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venerdì 30 ottobre 2015

Il riassunto della stagione 2015: FIA Euro F3

Un pazzo, pazzo, pazzo campionato. In questa frase è riassunta tutta la stagione del FIA European F3 Championship, serie altresì riconosciuta come Euro F3.

Si tratta di un campionato tra i più completi d'Europa, capace di ospitare oltre 30 vetture in griglia ad ogni occasione e in grado di mettere a disposizione oltre 33 trofei per il vincitore, essendoci 11 appuntamenti da 3 gare ciascuno. Inoltre c'è la presenza di un parco partenti di buon livello, in rappresentanza di team di spessore. Tutto sembra perfetto. Eppure, in questo 2015, il campionato è stato in alcuni momenti una roulette russa.



Il punto di non ritorno è stato raggiunto a Monza, quando i commissari - spaventati per quanto accadeva in pista e fuori pista - decisero di interrompere la seconda gara per le troppe scorrettezze. Non solo: anche la gara 3, fatta partire sotto osservazione e con una tolleranza al massimo di due episodi, venne interrotta per l'incapacità dei piloti di partecipare in modo sano alla competizione.

Del resto, chi non avrebbe alzato almeno un sopracciglio osservando quelle gare? I commissari cosa avrebbero potuto fare di diverso, vista l'enorme quantità di bussate in pieno rettilineo, di capottamenti, di tagli di chicane, di incontrollato utilizzo della pista oltre ogni ragionevole limite, di sorpassi azzardati e di detriti sparsi ovunque?


Una penalità giusta. E l'interruzione immediata della gara è servita per mandare un messaggio: non si tratta di un videogioco o di un libro: l'incidente grave è in agguato e il motorsport è una cosa seria. Lance Stroll, uno dei peggiori di quel giorno, ha infatti rischiato la pelle con un crash alquanto evitabile e stupido.



Monza e Spa, in questo senso, sono stati i peggiori weekend in assoluto. Fortunatamente, però, l'azione in pista - quella corretta e degna di applausi - non è mancata nel resto della stagione. Felix Rosenqvist, svedese classe '91, ha vinto il campionato alla sua quarta stagione grazie a un formidabile finale con 6 vittorie nelle ultime 9 gare. Un vero specialista della serie che probabilmente cambierà aria nel 2016, sperando che Mercedes continui a fornirgli il supporto che merita. Il pilota ha tutte le carte in regola per avere successo in qualsiasi serie nella quale approderà.

Felix Rosenqvist

Come del resto ha le carte in regola anche il nostro Antonio Giovinazzi. Il pugliese è un talento davvero importante per il nostro panorama giovanile e quest'anno lo ha dimostrato ampiamente, con il secondo posto finale in campionato grazie a 6 vittorie. Oltre a questi risultati Giovinazzi ha vinto anche il Masters F3 a Zandvoort (gara non valevole per il campionato) e ha debuttato nel DTM (con Audi). Se nel mondo del motorsport ci fosse un po' più di giustizia - economicamente parlando - Antonio diventerebbe immediatamente uno dei prospetti più interessanti a livello europeo, sia a livello tecnico (è veloce e concreto) sia a livello mentale.

Antonio Giovinazzi

Il titolo di miglior rookie è andato a un altro super talento del panorama giovanile. Parliamo del monegasco Charles Leclerc, proveniente dalla F.Renault 2.0 e capace di conquistare 4 vittorie e 13 podi alla sua prima stagione in F3. Grazie a questi piazzamenti, Leclerc era riuscito addirittura a salire al primo posto in classifica a metà annata. Tuttavia, complice una seconda parte di stagione comunque buona, ma non eccezionale, il monegasco è scivolato indietro, perdendo per un soffio anche la terza posizione in campionato andata invece all'inglese Jake Dennis (5 vittorie).

Charles Leclerc

Lance Stroll, il canadese della Ferrari Driver Academy, ha fatto parlare di sè, come già detto in precedenza, più per i suoi errori che per i risultati. Il figlio di Lawrence Stroll, stabilmente in classifica tra gli uomini più ricchi del Canada, ha rialzato un po' la testa verso il finale di stagione, con la prima vittoria nella serie conquistata in Gara-1 a Hockenheim, ultimo appuntamento stagionale. La sua crescita, oltre che sul piano tecnico, dovrà attuarsi anche sul piano della sportività, al netto delle due squalifiche ottenute in questo 2015.

Piccole citazioni anche per l'inglese del 1998 George Russell, premiato con un test in Mclaren; per il tedesco classe '97 Maximilian Gunther, vittorioso al Norisring; e per l'indiano Arjun Maini, abbastanza anonimo nel corso della stagione ma capace di infilare un 4° e un 5° posto sul difficile circuito di Pau. Per Pietro Fittipaldi, invece, è stata una stagione decisamente deludente rispetto alle aspettative che si erano create sul suo nome. Nel 2016 il nipote di Emerson dovrà rimboccarsi le maniche e correre a un livello differente se vorrà bruciare le tappe come solitamente fanno i piloti dal cognome pesante...

Arjun Maini

Gli altri due italiani della serie, Alessio Lorandi e Michele Beretta, hanno avuto alterne fortune. Lorandi, classe '98, ha comunque esordito in maniera positiva, arrivando a punti in diverse occasioni nonostante fosse questa la sua prima vera esperienza in monoposto. Beretta ha invece ottenuto un solo piazzamento - all'ultima gara a Hockenheim - navigando più o meno stabilmente nella seconda metà della classifica.

Alessio Lorandi

Il titolo per il miglior team è andato al sempre più dominante Prema Powerteam (motore Merecedes), grazie al trio Rosenqvist - Dennis - Stroll. Il team di Giovinazzi, lo Jagonya Ayam with Carlin (spinto da un propulsore Volkswagen), è giunto secondo ma quasi con la metà dei punti. E in un monomarca questo è un dato che fa sempre molta impressione.




La classifica finale del campionato (tra parentesi il numero di vittorie):

Felix Rosenqvist (SWE - Prema) 508 (13)
Antonio Giovinazzi (ITA - Jagonya Ayam) 412.5 (6)
Jake Dennis (GBR - Prema) 377 (6)
Charles Leclerc (MCO - Van Amersfoort) 363.5 (4)
Lance Stroll (CAN - Prema) 231 (1)
George Russell (GBR - Carlin) 203 (1)
Alexander Albon (THA - Signature) 187
Maximilian Gunther (DEU - Mucke/Prema) 152 (1)
Mikkel Jensen (DEN - Mucke) 117.5
Markus Pommer (DEU - Motopark) 116.5 (1)
Santino Ferrucci (USA - Mucke) 91
Callum Ilott (GBR - Carlin) 65.5
Gustavo Menezes (USA - Jagonya Ayam) 65
Sergio Sette Camara (BRA - Motopark) 57.5
Brandon Maisano (FRA - Prema) 53
Nick Cassidy (NZL - Prema) 43
Pietro Fittipaldi (BRA - Fortec) 32
Arjun Maini (IND - Van Amersfoort) 27
Dorian Boccolacci (FRA - Signature) 27
Alessio Lorandi (ITA - Van Amersfoort) 26
Raoul Hyman (SAF - West-Tec) 14.5
Michele Beretta (ITA - Mucke) 4
Ryan Tveter (USA - Jagonya Ayam) 2
Sam MacLeod (GBR - Motopark) 2
Fabian Schiller (DEU - West-Tec) 2
Nabil Jeffri (MAL - Motopark) 2

domenica 7 dicembre 2014

Il riassunto della stagione 2014: Euro F3

La F3, palestra per tutti i campionissimi della F1 e non solo, ha finalmente voltato pagina grazie all'avvio, nel 2012, del FIA European F3 Championship. Il campionato ha trovato più spazio a livello mediatico, e più qualità nei suoi iscritti rispetto agli altri omologhi nazionali. Ovviamente, dall'altro lato della bilancia, è stata visibile la riduzione o la sparizione delle griglie nei paesi dove la F3 era istituzionale, come la Gran Bretagna e l'Italia.

L'Euro F3 ha ovviamente grandi team, ottimi motori e spese più alte. Volkswagen, Mercedes e il nuovo NBE (Neil Brown Engineering) sono stati i propulsori 2014, mentre tra i team l'italiano Prema, il tedesco Mucke, l'inglese Carlin e l'olandese Van Amersfoort (più che altro grazie a Verstappen) hanno distanziato la concorrenza.

La griglia di quest'anno, come prospettiva futura, è stata una delle più promettenti in circolazione, e alcuni piloti hanno già decisamente fatto parlare di sè.

Di Max Verstappen sappiamo già tutto: il figlio d'arte (tra virgolette) di Jos si è assicurato il sedile Toro Rosso, provocando in seguito la reazione della FIA. Dal 2016 infatti potranno essere schierati in F1 solo maggiorenni con almeno due anni di esperienza nelle monoposto...

Max Verstappen in azione

Il vincitore del campionato, il francese Esteban Ocon, è descritto da tutti come un futuro campione. Ha già provato la Lotus F1, facendo lui parte del programma junior del team di Enstone. Il secondo piazzato, Tom Blomqvist, è figlio del campione dei rally Stig Blomqvist. Lucas Auer, austriaco, è invece nipote di Gerhard Berger: ha finito il campionato in 4° posizione. Il 5° classificato, Antonio Fuoco, è invece meritevole promessa della Ferrari Driving Academy.

Esteban Ocon

La prima parte di stagione è stata controllata da Ocon, con alcune vittorie e tantissimi secondi posti. Nella fase centrale è stato invece Verstappen a dare una scossa alla classifica, con 6 vittorie in fila (colte a Spa e al Norisring). A fine anno, i due hanno continuato a ottenere ottimi risultati, ma ancor meglio di loro è andato Blomqvist. Grazie a questo recupero finale, l'inglese ha potuto tenere testa a Verstappen mentre Ocon si avviava con largo vantaggio verso il titolo. La sfida è stata anche a livello motoristico: il campione della Prema ha corso con Mercedes, mentre i due inseguitori hanno utilizzato motori Volkswagen.

Parenti sul podio: Lucas Auer e Gerhard Berger

Il Prema Powerteam, che ha schierato il campione Ocon, Fuoco, il canadese Latifi e l'olandese Van De Laar, ha confermato la sua forza con 11 vittorie e con la prima posizione nella classifica riservata ai team. Antonio Fuoco ha contribuito con due successi e una discreta costanza, anche se ci sono stati dei weekend davvero da dimenticare (Pau e Spa).

Antonio Fuoco

Al 6° posto in campionato un altro italiano, ovvero Antonio Giovinazzi. Il pugliese del Jagonya Ayam with Carlin ha vinto due gare (Gara 3 al Red Bull Ring e gara 2 al Nurburgring) e ha portato a casa tanti risultati utili, con una crescita nettissima rispetto al 2013.

Antonio Giovinazzi

Il team Eurointernational, con un valente passato in Indycar, ha invece vissuto una difficile stagione. Oltre al lecchese Michele Beretta, pilota full-time che però non ha conquistato punti, Riccardo Agostini ha disputato i primi 3 appuntamenti con un 10° posto come miglior risultato. Meglio ha fatto lo statunitense di chiare origini italiane Santino Ferrucci, capace di conquistare un ottimo 4° posto al Norisring.

L'Euro F3 2014 è stato davvero multinazionale, grazie alla presenza di piloti come Nissany (Israele), Serralles (Porto Rico), Gelael (Indonesia), Jones (Emirati Arabi). A compensare negativamente il numero di nazioni rappresentate, è rimasto un calendario ancora troppo tedesco-centrico, con 4 tappe su 11 in Germania, due delle quali a Hockenheim. Ciò è dovuto allo stretto rapporto con il DTM, con il quale l'Euro F3 ha condiviso 7 weekend. La presenza del DTM aiuta, ma un vero campionato europeo dovrebbe toccare anche nazioni come Spagna, Portogallo, Olanda e Svezia, dove la tradizione motoristica è comunque forte.

6 gare su 33 a Hockenheim: forse un po' troppe

Ecco la classifica finale piloti (tra parentesi il numero di vittorie):
Esteban Ocon (FRA) 478 (9)
Tom Blomqvist (UK) 420 (6)
Max Verstappen (OLA) 411 (10)
Lucas Auer (AUT) 365 (3)
Antonio Fuoco (ITA) 255 (2)
Antonio Giovinazzi (ITA) 238 (2)
Jordan King (UK) 217
Felix Rosenqvist (SVE) 198 (1)
Jake Dennis (UK) 174
Nicholas Latifi (CAN) 128
Gustavo Menezes (USA) 91
Félix Serrallés (PRT) 82
Ed Jones (UAE) 70
Dennis van de Laar (OLA) 38
Tatiana Calderón (COL) 29
Mitch Gilbert (AUS) 28
Roy Nissany (ISR) 26
Sean Gelael (INA) 25
Santino Ferrucci (USA) 24
Jules Szymkowiak (OLA) 17
John Bryant-Meisner (SVE) 6
Felipe Guimarães (BRA) 5
Richard Goddard (AUS) 3
Hector Hurst (UK) 3
Alexander Toril (SPA) 1
Riccardo Agostini (ITA) 1


Qui invece la classifica riservata ai costruttori (tra parentesi il numero di vittorie):
Prema Powerteam (ITA -  Mercedes) 740 (11)
Jagonya Ayam with Carlin (UK - Volkswagen) 704 (8)
kfzteile24 Mücke Motorsport (GER - Mercedes) 605 (4)
Van Amersfoort Racing (OLA - Volkswagen) 539 (10)
Carlin (UK - Volkswagen) 418
Team West-Tec F3 (UK - Mercedes) 130
Fortec Motorsports (UK - Mercedes) 75
Jo Zeller Racing (SUI - Mercedes) 49
EuroInternational (ITA - Mercedes) 36
ThreeBond with T-Sport (UK - NBE) 23
Double R Racing (UK - Mercedes) 14


Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
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