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sabato 5 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: Super Formula

Il vincitore della Super Formula 2016 è nato a Yokohama ed è un classe '90 già campione della F3 giapponese nel 2010. Parlo di Yuji Kunimoto, pilota del team P.mu/cerumo・INGING - motorizzato Toyota - e fratello minore di Keisuke, vincitore a Macao nella gara di F3 (2008).




Kunimoto ha trionfato in una stagione altamente imprevedibile, con una classifica davvero particolare in termini statistici. I primi cinque piloti sono arrivati alla fine in un fazzoletto di soli 6 punti, cioè lo stesso divario che nel 2015 divideva i primi due. Tredici piloti su 19 sono saliti almeno una volta sul podio, mentre nel computo delle pole si scopre che sono stati ben 6 i nomi differenti. Sono stati sei anche i vincitori di tappa: Kunimoto, Yuhi Sekiguchi e Vandoorne hanno conquistato due successi, Ishiura, de Oliveira e Naoki Yamamoto un primo posto a testa. A Suzuka, in gara 2, a lottare per il titolo c'erano ancora tre piloti: Kunimoto, Lotterer, Sekiguchi e Ishiura, con potenziali 9 punti a disposizione. A Kunimoto è bastato un 6° posto visto che nessuno dei suoi avversari è riuscito a conquistare il bottino pieno.

Kazuki Nakajima, Kunimoto e Ishiura

Stoffel Vandoorne, titolare in F1 con McLaren-Honda nel 2017, è stato il vincitore dell'ultima gara a Suzuka. Un addio niente male alla serie che lo ha ospitato in attesa della sua prima stagione da titolare come compagno di Fernando Alonso. Il belga, che è un classe '92, è stato il miglior pilota Honda e unico della casa di Minato a concludere il campionato nella top 5.


Stoffel Vandoorne

Vandoorne non è comunque stato il miglior rookie; a batterlo il 28enne giapponese Yuhi Sekiguchi. Il pilota di Nagano ha finalmente fatto il suo esordio nella serie dopo anni di militanza nella F3 giapponese (dove ha vinto un titolo nel 2011) e nel Super GT. Per lui terzo posto finale e due vittorie dalla pole position, a Motegi e a Sugo (gare dopo le quali ha brevemente guidato la classifica prima di lasciare la leadership a Kunimoto).

Il miglior non giapponese è stato André Lotterer. Il 3 volte vincitore a Le Mans ha concluso il campionato secondo, per altro per la 4° volta in carriera. Statistiche impareggiabili per il tedesco, che corre in Super Formula (e precedenti denominazioni) dal 2003: mai sotto il 5° posto finale, un titolo, 9 piazzamenti finali in posizioni da podio, 23 vittorie totali. Quest'anno non è mai salito sul gradino più alto, ma la sua competitività è sempre fuori discussione.




Il "gambero" rispetto al 2015 è sicuramente stato l'ex Toyota, Sauber e Caterham Kamui Kobayashi. Per lui un solo punto (preso all'ultima gara a Suzuka), due giri veloci e parecchie gare deludenti, tra errori suoi e dei box. Dal 6° posto del 2015 a uno scialbissimo 17° posto di quest'anno. È stato molto più competitivo - a livello di risultati - il nuovo impegno nel WEC con la chioccia Toyota. Meglio di lui gli altri ex F1 Kazuki Nakajima e Narain Karthikeyan; il giapponese ha colto due secondi posti e due giri veloci (anche se ha buttato via una gara a Okayama quando si è posizionato erroneamente sulla griglia della pole position) mentre l'indiano ha conquistato un terzo posto.




La classifica finale (tra parentesi il numero delle vittorie):
Yuji Kunimoto (JAP/Project µ/cerumo-Inging) Toyota - 33 (2)
André Lotterer (GER/Vantelin Team TOM'S) Toyota - 30
Yuhi Sekiguchi (JAP/ITOCHU ENEX Team Impul) Toyota - 28.5 (2)
Stoffel Vandoorne (BEL/DoCoMo Team Dandelion Racing) Honda - 27 (2)
Hiroaki Ishiura (JAP/Project µ/cerumo-Inging) Toyota - 27 (1)
Kazuki Nakajima (JAP/Vantelin Team TOM'S) Toyota - 22
João Paulo Lima de Oliveira (BRA/ITOCHU ENEX Team Impul) Toyota - 15.5 (1)
Naoki Yamamoto (JAP/Team Mugen) Honda - 15.5 (1)
Tomoki Nojiri (JAP/DoCoMo Team Dandelion Racing) Honda - 14.5
James Rossiter (GBR/Kondo Racing) Toyota - 12
Koudai Tsukakoshi (JAP/Real Racing) Honda - 11
Daisuke Nakajima (JAP/Nakajima Racing) Honda - 10.5
Takashi Kogure (JAP/Drago Corse) Honda - 8
Narain Karthikeyan (IND/Sunoco Team Lemans) Toyota - 5
Bertrand Baguette (BEL/Nakajima Racing) Honda - 4.5
Takuya Izawa (JAP/Real Racing) Honda - 3.5
Kamui Kobayashi (JAP/Sunoco Team Lemans) Toyota - 1



Riassunto delle stagioni precedenti: 2015 - 2014

giovedì 12 novembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: Super Formula

Il periodo di assestamento della Super Formula continua con un lento incedere tipicamente giapponese. L'avvento di Dallara come telaista aveva portato lo scorso anno una ventata di freschezza in uno tra i più prestigiosi (se non l'unico davvero importante) campionato nazionale per monoposto, in grado di sopravvivere nel corso degli anni ad una continua invasione internazionale di serie automobilistiche.

Con una monoposto particolare, con telaio appunto monomarca e motori turbo 4 cilindri forniti da Honda e Toyota, la Super Formula è una vera e propria anomalia del sistema e come tale raccoglie la stima di molti appassionati giapponesi e non. Nel corso del 2015 i team sono scesi in pista ormai conoscendo la vettura e affrontando il classico calendario (7 appuntamenti con 8 gare totali), ridotto e soprattutto spalmato nel tempo onde evitare sovrapposizioni con il Super GT.



Come ormai da tradizione, ex piloti di F1 ed esperti piloti locali si sono sfidati sulle piste di tutto il Giappone, e alla fine la vittoria è andata all'autoctono Hiroaki Ishiura, nato nel 1981 a Tokyo e già vincitore nel 2007 della GT300. Ishiura ha preso la testa del campionato sul circuito di Aida, al secondo appuntamento, dopo la prima delle due vittorie conquistate quest'anno.




L'ex F1 e attuale pilota Toyota nel WEC Kazuki Nakajima, il vincitore di Le Mans e ufficiale Audi André Lotterer e il forte brasiliano Joao Paulo de Oliveira (già campione F.Nippon nel 2010) sono stati gli unici a dare del filo da torcere a Ishiura, arrivando alla vigilia delle due gare finali a Suzuka ancora matematicamente in lizza. Lotterer è stato tra loro il più concreto davanti alla bandiera a scacchi con tre vittorie. I primi 4 in classifica hanno per altro tutti gareggiato con il motore Toyota, confermando la superiorità già messa in mostra nel 2014.

Il podio di Motegi: Kazuki Nakajima (2°), Ishiura (1°) e de Oliveira (3°)

Meno trionfale del previsto il ritorno di Kamui Kobayashi, comunque con tre podi all'attivo (un secondo e due terzi posti), mentre Karthikeyan ha leggermente migliorato il ruolino globale della stagione precedente conquistando un podio nella gara di apertura a Suzuka, anche se in realtà questo è stato il suo unico risultato a punti.



Tra gli altri europei James Rossiter e il nostro Andrea Caldarelli hanno conquistato qualche punticino, ma senza brillare particolarmente. Caldarelli è uscito battuto anche dal confronto interno con de Oliveira. Meglio comunque del belga Bertrand Baguette e del più giovane del lotto, l'inglese William Buller, a secco per tutta la stagione e mai realmente vicini alla parte anteriore della classifica.



Ottima la stagione del campione 2013 Naoki Yamamoto, tornato a lottare per la vittoria dopo una stagione 2014 piuttosto scialba. L'ultima gara dell'anno è stata vinta proprio da lui, risultato alla fine il miglior pilota Honda. Proprio Honda avrà l'onere - come del resto dovrà fare anche in F1, in MotoGP, nel WTCC e in Indycar - di recuperare il distacco nel 2016 a testa bassa, visto l'imbarazzante 7-1 subito per quanto riguarda il numero di gare conquistate.

La Japan Race Promotion, organizzatrice del campionato, dovrebbe invece a mio parere trovare un modo per allungare la stagione, ad esempio raddoppiando le gare a ogni weekend, con le classiche gara 1 e gara 2 nel formato scelto in GP2 o nel DTM. Con questo semplice accorgimento, le scuderie sarebbero in grado di sostenere una piccolo aumento delle spese e soprattutto i tifosi potrebbero appassionarsi ancora di più a un campionato che vuole mantenere la sua nicchia di mercato.



Ecco la classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Hiroaki Ishiura (JAP - P.mu/Cerumo INGING - Toyota) 51.5 (2)
Kazuki Nakajima (JAP - Petronas Team TOM'S - Toyota) 45.5 (1)
André Lotterer (GER - Petronas Team TOM'S - Toyota) 40 (3)
Joao Paulo de Oliveira (BRA - Lenovo Team Impul - Toyota) 34 (1)
Naoki Yamamoto (JAP - Team Mugen - Honda) 26 (1)
Kamui Kobayashi (JAP - Kygnus Sunoco Team LeMans - Toyota) 20
Tomoki Nojiri (JAP - Docomo Team Dandelion Racing - Honda) 19
Ryo Hirakawa (JAP - Kygnus Sunoco Team LeMans - Toyota) 13
Yuji Kunimoto (JAP - P.mu/Cerumo INGING - Toyota) 7.5
Daisuke Nakajima (JAP - Nakajima Racing - Honda) 7
Narain Karthikeyan (IND - Docomo Team Dandelion Racing - Honda) 6
James Rossiter (GBR - Kondo Racing - Toyota) 5
Takuya Izawa (JAP - Real Racing - Honda) 4.5
Andrea Caldarelli (ITA - Lenovo Team Impul - Toyota) 4
Takashi Kogure (JAP - Drago Corse - Honda) 2.5
Yuichi Nakayama (JAP - KCMG - Toyota) 1.5

sabato 6 dicembre 2014

Il riassunto della stagione 2014: Super Formula

Ora si chiama Super Formula, ma dietro questo nome piuttosto altisonante c'è tutta la gloriosa storia della Formula Nippon. Una serie nata prima come una sorta di F2 nazionale, poi passata ai telai da F3000 e infine diventata un mondo a parte con auto ad hoc. L'ambizione è sempre stata quella di avere un campionato che fosse sempre un livello sottostante la F1, una particolarità che ha sempre attratto i piloti europei e sudamericani che volevano misurarsi con monoposto competitive. Molti di loro, grazie a questa vetrina, sono arrivati in F1: Pirro, Barilla, Apicella, Barbazza, Irvine, Salo, Ratzenberger, Frentzen, Ralf Schumacher, Norberto Fontana, De La Rosa, Firman, Tuero.

Anche Michael Schumacher aveva corso in F.Nippon: nel 1991 arrivò secondo sulla pista di Sugo dietro a Ross Cheever, fratello di Eddy. Mentre il re di Le Mans Tom Kristensen riuscì a vincere una gara al Mine Circuit.

Schumacher con il compagno di squadra Herbert ai tempi della F3000 giapponese (1991)

Dopo il momento più basso, raggiunto nel 2009 con sole 13 auto in pista, il campionato si è ripreso bene. Nel 2014 è stata la onnipresente Dallara a costruire i telai delle Super Formula, partendo da una visibilissima base GP2 (all'anteriore quasi non si distinguono) mentre sul posteriore è stata presentata una linea leggermente più creativa. A differenza della GP2, però, la Super Formula corre con due motorizzazioni: Honda e Toyota.

La Dallara Super Formula di Karthikeyan (Lenovo Team Impul)

19-20 auto in pista in tutte le gare sono un buon segno, considerando che è un campionato nazionale. Come sempre, infatti, la maggioranza dei piloti è autoctono, e proprio uno di questi ha vinto il titolo. Si tratta di Kazuki Nakajima, l'ex pilota di F1 e attuale pilota Toyota nel WEC. Per lui si tratta del secondo titolo nella serie, anche questo ottenuto con il Petronas Team TOM'S. In famiglia, tuttavia, ha una scomoda pietra di paragone: il padre Satoru, 5 volte campione. Anche il fratello minore di Kazuki, Daisuke, corre da anni qui, per altro nel team del padre.

Daisuke e Kazuki Nakajima

La pattuglia dei piloti non giapponesi è di ottimo livello. Il brasiliano Joao Paulo de Oliveira (campione nel 2010) è arrivato secondo, precedendo i piloti WEC Lotterer e Duval. L'inglese James Rossiter si è classificato 6°, mentre Il nostro Andrea Caldarelli (12°) ha corso solo due gare, conquistando per altro un podio. L'ex duo HRT Karthikeyan-Liuzzi ha deluso: l'indiano si è piazzato 13°, mentre Vitantonio ha brillato ancora meno: 16°.

Andrea Caldarelli (Petronas Team TOM'S)

Tra i giapponesi, il pilota che è cresciuto di più è senz'altro Ryo Hirakawa. Nato a Kure nel 1994, Ryo ha stupito tutti nel 2012, vincendo sia il campionato di F3 locale, sia la Porsche Carrera Cup nipponica. nel 2013 ha debuttato in Super Formula realizzando due giri veloci. Il piazzamento finale di quest'anno, ottavo, non è decisivo per valutare la sua crescita, ma bensì il secondo posto ottenuto al Fuji e le doti velocistiche mostrate nell'arco di tutta la stagione.

Ryo Hirakawa (Kygnus Sunoco Team LeMans)

Dal punto di vista dei motori, Toyota ha surclassato Honda, lasciando solo le briciole. Honda, infatti, ha vinto una sola volta con Nojiri (a Sugo), mentre Toyota ha occupato le prime 8 posizioni in classifica.

Ecco la classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Kazuki Nakajima (JAP) 46 (2)
João Paulo de Oliveira (BRA) 39.5 (3)
André Lotterer (GER) 34.5 (2)
Loïc Duval (FRA) 29.5 (1)
Hiroaki Ishiura (JAP) 26
James Rossiter  (UK) 22
Yuji Kunimoto (JAP) 19.5
Ryō Hirakawa (JAP) 16.5
Naoki Yamamoto (JAP) 14.5
Tomoki Nojiri (JAP) 10 (1)
Koudai Tsukakoshi (JAP) 8.5
Andrea Caldarelli (ITA) 7
Narain Karthikeyan (IND) 5
Daisuke Nakajima (JAP) 4
Hideki Mutoh (JAP) 4
Vitantonio Liuzzi (ITA) 1.5


Gli altri riassunti della stagione 2014 by Piloti e Motori:
WEC - WTCC - WRC - World RX - GP2 - GP3 - Auto GP/FA1 - F3 European Championship - Euroformula Open - DTM - BTCC - V8 Supercars - Euro V8 - Super GT - Stock Car Brasil - Turismo Carretera - Nascar Sprint Cup - Nascar Nationwide Series - Nascar Camping World Truck Series - Nascar Whelen Euro Series - F.Renault 3.5 (WSR) - F.Renault 2.0 Eurocup - F.Renault 2.0 NEC - F.Renault 2.0 Alps - F.Renault 2.0 UK - United Sportscar Championship (USC) - ELMS - Asian Le Mans Series - Blancpain Endurance Series - Blancpain GT Sprint - International GT Open - Indycar - Indy Lights - Pro Mazda - US F2000 - Mobil 1 Porsche Supercup - Super Trofeo Lamborghini Europe - Trofeo Maserati - Eurocup Clio - European Rally Championship (ERC) - African Rally Championship (ARC) - Middle East Rally Championship (MERC) - Asia-Pacific Rally Championship (APRC) - Codasur South America Rally Championship - North America and Central America Rally Championship (NACAM) - CIVM - CITE - Campionato Italiano Prototipi - Campionato Italiano Rally - F4 Italia - Carrera Cup Italia - Lotus Cup Italia - Clio Cup Italia - Green Hybrid Cup