3 al BES la griglia è più che raddoppiata, quindi di base c'è meno spazio di manovra. I doppiati rappresentano il fattore più imprevedibile, questo è certo. A Monza sono stato buttato fuori alla prima chicane, poi sono rientrato con otto giri di ritardo e da quel momento ho superato qualunque cosa mi capitasse a tiro, senza chiedermi se fossero doppiati o avversari diretti. A Silverstone si può dire invece che i sorpassi siano stati dettati dal caos del momento.
In sostanza a ogni giro mi ritrovavo a studiare velocemente una strategia per sorprendere i piloti che mi precedevano in classifica durante i doppiaggi. Con un po' di astuzia ho passato vetture che sulla carta avevano un passo gara superiore. Rispetto alla GP3 è necessaria una visione più ampia di quello che sta accadendo, perché vengono commessi tantissimi errori in queste fasi e sfruttarli è importantissimo.
Dal punto di vista tecnico, le vetture sono simili come prestazioni e quindi è spesso una battaglia sul metro. È fondamentale non strafare in fase di sorpasso, perché non è più possibile fare come in formula - cioè frenare quindici metri più tardi. La vettura non tiene allo stesso modo".

Preparazione fisica

"Ho incrementato gli allenamenti di resistenza e di cardio, anche se non posso esagerare in questo senso perché altrimenti perderei troppo peso. Nelle GT serve appunto la resistenza - lo sforzo è prolungato e le vetture sono più pesanti -  e una buona sopportazione del calore. Un esempio: a Silverstone, con temperatura esterna di 17°C e interna di 50°C, ho sudato tantissimo - come quasi mai mi era successo - e sono uscito dalla vettura molto più affaticato che in passato.
L'alimentazione resta importante, ma rispetto ai tempi della GP3 sforo un po' di più. In fondo, alla prima cena fatta con i miei compagni di squadra tutti hanno preso la birra... Senz'altro è una mentalità diversa che comunque mi fa sentire a mio agio".


L'equipaggio n°59: Andrew Watson, Stuart Moore e Alex Fontana


Paddock

"È un bell'ambiente, mi piace. Non che in GP3 non apprezzassi, ma qui c'è effettivamente un po' più di libertà. I fan possono girare, seguirti da vicino e farti sentire più a casa. Il clima è amichevole, senza dubbio, e tra i piloti c'è solidarietà. Ci sono ogni tanto battibecchi - tra i team e l'organizzazione - sul balance of performance, ma è inevitabile. È un sistema molto complicato che talvolta fa arrabbiare, perché non è mai positivo ricevere un carico di zavorre. Le regole sono comunque queste..."

Colleghi

"In ogni gara nel BES scendono in pista quasi 180 piloti. Sono davvero, davvero tanti. Mentre in GP3 sapevo benissimo chi avevo attorno, sia in partenza sia nelle fasi successive delle corse, qui si hanno pochissimi riferimenti. Con le monoposto conosci forze e debolezze di tutti: chi è bravo, chi fa casino, chi è aggressivo, chi remissivo. Studiare gli avversari era una parte fondamentale del mio approccio.
Ora non è possibile basarsi sulla livrea di una vettura per sapere chi è il pilota, perché ci sono tre turni di guida e diventa impossibile stilare una lista di chi entra e chi esce. Di conseguenza ci vuole più attenzione nella guida, per evitare fraintendimenti.
Nel BES ci sono piloti professionisti e amatori, con diversi gradi di esperienza. Non è facile giudicare se chi hai di fronte è uno che chiude la porta o che alza il piede, e credo che spesso gli incidenti nell'endurance siano causati da questa inconsapevolezza.
Ovviamente essendo a ruote coperte molti piloti si sentono autorizzati a riversare più aggressività, visto che le conseguenze di un contatto sono spesso irrisorie. Si danno e si ricevono colpi, e questo è un aspetto che sicuramente dovrò studiare".

lunedì 7 dicembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: GP3

Per l'Italia del motorsport è stata una stagione di GP3 dolce e amara allo stesso tempo. Il lato dolce è stato rappresentato dalle ottime prestazioni di Luca Ghiotto, Antonio Fuoco e Kevin Ceccon, rispettivamente secondo, sesto e settimo in campionato. Rimane però un retrogusto amaro, perché le cinque vittorie di Ghiotto non sono bastate contro l'unica vittoria e la regolarità di Esteban Ocon, alla fine laureatosi campione.



Esteban Ocon, pilota in orbita Mercedes classe '96, ha debuttato in GP3 forte della vittoria nel 2014 nella F3 Europea. Quest'anno ha vinto solo in un'occasione, cioè nella primissima stagionale a Barcellona. Non si può comunque dire che non abbia meritato il campionato, perché essere praticamente sempre nella Top 3 non è facile in GP3 visto che bastano pochi decimi per essere catapultati indietro in classifica. Problemi che evidentemente Ocon non ha vissuto, visto che ha concluso a podio in 14 occasioni su 18 gare. Curiosa anche una statistica che lo riguarda: il francese ha concluso al secondo posto in classifica in nove occasioni consecutive, dalla sprint race a Silverstone fino alla sprint race di Sochi.

Ocon insieme a Toto Wolff


Le speranze di Ghiotto si sono infrante nell'ultimo appuntamento di Abu Dhabi, nel quale il pilota veneto non è riuscito a finire davanti a Ocon in nessuna delle due gare disputate. In realtà a pesare è stato il ritiro nella feature race di Monza, quando Luca partiva in pole. Quello stallo sulla griglia di partenza lo costrinse a partire dal fondo nella sprint race, finita comunque al terzo posto dopo una rimonta sensazionale. Quel mancato bottino di punti ovviamente è mancato a Ghiotto, visto che tra lui e Ocon il distacco finale è stato di soli 8 punti (equivalenti a un sesto posto in una feature race...).

Luca Ghiotto

Come anticipato, anche Fuoco e Ceccon hanno disputato un'ottima stagione. Antonio Fuoco, pilota della Driving Academy Ferrari, ha concluso per due volte al secondo posto ma ha passato anche una parte centrale di stagione molto... focosa, con alcuni incidenti determinati spesso dalla troppa foga. Kevin Ceccon ha colto due successi ma la sua stagione non è stata lineare a causa purtroppo di alcuni contatti e di altre sfortune che non lo hanno messo nelle condizioni giuste per lottare. Mentre Ceccon a fine stagione è andato un po' calando, Fuoco ha invece trovato i migliori risultati.

Kevin Ceccon

Terzo, come nel 2014, il tedesco Marvin Kirchhöfer. Alla pari di Ghiotto come numero di vittorie (cinque), il pilota sassone ha dato il suo pesante contributo nella vittoria di Art Grand Prix per il titolo riservato ai team. L'accoppiata con Ocon è stata impareggiabile, visto che l'unica scuderia che poteva sperare nella lotta, cioè l'italiana Trident, ha potuto contare solo sui punti di Ghiotto, con il polacco Janosz spesso in difficoltà e con la terza vettura passata tra le mani di 4 piloti diversi (troppi, a mio modo di vedere).

Alla fine di quest'anno due team cesseranno l'attività per quanto riguarda la GP3. Si tratta del Carlin e della Status GP, e coincidenza ha voluto che i due team in questione siano stati i peggiori della serie rispetto al 2014. Tuttavia, mentre Fuoco e Mardenborough hanno comunque mantenuto le vetture del Carlin in posizioni consone al prestigio del loro team, lo stato di forma della Status ha decisamente tagliato le gambe a un trio di piloti (Fontana, Morris e Stuvik) che potenzialmente poteva raggiungere buoni risultati.

L'esordiente team Campos ha invece siglato la sua prima vittoria nella serie nell'ultima sprint race annuale, corsa ad Abu Dhabi, grazie alla prestazione del classe '97 Alex Palou, promessa dell'automobilismo spagnolo.

Alex Palou

Per il 2016 ci sarà un grosso cambiamento tra le forze in campo, perché i team diventeranno solamente sette e dovranno schierare 4 vetture ciascuno, per altro le nuove Dallara GP3/16. Vedremo se questa tattica sarà sostenibile anche a lungo termine.

La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Esteban Ocon (FRA - ART) 253 (1)
Luca Ghiotto (ITA – Trident) 245 (5)
Marvin Kirchhöfer (GER – ART) 200 (5)
Emil Bernstorff (GBR - Arden) 194 (2)
Jimmy Eriksson (SWE - Koiranen) 118 (1)
Antonio Fuoco (ITA - Carlin) 88
Kevin Ceccon (ITA - Arden) 77 (2)
Matt Parry (GBR - Koiranen) 67
Jann Mardenborough (GBR - Carlin) 58
Álex Palou (SPA - Campos) 51 (1)
Ralph Boschung (SWI - Jenzer) 28
Alfonso Celis Jr. (MEX - ART) 24
Mathéo Tuscher (SWI - Jenzer) 22
Artur Janosz (POL - Trident) 20
Óscar Tunjo (COL - Trident) 17 (1)
Alex Fontana (SWI - Status) 16
Sandy Stuvik (THA - Status) 7
Seb Morris (GBR - Status) 6
Pål Varhaug (NOR - Jenzer) 5
Aleksander Bosak (POL - Arden) 4
Matevos Isaakyan (RUS - Koiranen) 2
Mitchell Gilbert (AUS - Carlin) 1

giovedì 26 febbraio 2015

Alex Fontana, voglia di riscatto

Sportivamente parlando, la voglia di riscatto è un motore fenomenale per chi vuole tornare a ottenere risultati importanti. Alex Fontana, che porta sul suo casco le bandiere della Svizzera e della Grecia, è uno di quei piloti pronti a lottare forsennatamente, per ritornare stabilmente nelle prime posizioni della GP3, dopo un annata quasi totalmente da dimenticare.

Fontana correrà nel team inglese Status GP (quello con la livrea nero-verde) e per lui sarà la terza stagione completa in GP3. Dopo la prima stagione in Jenzer e la seconda nella Art Grand Prix, Alex è in un momento cruciale della sua carriera a ruote scoperte.


L'annuncio con Status, infatti, è arrivato dopo alcuni mesi di incertezza. Accantonata la possibilità di rimanere nella Art Grand Prix, Alex si era mosso in tre direzioni, tutte di ottimo livello tecnico: World Series by Renault, Super Formula (la ex F.Nippon) e GP3. Nel caso delle prime due opzioni, le trattative dietro le quinte non si sono concretizzate e certamente le richieste economiche per quei sedili non hanno giocato a favore di Alex. Con Status c'era già una base di partenza, visto che il team non ha mai nascosto di apprezzare le sue doti. Inoltre, dal punto di vista tecnico, il team inglese può dare ad Alex l'opportunità di conquistare punti pesanti.

La livrea Status '14. Con questi colori il casco di Alex starà benissimo.

L'accordo finale è stato trovato relativamente in fretta e i motivi per essere soddisfatto Alex li ha tutti. "Il team mi seguiva già da tempo ma non c'erano mai state, prima d'ora, le condizioni per lavorare insieme. Certamente è un team competitivo e dalle prime impressioni che ho avuto posso essere fiducioso sulla stagione '15. Mi sono sentito subito ben voluto e sono convinto che sarò seguito piuttosto da vicino. I tecnici sono in gamba e sanno lavorare insieme; dal mio punto di vista devo solamente avere la loro fiducia".

Alex sarà uno dei piloti più esperti della serie in questa stagione. "Il campionato è sempre di alto livello. Non è una serie dove si va a pascolare, i piloti forti sono molti e in pista c'è sempre da lottare. Per me l'obiettivo primario sarà appunto di dare il 110% in ogni occasione. Non mi pongo ulteriori limiti, se non quello di fare parecchio meglio della stagione scorsa. Lotterò come un pazzo per ogni singola posizione o punto da conquistare, e più sarò costante nella parte alta della classifica maggiori saranno le possibilità di puntare in alto. La costanza è fondamentale in un campionato come questo".

Un riuscito autoscatto a metà barba per Alex.
"Volevo fare qualcosa di diverso e di simpatico per inaugurare la nuova stagione"

La base del nuovo team è in quel di Silverstone, ma Alex conta di passare più tempo in Ticino. "Sarò senza dubbio spesso in Inghilterra, ma non sarà come l'anno scorso. Sto discutendo con Lotus per il rinnovo del contratto che mi lega al loro Junior Team, ma questo non ha nulla a che fare con il mio ritorno a casa (Alex ha vissuto nel 2014 vicino a Enstone, sede della Lotus F1). I miei sponsor fanno molto per me e quindi è giusto essere più vicino a loro per mantenere vivo il rapporto e meglio ancora costruire nuovi legami".



Alex, oltre a essere un pilota estremamente talentuoso e appassionato (il suo casco ispirato a Tom Pryce ne è la prova), ha anche avuto qualche esperienza da opinionista. Ecco come vede la nuova stagione di F1: "Mercedes sarà molto probabilmente ancora avanti. Il loro vantaggio è aver progettato una power unit veloce e relativamente affidabile attorno alla quale hanno costruito una macchina di alto livello. Le varie Ferrari, Red Bull, Lotus, Sauber hanno cambiato tutto e hanno già recuperato qualcosa, ma hanno molto lavoro da fare perché si trovano effettivamente in ritardo. La F1 tuttavia ha strutturalmente ancora molto da risolvere. L'anno scorso e in questo inverno non si è fatto altro che parlare di budget cap, di polemiche tra motoristi e altre faccende politiche. Questo fa male allo sport e allontana la gente, quando invece c'è da coltivare la passione. A noi piloti piace andare dove c'è tanto pubblico e vedere le tribune vuote non è per niente bello. Bisogna un po' imparare dagli Stati Uniti, dove la gente ha più accesso e anche dal punto di vista della comunicazione si è avanti".

Una F1 dove le scuderie fanno fatica a sopravvivere, nella quale la richiesta ai piloti di budget esorbitanti non corrisponde a un adeguato livello di competizione. Il ritorno della Manor (ex Marussia) con telaio e motori '14 sarà romantico e ridicolo allo stesso tempo, salvo miracoli dell'ultima ora. "Io non salirei mai su una F1 che non può lottare per andare a punti e vincere. Se avessi un budget come quello che metterà Stevens per correre alla Manor preferirei piuttosto andare in Indycar o nelle GT. Andare in un piccolo team per fare fatica a qualificarsi non ha senso, e per i tuoi sponsor non conta perché non ti filma nessuno. Per quanto mi riguarda, io sono già felice di aver provato la Lotus 2010 e anche se non tornerò in F1 rimarrà un sogno realizzato".

mercoledì 31 dicembre 2014

Tutto il meglio del motorsport 2014... in un solo post

Attenzione: questo post appartiene alla serie "...mica esiste solo la F1". Già, a volte molti appassionati se lo dimenticano... C'è stato tanto motorsport quest'anno, con tantissimi talenti che diventeranno futuri campioni, con senatori inarrestabili, con marche che investono e altre che sopravvivono, con campionati in ascesa e altri in attesa di risollevarsi.



Una marea di regole, circuiti, punti, classifiche, squalifiche, incidenti, sorpassi, modelli, categorie, ricorsi, reclami e polemiche.

Su questo blog ho avuto il piacere di parlare, in questi mesi, di ben 56 campionati. Mondiali, continentali e nazionali, con un occhio di riguardo verso il motorsport italiano. Che, tra l'aria di crisi che c'è e la passione che non se ne va, ha vissuto un altro anno confuso e per molti versi felice.



Archiviamo dunque questa stagione 2014 con una mega raccolta di campionati, di cifre, di piloti, di team e di titoli....

CAMPIONATI MONDIALI FIA
World Endurance Championship (WEC)
World Touring Car Championship (WTCC)
World Rally Championship (WRC)
World Rallycross Championship (World RX)

MONOPOSTO/VERSO LA F1
GP2
GP3
Auto GP/Formula Acceleration 1
Super Formula
F3 European Championship
Euroformula Open

TURISMO/V8
Deutsche Tourenwagen Masters (DTM)
British Touring Car Championship (BTCC)
V8 Supercars
Euro V8
Super GT
Stock Car Brasil
Turismo Carretera

NASCAR
Nascar Sprint Cup
Nascar Nationwide Series
Nascar Camping World Truck Series
Nascar Whelen Euro Series

GALASSIA RENAULT
F.Renault 3.5 (WSR)
F.Renault 2.0 Eurocup
F.Renault 2.0 NEC
F.Renault 2.0 Alps
F.Renault 2.0 UK

ENDURANCE/GT
United Sportscar Championship (USC)
European Le Mans Series (ELMS)
Asian Le Mans Series
Blancpain GT Sprint
International GT Open

INDY
Indycar
Indy Lights
Pro Mazda
US F2000

MONOMARCA INTERNAZIONALI
Mobil 1 Porsche Supercup
Super Trofeo Lamborghini Europe
Trofeo Maserati
Eurocup Clio

CAMPIONATI CONTINENTALI RALLY
European Rally Championship (ERC)
African Rally Championship (ARC)
Middle East Rally Championship (MERC)
Asia-Pacific Rally Championship (APRC)
Codasur South America Rally Championship
North America and Central America Rally Championship (NACAM)

CAMPIONATI ITALIANI
Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM)
Campionato Italiano Turismo Endurance (CITE)
Campionato Italiano Prototipi (CIP)
Campionato Italiano Rally (CIR)
F4 Italia

MONOMARCA ITALIANI
Carrera Cup Italia
Lotus Cup Italia
Clio Cup Italia
Green Hybrid Cup



mercoledì 3 dicembre 2014

Il riassunto della stagione 2014: GP2 e GP3

Il concetto iniziale era: se vinci qua, la F1 ti accoglierà a braccia aperte. Così ci è stato raccontato, così abbiamo creduto. Fino al 2008, 4° stagione di GP2 nella storia: il vincitore fu Giorgio Pantano. Già passato in F1 nel 2004 senza lasciare una grande impressione, nessuno alzò un sopracciglio. Nel 2012 e nel 2013 Davide Valsecchi e Fabio Leimer vissero la stessa esperienza, e probabilmente la stessa cosa accadrà a Jolyon Palmer, fresco vincitore 2014.

Escludendo Nico Rosberg, Timo Glock e Nico Hulkenberg, tre tedeschi senza grossi sponsor alle spalle ma comunque con ottime conoscenze nel paddock già all'epoca del loro debutto in GP2, gli altri campioni della serie avevano qualcosa di diverso e più utile per arrivare in F1. Un contratto come junior driver o una valigia piena di soldi, ad esempio. Hamilton era un protetto Mclaren, mentre Maldonado e Grosjean sono fondamentalmente piloti paganti.

La GP3, quest'anno vinta da Alex Lynn - attualmente junior driver della Red Bull - non è meno contraddittoria. L'unico campione a non essere ancora approdato in F1 è Mitch Evans (ora in GP2), mentre gli altri piloti iscritti all'albo d'oro hanno seguito percorsi decisamente prestabiliti. Bottas era già un protetto Williams, Kvyat un pupillo Red Bull e Gutierrez il fortunato possessore di una sponsorizzazione milionaria.

La tesi finale è semplice: per arrivare in F1 vincere non è l'unica condizione e nemmeno la più importante. Servono soldi o la capacità ad entrare in degni programmi junior, in realtà. Quindi, a cosa servono GP2 e GP3? Attualmente sarebbe meglio considerarli, più che serie propedeutiche alla F1, dei campionati alternativi alla F1. E se la migliore della GP2 va come la peggiore delle F1, allora questa considerazione è validissima.

In questa stagione GP2, il figlio d'arte Jolyon Palmer ha dato prova di grande costanza e piede pesante per tutta la stagione. Lo riprova il fatto che ha battuto, nell'ordine, il pupillo Mclaren Stoffel Vandoorne e il prossimo pilota di F1 in Sauber, il brasiliano Felipe Nasr. Questi tre piloti hanno scavato un grosso margine di punti rispetto agli inseguitori, con 4 vittorie ciascuno.

Jolyon Palmer
I due talentuosi piloti monegaschi Coletti e Richelmi, e i sudamericani Cecotto Jr. e Leal, ormai senatori nella categoria, sono entrati nuovamente nei primi 10. Tutti e quattro superano le 70 presenze in GP2 (Cecotto Jr., 104 partenze, è pericolosamente vicino al record di Luca Filippi, fermo a quota 107), francamente parecchie in relazione alla loro speranza di approdare in F1. Meglio, per loro, cambiare aria.

Ottima la prima annata di Raffaele Marciello, nonostante i tanti ritiri. I tre piazzamenti a podio e la vittoria ottenuta nella feature race di Spa sono un buon biglietto da visita per la prossima stagione, che dovrà essere spumeggiante se vorrà davvero convincere i manager di Maranello di poter meritare una chance sulla rossa (al posto di Raikkonen?). Anche altri due italiani, ovvero Sergio Campana e Kevin Giovesi, hanno corso durante questa stagione ma senza portare a casa dei piazzamenti a punti.

Raffaele Marciello
In generale, la GP2 si è confermata un campionato ideale per i carrozzieri. Tanti incidenti e reclami come sempre. Soprattutto Sergio Canamasas ha attratto critiche feroci per il suo comportamento in pista, la maggioranza delle volte pericoloso e sopra le righe (vedere per credere). Giornalisti e colleghi si sono esposti pubblicamente richiedendo la sua "cacciata".


Ecco la classifica finale piloti (tra parentesi il numero di vittorie):
Jolyon Palmer (UK) 276 (4)
Stoffel Vandoorne (BEL) 229 (4)
Felipe Nasr (BRA) 224 (4)
Mitch Evans (NZL) 174 (2)
Johnny Cecotto, Jr. (VEN) 140 (2)
Stefano Coletti (MON) 136 (2)
Arthur Pic (FRA) 124 (1)
Raffaele Marciello (ITA) 74 (1)
Stéphane Richelmi (MON) 73 (1)
Julián Leal (COL) 68
Marco Sørensen (DAN) 47 (1)
André Negrão (BRA) 31
Adrian Quaife-Hobbs (UK) 30
Sergio Canamasas (SPA) 29
Rio Haryanto (INA) 28
Daniel Abt (GER) 27
Simon Trummer (SUI) 26
Takuya Izawa (JAP) 26
Tom Dillmann (FRA) 18
Nathanaël Berthon (FRA) 17
Alexander Rossi (USA) 12
Tio Ellinas (CIP) 7
Jon Lancaster (UK) 6
Artem Markelov (RUS) 6
René Binder (AUT) 3
Conor Daly (USA) 2
Kimiya Sato (JAP) 2
Daniël de Jong (OLA) 2

Qui invece la classifica finale dei team (tra parentesi il numero di vittorie), con poche sorprese. I team italiani sono in netto ribasso rispetto al passato:
DAMS (FRA) 349 (5)
Carlin (UK) 292 (4)
ART Grand Prix (FRA) 255 (4)
Racing Engineering (SPA) 210 (3)
RT Russian Time (RUS) 180 (2)
Trident (ITA) 169 (2)
Campos Racing (SPA) 128 (1)
MP Motorsport (OLA) 56 (1)
Rapax (ITA) 56
Arden International (UK) 48
Caterham Racing (MAL) 42
Hilmer Motorsport (GER) 33
Venezuela GP Lazarus (VEN) 19

L'andamento della stagione 2014 della GP3 avrà reso felice la regina Elisabetta II. Ben 6 piloti di nazionalità britannica hanno concluso l'anno nella top 10 (7 se allargando al Commonwealth, grazie all'8° posto di Richie Stanaway, neozelandese). Alex Lynn, il vincitore della serie, è nel programma junior di Red Bull con ampie opportunità di crescita professionale; Dean Stoneman, dopo aver sconfitto un cancro ai testicoli, è tornato più forte che mai: prima con il Manor Racing (chiuso anzitempo a causa dei problemi di Marussia) e poi con il Koiranen (4 gare, 3 podi, 2 vittorie). L'altro inglese con un sicuro avvenire è Jann Mardenborough: dopo aver vinto il GT Academy la Nissan lo ha appoggiato economicamente, venendo ripagata con ottimi piazzamenti sia a Le Mans sia su ruote scoperte.

Alex Lynn
Alex Fontana ha affrontato un anno problematico con ben tre cambi d'ingegnere; il primo cambio, avvenuto dopo il 5° weekend di gare dell'anno, ha coinciso subito con un podio. In GP3 essere in sintonia con un ingegnere significa tanto, perché bastano pochi decimi per passare dalla 5° alla 20° posizione... Nonostante questi problemi, e con soli 4 piazzamenti a punti su 18 gare, il ticinese è riuscito comunque a risalire fino all'11° posto finale, battendo il connazionale Tuscher ma restando dietro a Niederhauser (2 vittorie).

Luca Ghiotto a Spa

Per gli italiani qualche sporadica soddisfazione. Luca Ghiotto ha conquistato la pole a Spa, in occasione del suo debutto nella serie, purtroppo non concretizzata in un buon risultato a causa di un errore strategico. Kevin Ceccon e Riccardo Agostini hanno collezionato diversi piazzamenti a punti anche se la loro stagione non può essere considerata pienamente positiva, pur concedendo soprattutto a Ceccon di essere arrivato solo in occasione di Spa. Il team Trident è arrivato ultimo nella graduatoria dei team, soprattutto a causa del continuo rimescolamento della line-up: nessuno dei loro piloti ha gareggiato tutta la stagione, una giostra che purtroppo non ha fatto onore al campionato.

Ecco la classifica finale piloti (tra parentesi il numero di vittorie):
Alex Lynn (UK) 207 (3)
Dean Stoneman (UK) 163 (5)
Marvin Kirchhöfer (GER) 161 (1)
Jimmy Eriksson (SWE) 134 (2)
Emil Bernstorff (UK) 134 (1)
Nick Yelloly (UK) 127 (1)
Dino Zamparelli (UK) 126
Richie Stanaway (NZL) 125 (2)
Jann Mardenborough (UK) 77 (1)
Patric Niederhauser (SUI) 62 (2)
Alex Fontana (SUI) 43
Mathéo Tuscher (SUI) 29
Robert Visoiu (ROM) 23
Patrick Kujala (FIN) 22
Kevin Ceccon (ITA) 20
Riccardo Agostini (ITA) 18
Pål Varhaug (NOR) 12
Roman de Beer (SAF) 8
Luís Sá Silva (ANG) 6
Luca Ghiotto (ITA) 4
Alfonso Celis, Jr. (MEX) 2

Ecco quella dei team (tra parentesi il numero di vittorie):
Carlin (UK) 347 (4)
ART Grand Prix (FRA) 330 (1)
Status Grand Prix (CAN) 254 (3)
Koiranen GP (FIN) 202 (4)
Arden International (UK) 162 (3)
Marussia Manor Racing (UK) 117 (3)
Jenzer Motorsport (SUI) 61
Hilmer Motorsport (GER) 18
Trident (ITA) 12


Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
WEC - WTCC - WRC - World RX - Auto GP/FA1 - Super Formula - F3 European Championship - Euroformula Open - DTM - BTCC - V8 Supercars - Euro V8 - Super GT - Stock Car Brasil - Turismo Carretera - Nascar Sprint Cup - Nascar Nationwide Series - Nascar Camping World Truck Series - Nascar Whelen Euro Series - F.Renault 3.5 (WSR) - F.Renault 2.0 Eurocup - F.Renault 2.0 NEC - F.Renault 2.0 Alps - F.Renault 2.0 UK - United Sportscar Championship (USC) - ELMS - Asian Le Mans Series - Blancpain Endurance Series - Blancpain GT Sprint - International GT Open - Indycar - Indy Lights - Pro Mazda - US F2000 - Mobil 1 Porsche Supercup - Super Trofeo Lamborghini Europe - Trofeo Maserati - Eurocup Clio - European Rally Championship (ERC) - African Rally Championship (ARC) - Middle East Rally Championship (MERC) - Asia-Pacific Rally Championship (APRC) - Codasur South America Rally Championship - North America and Central America Rally Championship (NACAM) - CIVM - CITE - Campionato Italiano Prototipi - Campionato Italiano Rally - F4 Italia - Carrera Cup Italia - Lotus Cup Italia - Clio Cup Italia - Green Hybrid Cup


sabato 6 settembre 2014

Il racconto del Venerdì di Monza 2014

Levataccia, colazione, un sacco di mp3 riversati nell'autoradio e un passaggio alla stazione di Monza a prendere un amico. Come tutti gli anni panini pronti, mantellina, macchina fotografica e un sacco di entusiasmo.

"Il Venerdì di Monza" ve lo racconto in foto, fra poco. Ma prima vorrei spendere due parole per un problema di fondo: il pubblico.

Il costo del biglietto - 50 euro quest'anno, zappa sui piedi - non ha convinto la maggioranza del pubblico a dare uno sguardo anche a GP2, GP3 e Porsche Supercup, meritevolissimi campionati nei quali vengono investite tante risorse e nei quali corrono piloti dall'avvenire luminoso.

Dopo le libere del pomeriggio della F1 le tribune si sono assottigliate sempre di più, come un esodo programmato dalla città abbandonata. Inutile dire che per le prove della GP3 - dalle 17.50 alle 18.35 - non era rimasto che un manipolo di appassionati. Non è questo il modo di onorare Monza, né di spendere bene i propri soldi, visto il costo del biglietto.

Ecco le foto, dunque:

Alonso saluta i fans. Raikkonen non farà lo stesso (ovviamente)
Rosberg in azione. La Mercedes ha la miglior percorrenza all'Ascari. Va sui binari...
Il pubblico nella FP2 della F1. Le tribune non sono completamente piene, ma l'affluenza sembra buona.




Due ore dopo la FP2, ecco le qualifiche della GP2. Metà degli spettatori presenti ha lasciato il circuito. What a shame!

Giacomo Ricci osserva i piloti Trident dalla tribuna Ascari. Ottmo punto di osservazione.

La Porsche Supercup. Qui Earl Bamber fa vedere a tutti come si può volare.

Dino Zamparelli, GP3. La sessione è cominciata con alcune zone della pista umide, dopo una leggera pioggerella.

Santiago Urrutia, GP3. Dietro di lui, un leone della CEA

Lo sguardo di fuoco di Matheo Tuscher. In realtà stava solo cercando di capire dove poteva parcheggiare la propria vettura al termine delle prove.

Meccanici GP2. Un box itinerante, che si costruisce e si smonta nel giro di un'ora.
C'è anche chi lavora a maglia!

Sembra che qui Helmut Marko si stia facendo un selfie, ma in realtà la mano non è sua!
Che simpatico giuoco di prestigio! La sua presenza ha attratto più fans di Marcus Ericsson...




giovedì 4 settembre 2014

La guida al GP d'Italia 2014


Piloti e Motori ha preparato per gli appassionati una guida completa del GP d'Italia 2014 all'Autodromo di Monza.

Qui potrete trovare tutti i piloti e le auto partecipanti ai 4 campionati che gareggeranno dal 5 al 7 settembre, ovvero F1, GP2, GP3 e Porsche Supercup.

Stampatela subito e portatela in autodromo!

Ecco il link: http://bit.ly/1unwWB6

Buoni motori a tutti!

giovedì 24 luglio 2014

Le gare del weekend - 19-20 Luglio 2014

Le gare di contorno al GP di Germania di F1 non sono state le uniche del weekend del 19-20 luglio. Indycar, Gt e Camion hanno coronato un grande fine settimana di corse!

INDYCAR - TORONTO GARA 1 (HL)



INDYCAR - TORONTO GARA 2 (HL)



EURONASCAR - NURBURGRING (HL)



F.TRUCK - CASCAVEL (HL)



PIRELLI WORLD CHALLENGE - TORONTO (HL)


GP2 - HOCKENHEIM (HL)

GP3 - HOCKENHEIM (HL)

ERC - ESTONIA (HL)

PORSCHE SUPERCUP - HOCKENHEIM (FULL RACE)

BRDC F4 - OULTON PARK (GALLERY)

AUTOGP - RED BULL RING (GALLERY)