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giovedì 24 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: Carrera Cup Italia

La Porsche Carrera Cup 2016 è stata una sfida fra tre big. Côme Ledogar, Mattia Drudi e Alessio Rovera hanno dato vita a un campionato molto combattuto, conclusosi con la vittoria del francese ma con soddisfazioni innegabili pure per i suoi rivali.




Il campionato, che ha portato in pista tra le 18 e le 15 macchine (meno dell'anno scorso, ma comunque sufficienti), ha un regolamento sui punteggi piuttosto particolare. Nei 7 appuntamenti in programma si sono corse 3 gare alla volta; le prime due con una minor quantità di punti in palio con il risultato peggiore sempre scartato, l'ultima gara invece alla stregua di una main race con premi più "pesanti". In questo modo ogni pilota ha avuto a disposizione 14 gare valevoli per la classifica sulle 21 totali. Ledogar ha vinto grazie alla grande costanza di rendimento in zona d'alta classifica, chiudendo così un discorso che era stato malamente aperto nel 2015 con un ricorso che aveva decretato la fine del campionato ben più in là della sua scadenza originale (il titolo rimase poi nelle mani di Agostini, quest'anno partecipante al Campionato Italiano GT).

Come Ledogar

Giusto sottolineare come Mattia Drudi, secondo in campionato, sia stato il pilota complessivamente più vincente (con ben 9 successi su 21 gare!) e il più piazzato (16 volte tra i primi tre). Non solo: il giovanissimo pilota romagnolo ha racimolato più punti di tutti considerando anche i risultati scartati (286 contro i 279 di Ledogar). Il regolamento non lo ha premiato, ma il titolo è stato più che altro perso nelle terze gare di Imola e nella prima visita al Mugello. Nulla da recriminare, in ogni caso, per uno dei migliori talenti italiani in circolazione.

Mattia Drudi

A proposito di talenti... Alessio Rovera, alla fine terzo in campionato dopo essere rimasto matematicamente in lizza fino al Mugello, può essere orgoglioso di un altro particolare record; è infatti stato il pilota con il miglior rendimento nelle sette main race disputate. In queste occasioni il varesino ha conquistato 135 punti, sette più di Ledogar e addirittura 29 più di Drudi. Rovera è stato parecchio costante e nonostante sia arrivata una sola vittoria non sono mancati i piazzamenti, con due secondi posti e ben 8 terzi posti.

Alessio Rovera

Alle spalle dei best three si è piazzato Mikaël Grenier. Il canadese classe '92 ha ottenuto una vittoria nel weekend finale del Mugello. In passato aveva corso negli Stati Uniti nel programma Road To Indy prima di passare alle ruote coperte dopo alcuni anni di anonimato. Oltre a lui ha vinto una gara anche l'habitué ucraino Gaidai, vittorioso a Imola quando ha condiviso l'abitacolo con Ledogar. Tre vittorie a Monza invece per Matteo Cairoli, "guest star" che ha cannibalizzato il gradino più alto del podio in quella particolare occasione prima di dedicarsi totalmente alla Porsche Supercup.

Sono rimasti a secco alcuni protagonisti delle stagioni più recenti come Enrico Fulgenzi e Gianluca Giraudi; nonostante ciò hanno comunque fatto capolino anche loro sul podio, mettendo spesso pressione agli attuali ragazzini terribili in cima alle classifiche.




I piloti saliti almeno una volta sul podio sono stati 14, con sei vincitori diversi (in un caso si è trattato della coppia Ledogar/Gaidai). Daniele Di Amato e Simone Iaquinta sono stati i piloti arrivati più vicini alla vittoria, entrambi in grado comunque di accumulare due secondi e due terzi posti.

Il team Dinamic Motorsport, nonostante non sia riuscito a conquistare il titolo piloti, può festeggiare quello dedicato ai team. Le prestazioni soprattutto di Drudi e Di Amato hanno permesso alla storica compagine di anticipare di oltre venti punti lo Tsunami RT e Ebimotors.

La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Côme Ledogar (FRA/Tsunami) 227 (7)
Mattia Drudi (Dinamic) 208 (9)
Alessio Rovera (Ebimotors) 203 (1)
Mikaël Grenier (CAN/Tsunami) 150 (1)
Daniele Di Amato (Dinamic) 132
Enrico Fulgenzi (TAM Racing) 124
Oleksandr Gaidai (UKR/Tsunami) 120 (1)
Simone Iaquinta (Ghinzani Arco) 103
Eric Scalvini (Dinamic) 91
Gianmarco Quaresmini (Ghinzani Arco) 88
Alex De Giacomi (Dinamic) 87
Marco Cassarà (Ghinzani Arco) 70
Kevin Giovesi (Ghinzani Arco) 58
Stefano Zanini (Dinamic) 50
Matteo Cairoli (Ebimotors) 43 (3)
Edoardo Liberati (Ghinzani Arco) 40
Hans-Peter Koller (SUI/TAM Racing) 38
Marco Pellegrini (Dinamic) 32
Livio Selva (Ebimotors) 25
Walter Ben (Dinamic) 25
Matteo Torta (Tsunami) 24
Ronnie Valori (Ebimotors) 20
Glauco Solieri (Ghinzani Arco) 16
Gianluca Giraudi (Ebimotors) 14
Francesca Linossi (Dinamic) 6

La Porsche Carrera Cup non è comunque un'esclusiva italiana. La casa tedesca organizza campionati in vari paesi dimostrando una grande attenzione verso i giovani talenti e contribuendo alla crescita del motorsport a livello nazionale. Ecco i vincitori delle altre serie nazionali/continentali...

Carrera Cup Asia: Nico Menzel (GER)
Carrera Cup Australia: Matt Campbell (AUS)
Carrera Cup Francia: Mathieu Jaminet (FRA)
Carrera Cup Germania: Sven Müller (GER)
Carrera Cup Gran Bretagna: Daniel Cammish (GBR)
Carrera Cup Giappone: Tsubasa Kondo (JAP)
Carrera Cup Scandinavia: Fredrik Larsson (SWE)

Il riassunto delle stagioni precedenti: 2015 - 2014

mercoledì 11 novembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: Euroformula Open

Se si guardassero solo le cifre, come il numero di partenti in griglia o la quantità di piloti in grado di conquistare una vittoria, l'Euroformula Open 2015 sarebbe un campionato normalissimo, come uno dei tanti che attraversano l'Europa talvolta anche in modo purtroppo anonimo.

E invece si tratta di tutt'altra cosa. L'Euroformula Open è attualmente uno dei campionati più internazionali che esistano. Certo, il calendario è una questione europea, come del resto indica il nome della serie. Sono in realtà i piloti a rappresentare la stravagante varietà linguistica, con 4 continenti rappresentati e un nugolo di nazionalità certamente non abituali.



Il discorso è presto fatto. Sono scesi in pista, nel corso della stagione, 3 spagnoli, 3 italiani, 3 russi, 2 polacchi, 1 inglese e 1 austriaco schierati per l'Europa; 2 brasiliani e 1 colombiano per il sudamerica; 3 messicani e 1 guatemalteco per il nordamerica; 2 thailandesi, 2 indiani, 1 cinese, 1 giapponese, 1 kuwaitiano e 1 israeliano per l'Asia.

A conquistare il titolo è stato Vitor Baptista, ma il suo primato è stato messo in discussione fino all'ultimo appuntamento a Barcellona dal russo Tereshchenko. Il vantaggio in classifica del brasiliano si è ridotto infatti di soli 5 punti alla fine, grazie alle due vittorie del rivale nelle ultime due gare, tenendo quindi vivo l'interesse fino all'ultimo giro del campionato.



Baptista è al suo secondo alloro consecutivo, avendo vinto nel 2014 la F3 brasiliana, e a parte un ritiro non ha mai fatto peggio del 5° posto. Tereshchenko, prima di questa stagione riconosciuto soprattutto per un celebre crash in GP3 a Spa - nel quale la sua vettura decollo come un grillo - ha dato segnali di maturità conquistando lo stesso numero di vittorie di Baptista (sei) ma andando per più volte in pole position. Tuttavia, il confronto tra generazioni favorisce il brasiliano, che è nato nel 1998, mentre il russo è del 1994 come il terzo classificato finale, il giapponese Yu Kanamaru.

Tra le nazioni con tradizione motoristica relativamente minore è stata la Thailandia a spiccare, grazie alla buona (e soprattutto costante) stagione di Tanart Sathienthirakul. Non è stato da meno anche l'israeliano Yarin Stern, in grado anche di siglare una pole e di collezionare due secondi posti.

Tanart Sathienthirakul

Per quanto riguarda gli italiani, ci sono state delle belle soddisfazioni. Tutti e tre i piloti nostrani hanno conquistato una vittoria, dimostrando sicuramente di avere piedi buoni. Alessio Rovera è stato il più presente a livello di podi, e grazie a questo è riuscito a concludere in testa questa mini classifica italiana nonostante l'assenza in 4 gare. Damiano Fioravanti ha vissuto una giornata da leone a Monza, quando in gara 2 ha portato a casa la vittoria in modo perentorio. Leonardo Pulcini, il più giovane dei tre essendo del 1998, è stato anche lui davvero forte, con una vittoria e un terzo posto a tirare su una stagione che in realtà era partita con il freno a mano tirato.


Alessio Rovera

Per quanto riguarda i team l'Italia ha conquistato il primato grazie alla scuderia RP Motorsport, che ha schierato ben 5 vetture. Proprio Vitor Baptista è stato chiaramente il migliore della compagine. Hanno partecipato tra gli altri anche il BVM Racing, il DAV Racing e anche Corbetta Competizioni seppur con un programma ridotto.



In conclusione, è vero che il campionato ha un sapore particolare proprio per la sua matrice diciamo universale, ma sarebbe ancor più interessante con un paio di puntate nei circuiti europei più orientali, in modo da avvicinare un interesse crescente verso l'automobilismo.

Ecco la classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):

Vitor Baptista (BRA - RP Motorsport) 291 (6)
Konstantin Tereshchenko (RUS - Campos) 286 (6)
Yu Kanamaru (JAP - Emilio De Villota) 206 (1)
Tanart Sathienthirakul (THA - West-Tec) 133
Yarin Stern (ISR - West-Tec) 119
Alessio Rovera (ITA - BVM/DAV) 100 (1)
Damiano Fioravanti (ITA - RP Motorsport) 96 (1)
Diego Menchaca (MEX - Campos) 94
Leonardo Pulcini (ITA - DAV Racing) 91 (1)
Igor Waliłko (POL - RP Motorsport) 62
William Barbosa (COL - BVM Racing) 41
Andrés Saravia (GUA - RP Motorsport) 41
Antoni Ptak (POL - RP Motorsport) 19
Dzhon Simonyan (RUS - MKTG) 14
Henrique Baptista (RUS - Campos) 14
Kantadhee Kusiri (THA - MKTG) 13
Ahmad Al Ghanem (KUW - Campos) 4
Parth Ghorpade (IND - DAV Racing) 2
Jose Manuel Vilalta (MEX - Campos) 1
Luis Michael Dörrbecker (MEX - Campos) 1

domenica 21 dicembre 2014

Il riassunto della stagione 2014: Formula Renault 2.0 Alps

La F.Renault 2.0 Alps ha vissuto una stagione davvero da grandi numeri. Un numero di partecipanti incredibile ha reso movimentata tutta l'annata, ed è normale che sia così quando ci sono 30 macchine in pista ad ogni appuntamento. Box pieni nelle tre tappe italiane (Imola, Monza, Mugello) e nelle altre quattro gare (Pau, Red Bull Ring, Spa e Jerez), con 10 ottimi team presenti a tutti gli appuntamenti.



Sono stati però solamente 4 i piloti a conquistare almeno una gara, un numero basso a causa soprattutto della presenza del pigliatutto Nyck De Vries. L'olandese classe '95 fa parte del programma junior della Mclaren dal 2010 ed è destinato ad approdare in F1 in tempi brevi se confermerà le sue doti, quest'anno tramutatesi in 9 vittorie, 12 podi, 9 pole e 10 giri veloci. In aggiunta Nyck ha vinto anche l'Eurocup F.Renault, con meno successi ma sempre dominando. Va ricordato, però, che è già da 3 anni che corre in questa categoria (nel 2015 sarà nelle World Series 3.5) ed è un elemento da non sottovalutare.

Nyck De Vries

La sua stagione ha messo in ombra le ottime e buone prestazioni del resto della ciurma, costretto a raccogliere le briciole. Ci sono stati dei piloti comunque in grado di lasciare il segno. Come ad esempio il monegasco Charles Leclerc, due anni più giovane di De Vries e appena arrivato dai kart; Leclerc ha dimostrato di non aver pagato il salto alle monoposto, con due convincenti vittorie (entrambe a Monza) e 7 podi.

Charles Leclerc

Al terzo posto, non molto distante da Leclerc, si è piazzato l'ancor più giovane russo Matevos Isaakyan, nato nel 1998. Anche lui non si è lasciato scappare una delle poche occasioni per battere De Vries, conquistando due vittorie nel weekend austriaco al Red Bull Ring (alla guida della Tatuus del team di Vespolate JD Motorsport).

Matevos Isaakyan

L'inglese George Russell, anche lui del 1998, ha abbinato con discreto successo la stagione nell'Alps finita al 4° posto con la vittoria del BRDC Formula 4. Come lui anche Pietro Fittipaldi, nipote di Emerson: ha concluso la stagione al 9° posto (nonostante abbia saltato tre gare) ed è stato inoltre campione della F.Renault inglese.

Due italiani (entrambi classe '95) hanno scalato la classifica in questo 2014. Alessio Rovera, vincitore nella Formula Abarth '13, ha corso un'ottima stagione (6° alla fine) con tre podi (due dei quali a Monza), ma ha avuto anche dei passaggi a vuoto; il talento c'è e serve solamente una buona base per vincere qualcosa nel 2015, sempre sfoggiando il suo bellissimo casco. Dario Capitanio è stato molto costante in zona punti e questo gli ha permesso di rimanere nella top 10 (7°); tuttavia il suo miglior risultato è stato un 4° posto. La crescita è stata buona rispetto al 2013, ma l'anno prossimo dovrà fare il salto di qualità per costruirsi una solida carriera.

Alessio Rovera

Matteo Gonfiantini (3 volte nella top ten, classe '97) è stato l'unico altro italiano a conquistare dei punti, mentre Pietro Peccenini e Daniele Cazzaniga hanno navigato per lo più a ridosso della parte finale della griglia, con qualche puntata nella top 20.

Una menzione va fatta allo sfortunato pilota di Singapore Andrew Tang. Ex pilota junior Mclaren, Tang aveva cominciato la stagione con Prema, conquistando a Imola due piazzamenti a punti. Le premesse per una ottima annata c'erano tutte, visto che arrivava fresco di trionfo nella Toyota Racing Series neozelandese (dove aveva battuto Jann Mardenborough, non uno qualunque); tuttavia il richiamo obbligatorio al servizio militare lo ha costretto ad abbandonare momentaneamente le piste. La speranza è di vederlo di nuovo in pista nel 2015.

Andrew Tang

Tra i team ha primeggiato Koiranen (grazie a De Vries), con gli inglesi del Fortec secondi (pilota di punta: Leclerc). Cinque team italiani hanno conquistato punti: JD Motorsport (3°), Cram (5°), BVM (7°), Prema (8°) e TS Corse (11°).

Ecco la classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Nyck de Vries (OLA - Koiranen GP) 300 (9)
Charles Leclerc (MON - Fortec Motorsports) 199 (2)
Matevos Isaakyan (RUS - JD Motorsport) 180 (2)
George Russell (UK - Koiranen GP) 123
Simon Gachet (FRA - Arta Engineering) 78
Alessio Rovera (ITA - Cram Motorsport) 65
Dario Capitanio (ITA - BVM Racing) 55
Denis Korneev (RUS - Jenzer Motorsport) 46
Pietro Fittipaldi (BRA - MGR Motorsport) 43
Stefan Riener (AUT - Cram Motorsport) 37
Alex Bosak (POL - Prema Powerteam) 37
Luke Chudleigh (CAN - Tech 1 Racing) 36
Akash Neil Nandy (MAL - Tech 1 Racing) 35
Ben Barnicoat (UK - Fortec Motorsports) 32
Seb Morris (UK - Fortec Motorsports) 31
Hugo de Sadeleer (SUI - Tech 1 Racing) 27
Andrew Tang (SIN - Prema Powerteam) 24
Philo Paz Patrick Armand (INA - Tech 1 Racing) 23
Martin Kodric (CRO - Fortec Motorsports) 18
Marek Böckmann (GER - Jenzer Motorsport) 10
Semen Evstigneev (RUS - BVM Racing) 6
Matteo Gonfiantini (ITA - TS Corse) 5
James Allen (AUS - Arta Engineering) 2
Dennis Anoschin (GER - Jenzer Motorsport) 2



Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
WEC - WTCC - WRC - World RX - GP2 - GP3 - Auto GP/FA1 - Super Formula - F3 European Championship - Euroformula Open - DTM - BTCC - V8 Supercars - Euro V8 - Super GT - Stock Car Brasil - Turismo Carretera - Nascar Sprint Cup - Nascar Nationwide Series - Nascar Camping World Truck Series - Nascar Whelen Euro Series - F.Renault 3.5 (WSR) - F.Renault 2.0 Eurocup - F.Renault 2.0 NEC - F.Renault 2.0 UK - United Sportscar Championship (USC) - ELMS - Asian Le Mans Series - Blancpain Endurance Series - Blancpain GT Sprint - International GT Open - Indycar - Indy Lights - Pro Mazda - US F2000 - Mobil 1 Porsche Supercup - Super Trofeo Lamborghini Europe - Trofeo Maserati - Eurocup Clio - European Rally Championship (ERC) - African Rally Championship (ARC) - Middle East Rally Championship (MERC) - Asia-Pacific Rally Championship (APRC) - Codasur South America Rally Championship - North America and Central America Rally Championship (NACAM) - CIVM - CITE - Campionato Italiano Prototipi - Campionato Italiano Rally - F4 Italia - Carrera Cup Italia - Lotus Cup Italia - Clio Cup Italia - Green Hybrid Cup