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martedì 1 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: FIA European F3

Lance Stroll ha semplicemente stravinto il campionato FIA European F3. Lo ha dominato, soprattutto nella seconda parte di stagione. Ha battuto tutti con largo margine, anche all'interno del team Prema Powerteam (un'eccellenza italiana che non smette mai di stupire in positivo). Ha scacciato anche i propri fantasmi, dopo un 2015 turbato dall'irruenza e dalle conseguenti squalifiche. Un pilota trasformato che sarà probabilmente - al momento in cui scrivo non è ancora stato ufficializzato nulla - il primo canadese a debuttare in F1 dopo Jacques Villeneuve, anche lui in Williams.

Lance Stroll


L'ex academy Ferrari spicca in una stagione piuttosto deprimente riguardo ai numeri della serie: 20 piloti mediamente in pista con un calo di 10-12 unità rispetto al 2015; cinque team che hanno abbandonato la serie alla fine dello scorso anno, lasciando la F3 a sole sette compagini, due delle quali su programmi part-time. Un eccellente articolo di Massimo Costa (su Italiaracing.net), pubblicato il 9 febbraio, aveva fatto luce sulla perdita di appeal di un campionato che da troppi anni è dominato da una sola squadra e nel quale c'è una bella differenza tra team di prima e seconda fascia. Nel corso dell'anno è stato promessa una riduzione dei costi e ed è stato ribadito il divieto di utilizzare la galleria del vento. Vedremo...




... Nel frattempo, tuttavia, il campionato è scivolato dolcemente nelle mani di Stroll. Anche se alla prima gara il pilota della HitechGP George Russell aveva criticato apertamente Prema per aver dato ordini di scuderia a favore del canadese, in seguito non ci sono state più polemiche riguardo alla supremazia interna a Prema, con Maximilian Günther stabilmente alle spalle di Stroll e Nick Cassidy a poca distanza. I due hanno concluso il campionato al 2° e al 4° posto, con il tedesco in grado di mostrare un miglioramento più evidente. Il quarto pilota Prema, l'estone Aron, ha fatto i conti con una stagione di apprendistato dopo il titolo F4 italiano conquistato nel 2015, con un 7° posto finale condito da una vittoria di tappa in quel di Budapest.

Il titolo di miglior rookie è comunque andato allo svedese Joel Eriksson, l'anno scorso secondo nella F4 tedesca. Il fratello minore di Jimmy (è sette anni più giovane) ha vinto a Spa e ha notevolmente impressionato gli addetti ai lavori. Il 5° posto finale e il miglior posizionamento tra i piloti Volkswagen è sicuramente un ottimo biglietto da visita. I suoi spostamenti nel 2017 saranno certamente da seguire.


Joel Eriksson

Chi invece puntava alla vittoria ed è tornato "a casa" con solo una medaglia di bronzo è l'inglese George Russell. L'inglese ha vinto due gare (come i connazionali Callum Ilott e Ben Barnicoat) e ha spiccato nella sfida interna al team inglese, esordiente nella serie (ma comunque non nuovo alla F3 vista la partecipazione ad alcune serie nazionali).


Niko Kari

Sérgio Sette Câmara, pilota del vivaio Red Bull, è stato la delusione dell'anno. Il team Motopark, oltre a lui, schierava tre esordienti, cioé Eriksson, Niko Kari (anche lui pilota Red Bull) e Guan Yu Zhou (il cinese della Ferrari Driver Academy), e il brasiliano - nonostante un anno di esperienza alle spalle - è riuscito a battere soltanto Guan Yu Zhou, e nemmeno di tantissimo visto che entrambi hanno conquistato due piazzamenti a podio complessivamente. Kari, che l'anno scorso aveva vinto la F4 russa, ha confermato le sue doti con cinque top three tra le quali c'è la vittoria in gara 1 a Imola.


Alessio Lorandi


A proposito di Italia, peccato per la stagione di Alessio Lorandi. Il bresciano, classe '98, aveva conquistato una vittoria sull'insidioso tracciato di Pau e un terzo posto a Zandvoort prima di gettare la spugna insieme a un team Carlin quest'anno decisamente poco votato alla causa del campionato. Con un programma full time probabilmente Lorandi sarebbe stato in grado di concludere la stagione nei primi otto piloti visto l'andamento statistico della sua stagione.


Sedici piloti su 22 classificati finali sono riusciti a salire sul podio in una stagione che ha regalato purtroppo anche dei pessimi fuori onda. Il più inaspettato è stato il regolamento di conti a Budapest fra il russo Nikita Mazepin (l'aggressore) e Callum Ilott (l'aggredito). Mazepin ha ferito il pilota inglese e tutti si aspettavano una punizione esemplare, ma è finita a tarallucci e vino, con una squalifica ridicola (una gara di sospensione, scontata sul posto in gara 1). Il più pauroso è stato al Red Bull Ring, con l'incidente tra Ryan Tveter, Pedro Piquet e il cinese Zhi Cong Li. Proprio quest'ultimo ha avuto la peggio, con la frattura di quattro vertebre e a un tallone. Un crash spaventoso che ha in ogni caso ha dimostrato come le odierne Dallara siano davvero solide. Il momento più da facepalm è stato invece a Zandvoort, quando una gru era rimasta a bordo pista per due giri mentre la gara continuava con una generica bandiera gialla. Una direzione corsa che durante la stagione ha usato pesantemente le sanzioni disciplinari per contatti, superamenti dei limiti del tracciato e infrazioni tecniche salvo poi dimenticarsi concetti di sicurezza che dovrebbero essere basilari dopo Suzuka '14.





La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Lance Stroll (CAN) Prema Powerteam/Mercedes 507 (14)
Maximilian Günther (GER) Prema Powerteam/Mercedes 322 (4)
George Russell (GBR) HitechGP/Mercedes 264 (2)
Nick Cassidy (NZL) Prema Powerteam/Mercedes 254 (1)
Joel Eriksson (SWE) Team Motopark/VW 252 (1)
Callum Ilott (GBR) Van Amersfoort/Mercedes 226 (2)
Ralf Aron (EST) Prema Powerteam/Mercedes 166 (1)
Anthoine Hubert (FRA) Van Amersfoort/Mercedes 160 (1)
Ben Barnicoat (GBR) HitechGP/Mercedes 134 (2)
Niko Kari (FIN) Team Motopark/VW 129 (1)
Sérgio Sette Câmara (BRA) Team Motopark/VW 117
Mikkel Jensen (DEN) Mücke/Mercedes 107
Guan Yu Zhou (CHN) Team Motopark/VW 101
Alessio Lorandi (ITA) Carlin/VW 96 (1)
David Beckmann (GER) Mücke/Mercedes 67
Jake Hughes (GBR) Carlin/VW 25
Ryan Tveter (USA) Carlin/VW 26
Harrison Newey (GBR) Van Amersfoort/Mercedes 22
Pedro Piquet (BRA) Van Amersfoort/Mercedes 19
Nikita Mazepin (RUS) HitechGP/Mercedes 10
Arjun Maini (IND) ThreeBond with T-Sport/Threebond 3
Raoul Hyman (RSA) Carlin/VW 1




Riassunto delle stagioni precedenti: 2015 - 2014

venerdì 30 ottobre 2015

Il riassunto della stagione 2015: FIA Euro F3

Un pazzo, pazzo, pazzo campionato. In questa frase è riassunta tutta la stagione del FIA European F3 Championship, serie altresì riconosciuta come Euro F3.

Si tratta di un campionato tra i più completi d'Europa, capace di ospitare oltre 30 vetture in griglia ad ogni occasione e in grado di mettere a disposizione oltre 33 trofei per il vincitore, essendoci 11 appuntamenti da 3 gare ciascuno. Inoltre c'è la presenza di un parco partenti di buon livello, in rappresentanza di team di spessore. Tutto sembra perfetto. Eppure, in questo 2015, il campionato è stato in alcuni momenti una roulette russa.



Il punto di non ritorno è stato raggiunto a Monza, quando i commissari - spaventati per quanto accadeva in pista e fuori pista - decisero di interrompere la seconda gara per le troppe scorrettezze. Non solo: anche la gara 3, fatta partire sotto osservazione e con una tolleranza al massimo di due episodi, venne interrotta per l'incapacità dei piloti di partecipare in modo sano alla competizione.

Del resto, chi non avrebbe alzato almeno un sopracciglio osservando quelle gare? I commissari cosa avrebbero potuto fare di diverso, vista l'enorme quantità di bussate in pieno rettilineo, di capottamenti, di tagli di chicane, di incontrollato utilizzo della pista oltre ogni ragionevole limite, di sorpassi azzardati e di detriti sparsi ovunque?


Una penalità giusta. E l'interruzione immediata della gara è servita per mandare un messaggio: non si tratta di un videogioco o di un libro: l'incidente grave è in agguato e il motorsport è una cosa seria. Lance Stroll, uno dei peggiori di quel giorno, ha infatti rischiato la pelle con un crash alquanto evitabile e stupido.



Monza e Spa, in questo senso, sono stati i peggiori weekend in assoluto. Fortunatamente, però, l'azione in pista - quella corretta e degna di applausi - non è mancata nel resto della stagione. Felix Rosenqvist, svedese classe '91, ha vinto il campionato alla sua quarta stagione grazie a un formidabile finale con 6 vittorie nelle ultime 9 gare. Un vero specialista della serie che probabilmente cambierà aria nel 2016, sperando che Mercedes continui a fornirgli il supporto che merita. Il pilota ha tutte le carte in regola per avere successo in qualsiasi serie nella quale approderà.

Felix Rosenqvist

Come del resto ha le carte in regola anche il nostro Antonio Giovinazzi. Il pugliese è un talento davvero importante per il nostro panorama giovanile e quest'anno lo ha dimostrato ampiamente, con il secondo posto finale in campionato grazie a 6 vittorie. Oltre a questi risultati Giovinazzi ha vinto anche il Masters F3 a Zandvoort (gara non valevole per il campionato) e ha debuttato nel DTM (con Audi). Se nel mondo del motorsport ci fosse un po' più di giustizia - economicamente parlando - Antonio diventerebbe immediatamente uno dei prospetti più interessanti a livello europeo, sia a livello tecnico (è veloce e concreto) sia a livello mentale.

Antonio Giovinazzi

Il titolo di miglior rookie è andato a un altro super talento del panorama giovanile. Parliamo del monegasco Charles Leclerc, proveniente dalla F.Renault 2.0 e capace di conquistare 4 vittorie e 13 podi alla sua prima stagione in F3. Grazie a questi piazzamenti, Leclerc era riuscito addirittura a salire al primo posto in classifica a metà annata. Tuttavia, complice una seconda parte di stagione comunque buona, ma non eccezionale, il monegasco è scivolato indietro, perdendo per un soffio anche la terza posizione in campionato andata invece all'inglese Jake Dennis (5 vittorie).

Charles Leclerc

Lance Stroll, il canadese della Ferrari Driver Academy, ha fatto parlare di sè, come già detto in precedenza, più per i suoi errori che per i risultati. Il figlio di Lawrence Stroll, stabilmente in classifica tra gli uomini più ricchi del Canada, ha rialzato un po' la testa verso il finale di stagione, con la prima vittoria nella serie conquistata in Gara-1 a Hockenheim, ultimo appuntamento stagionale. La sua crescita, oltre che sul piano tecnico, dovrà attuarsi anche sul piano della sportività, al netto delle due squalifiche ottenute in questo 2015.

Piccole citazioni anche per l'inglese del 1998 George Russell, premiato con un test in Mclaren; per il tedesco classe '97 Maximilian Gunther, vittorioso al Norisring; e per l'indiano Arjun Maini, abbastanza anonimo nel corso della stagione ma capace di infilare un 4° e un 5° posto sul difficile circuito di Pau. Per Pietro Fittipaldi, invece, è stata una stagione decisamente deludente rispetto alle aspettative che si erano create sul suo nome. Nel 2016 il nipote di Emerson dovrà rimboccarsi le maniche e correre a un livello differente se vorrà bruciare le tappe come solitamente fanno i piloti dal cognome pesante...

Arjun Maini

Gli altri due italiani della serie, Alessio Lorandi e Michele Beretta, hanno avuto alterne fortune. Lorandi, classe '98, ha comunque esordito in maniera positiva, arrivando a punti in diverse occasioni nonostante fosse questa la sua prima vera esperienza in monoposto. Beretta ha invece ottenuto un solo piazzamento - all'ultima gara a Hockenheim - navigando più o meno stabilmente nella seconda metà della classifica.

Alessio Lorandi

Il titolo per il miglior team è andato al sempre più dominante Prema Powerteam (motore Merecedes), grazie al trio Rosenqvist - Dennis - Stroll. Il team di Giovinazzi, lo Jagonya Ayam with Carlin (spinto da un propulsore Volkswagen), è giunto secondo ma quasi con la metà dei punti. E in un monomarca questo è un dato che fa sempre molta impressione.




La classifica finale del campionato (tra parentesi il numero di vittorie):

Felix Rosenqvist (SWE - Prema) 508 (13)
Antonio Giovinazzi (ITA - Jagonya Ayam) 412.5 (6)
Jake Dennis (GBR - Prema) 377 (6)
Charles Leclerc (MCO - Van Amersfoort) 363.5 (4)
Lance Stroll (CAN - Prema) 231 (1)
George Russell (GBR - Carlin) 203 (1)
Alexander Albon (THA - Signature) 187
Maximilian Gunther (DEU - Mucke/Prema) 152 (1)
Mikkel Jensen (DEN - Mucke) 117.5
Markus Pommer (DEU - Motopark) 116.5 (1)
Santino Ferrucci (USA - Mucke) 91
Callum Ilott (GBR - Carlin) 65.5
Gustavo Menezes (USA - Jagonya Ayam) 65
Sergio Sette Camara (BRA - Motopark) 57.5
Brandon Maisano (FRA - Prema) 53
Nick Cassidy (NZL - Prema) 43
Pietro Fittipaldi (BRA - Fortec) 32
Arjun Maini (IND - Van Amersfoort) 27
Dorian Boccolacci (FRA - Signature) 27
Alessio Lorandi (ITA - Van Amersfoort) 26
Raoul Hyman (SAF - West-Tec) 14.5
Michele Beretta (ITA - Mucke) 4
Ryan Tveter (USA - Jagonya Ayam) 2
Sam MacLeod (GBR - Motopark) 2
Fabian Schiller (DEU - West-Tec) 2
Nabil Jeffri (MAL - Motopark) 2

martedì 14 ottobre 2014

Il riassunto della stagione 2014: F4 Italia

La F4 Italiana 2014 è stata una questione tutta... Ferrari. I due piloti della Ferrari Driving Academy, il canadese Lance Stroll e il francese Brandon Maisano si sono aggiudicati rispettivamente il campionato assoluto e l'Italian Trophy, dedicato ai piloti nati prima del 1/1/1996. Va ricordato che le due categorie hanno comunque sempre corso insieme: infatti i due portacolori della scuderia di Maranello si sono aggiudicati 13 delle 21 gare in programma (Stroll 7, Maisano 6), disputate su tutto il territorio nazionale.

Adria, Imola (due weekend corsi qui), Magione, Monza, Mugello e Vallelunga sono stati i circuiti che hanno ospitato una serie, patrocinata da Abarth e da ACI/CSAI, in salute. Un numero di partecipanti per gara attorno alle 20 unità è buono, considerate le difficoltà per numerosi campionati di formare una griglia decente.



La qualità di quest'ultima è stata all'altezza delle aspettative. Oltre ai già citati Stroll e Maisano, che hanno un percorso formativo di ottimo livello, sono stati tanti gli italiani che si sono messi in luce. Mattia Drudi, secondo nell'assoluta, ha conquistato 4 vittorie, con un tris pazzesco a Monza condito dalla pole position e da due giri veloci. Andrea Russo e Andrea Fontana hanno vinto una gara ciascuno; Russo è arrivato terzo in campionato grazie a una buona serie di piazzamenti. Più discontinuo Fontana, sopravanzato in classifica dall'altra bella speranza nostrana Leonardo Pulcini e dallo svizzero Alain Valente. Piazzamenti sul podio anche per Matteo Desideri e per il vincitore della Porsche Carrera Cup Matteo Cairoli.

Lance Stroll
Questo campionato sarà un trampolino di lancio soprattutto per Lance Stroll. Il canadese nato il 29 ottobre 1998 ha già le carte in regola per approdare nei campionati maggiori, e per scalarli in breve tempo. I suoi risultati nei kart e nella serie renderanno sicuramente felice il pade Lawrence, miliardario (a lui riconducibili i brand Tommy Hilfiger, Pepe Jeans e Karl Lagerfeld) e super appassionato di auto da corsa. Sono molte le voci, ultimamente, riguardo a un suo interessamento nell'acquisto di quote di team di F1 (Sauber e Mclaren le ultime in ordine temporale) e un ingresso di suo figlio nella categoria non passerebbe senz'altro inosservato.

Drudi ha dimostrato di essere molto veloce, e non ci si poteva aspettare altro: questa dote è di famiglia a casa Drudi grazie alla luminosa carriera di papà Luca, capace di vincere per una volta la 24 ore di Daytona e per ben due volte la 24 di Le Mans nella categoria GT.

Mattia Drudi
Il Prema Powerteam è stata sicuramente la scuderia più in forma dell'anno. Oltre a schierare Stroll e Maisano ha portato in pista il giapponese Takashi Kasai, che non ha sfigurato conquistando un podio a Vallelunga e numerosi piazzamenti. Oltre a loro, tanti altri team italiani presenti: Antonelli, Cram, Dav Racing, Diegi, Euronova Racing by Fortec e F&M.

Sono state quattro invece le presenze "esotiche" del campionato 2014: il maltese Keith Camilleri è sceso in pista con il Malta Formula Racing; l'indiano Mahaveer Raghunathan con il team F&M (lo stesso di Drudi); il pilota del Bahrain Ali Al-Khalifa ha difeso gli svizzeri colori del Jenzer Motorsport; l'israeliano Bar Baruch è stato l'unico pilota schierato dal team connazionale Israel F4.

Keith Camilleri
Stroll ha vinto il titolo già a Vallelunga. Ecco la sintesi delle tre gare, utile per mostrare quanto sia serrata la lotta in questo campionato che si propone, come da sigla, di essere l'anello (non mancante...) tra i kart e la F3. Tanto divertimento e un ottimo livello di competitività per la maggioranza dei team e dei piloti presenti.




Ecco la classifica piloti finale dell'Italian F4 Championship powered by Abarth (tra parentesi il numero di vittorie, in corsivo i piloti che hanno disputato almeno 6 dei 7 weekend di gara in programma):

Lance Stroll (CAN) 331 (7)
Mattia Drudi (ITA) 237 (4)
Andrea Russo (ITA) 200 (1)
Leonardo Pulcini (ITA) 187
Alain Valente (SUI) 159
Andrea Fontana (ITA) 116 (1)
João Vieira (BRA) 93
Takashi Kasai (JAP) 83
Ivan Matveev (RUS) 76
Lucas-Ayrton Mauron (SUI) 49
Matteo Desideri (ITA) 48
Mahaveer Raghunathan (IND) 45
Matteo Cairoli (ITA) 33
Edi Haxhiu (SUI) 32
Bar Baruch (ISR) 32
Robert Shwartzman (RUS) 26
Ukyo Sasahara (JAP) 25 (1)
Gustavo Bandeira (BRA) 24
Zackary Dante (USA) 12
Max Defourny (FRA) 9
Nico Rindlisbacher (SUI) 4
Shinji Sawada (JAP) 2
Jonathan Giudice (SUI) 1
Giovanni Altoè (ITA) 1

Italian F4 Trophy

Brandon Maïsano (FRA) 406 (6)
Ali Al-Khalifa (BAH) 230
Keith Camilleri (MLT) 177
Sennan Fielding (UK) 69 (1)

La classifica dei team:

Prema Powerteam (ITA) 303 (Stroll, Kasai)
Euronova Racing by Fortec (ITA) 245 (Fontana, Pulcini, Sasahara)
F & M (ITA) 234 (Drudi, Raghunathan, Altoè)
Jenzer Motorsport (SUI) 183 (Valente, Mauron, Rindlisbacher)
Antonelli Motorsport (ITA) 183 (Russo, Cairoli, Vieira, Giudice)
Diegi Motorsport (ITA) 148 (Russo, Giudice)
SMP Racing by Euronova (RUS) 76 (Matveev)
Cram Motorsport (ITA) 59 (Defourny, Haxhiu, Shwartzman)
DAV Racing (ITA) 53 (Bandeira, Pulcini)
Israel F4 (ISR) 34 (Baruch)
Malta Formula Racing (MLT) 12 (Dante)


Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
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