E così, dopo lo strano Gran Premio del Brasile tutto incentrato sul consumo delle gomme, siamo arrivati quasi all'epilogo del Mondiale di F1 2014. Come già si poteva immaginare dopo la prima gara dell'anno, a lottare per il titolo sono rimasti solo Hamilton e Rosberg, con in vantaggio l'inglese per soli 17 punti. Come previsto in un post precedente (...o quasi), Hamilton ha dato il meglio di sé nelle ultime gare ma non è stato sufficiente a conquistare l'alloro in anticipo.
Ad Abu Dhabi saranno assegnati i doppi punti, una spada di Damocle soprattutto su Hamilton, costretto a fare meglio di Rosberg per evitare rischi inutili.
Dal punto di vista sportivo è Hamilton a meritarsi maggiormente questo titolo. Ha vinto ben 10 gare, con l'aggiunta di 7 pole position e 7 giri veloci. Nico Rosberg ha vinto 5 gare, nonostante sia partito in pole 10 volte (i giri veloci sono stati, anche per lui, sette).
Lewis, dopo aver vinto il titolo mondiale nel 2008 in extremis a Interlagos, dovrà sudarsela anche quest'anno. Negli Emirati sarà lui ad avere più pressione addosso, perché le combinazioni a suo favore non lasciano spazio a interpretazioni o calcoli. Vincerà il mondiale se:
- Arriva davanti a Rosberg, in qualunque posizione in classifica
- Si ritirano entrambi
- Se si ritira solo Rosberg
Nico, come ha già sostenuto in conferenze stampa e interviste, ha bisogno di aiuti "esterni". Potrà vincere il titolo se:
- Arriva primo e Hamilton si classifica terzo o peggio
- Giunge secondo e Hamilton arriva sesto o peggio
- Arriva terzo con Hamilton settimo o peggio
- Arriva quarto con Hamilton nono o peggio
- Arriva quinto con Hamilton decimo o peggio
Classifiche del genere non dipenderanno quindi dal solo comportamento di Rosberg; Nico deve sperare in guasti meccanici o errori madornali del compagno di squadra, oppure di un exploit delle Williams o delle Red Bull. Ferrari e Mclaren, salvo stravolgimenti dettati dall'entrata della safety car, difficilmente saranno decisive; lo potrebbero essere solo nel caso in cui Hamilton navigasse oltre la 7° posizione.
Ricciardo è saldamente al terzo posto nel mondiale, mentre per il 4° posto sono matematicamente in lizza Vettel, Alonso e Bottas.
Più interessante la situazione tra i costruttori. Mercedes ha già vinto il titolo, e Red Bull è sicura del secondo posto. Al terzo posto possono ambire Williams e Ferrari. La scuderia di Maranello, tuttavia, deve più guardarsi le spalle, perché dietro di lei preme la Mclaren. Anche la Force India, matematicamente, potrebbe arrivare 4°; per farlo però dovrebbe concludere con una straordinaria doppietta contemporanea ad una debacle Ferrari con doppio ritiro o al massimo un 10° posto. Impresa improbabile!
Per le posizioni dietro Force India è una lotta serrata. Toro Rosso 30 punti, Lotus 10, Marussia 2, Sauber e Caterham 0. Salvo miracoli della colletta popolare Caterham, ad Abu Dhabi saranno presumibilmente 18 le vetture in pista. Ciò significa che Sauber avrà la concreta possibilità di stravolgere la sua deludente annata semplicemente con un 7° posto. Infatti, grazie al punteggio 50-36-30-24-20-16-12-8-4-2, neanche la Toro Rosso può dormire sonni tranquilli. Basta una giornata storta di Jev e Daniil per far piombare la scuderia addirittura al 9° posto.
Per superarla, Lotus dovrà portare due macchine a punti, considerando comunque impensabile un piazzamento nei primi cinque. Sauber potrebbe superare Marussia con facilità (un decimo posto la porterebbe davanti, visto che a parità di punti si calcolano tutti gli altri piazzamenti) e può anche sognare di sopravanzare la Lotus, visto che tra di loro ci sono solo 10 lunghezze. Sarebbero soldi fondamentali per la compagine elvetica, una delle scuderie più a rischio di tracollo finanziario...
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lunedì 10 novembre 2014
sabato 13 settembre 2014
Hamilton o Rosberg? I favoriti delle ultime 6 gare
Mancano solo 6 gare alla fine del mondiale di F1 (anche se, in un certo senso, sarebbero 7, visto il doppio punteggio assegnato ad Abu Dhabi) e i due piloti del team Mercedes sono obbligati a fare dei calcoli per cercare di capire come rimanere davanti o sopravanzare l'altro.
Sei gare su circuiti molto diversi tra loro: Singapore (in notturna, cittadino), Giappone (Suzuka, un nome una garanzia), Russia (un cittadino inedito per tutti), Stati Uniti (tracciato tecnico e insidioso), Brasile (la gara pazza per antonomasia su un circuito altrimenti non complicatissimo) e Abu Dhabi (cittadino con aree aeroportuali al posto delle vie di fuga).
Rosberg ha 22 punti di vantaggio su Hamilton, nonostante i due ritiri in più dell'inglese. Questo dato è importante, perché Hamilton attualmente conta 6 vittorie, mentre Rosberg è a quota 4. In caso di parità è il numero di vittorie a contare maggiormente.
Ricciardo, la mina vagante, ha agguantato 3 vittorie. Ma ha 72 punti di svantaggio. L'australiano della Red Bull può contare solo su ipotetici disastri del team Mercedes, come rotture meccaniche e incidenti stile Spa.
Ritornando ai due favoriti, sappiamo che:
- A Singapore, Hamilton ha vinto una volta, mentre Rosberg ha colto un secondo posto con la Williams. A entrambi piace molto il tracciato. Lewis si è però trovato altre volte in testa non potendo però vincere a causa di problemi meccanici o safety car uscite per lui al momento sbagliato. HAM vs ROS 1-0.
- A Suzuka sia Nico sia Lewis hanno combinato poco. Tuttavia, con le auto che ha avuto a disposizione, Nico ha fatto più bella figura. HAM vs ROS 1-1.
- Il circuito di Sochi sarà una novità per tutti, ma potrebbero esserci delle analogie con quello di Yeongam in Corea del Sud e quello di Valencia, il cittadino costruito in zona porto e ora abbandonato. In entrambi i tracciati Hamilton era stato protagonista assoluto, con parecchi 2° posti all'attivo. HAM vs ROS 2-1.
- Anche ad Austin Hamilton si sentirà a casa, visto che è stato il vincitore della prima edizione, nel 2012. HAM vs ROS 3-1.
- In Brasile i due non hanno ancora lasciato il segno. Hamilton ci ha vinto un mondiale, anche se fortunosamente. Rosberg aveva dato prova di essere un pilota coi fiocchi nel 2007 con la Williams. Negli ultimi anni Hamilton ha sempre avuto problemi, e se anche quest'anno dovesse continuare la serie, sarebbe un HAM vs ROS 3-2. In caso di pioggia, che a Interlagos è un elemento tipico, Hamilton potrebbe capovolgere la situazione.
- Ad Abu Dhabi Hamilton ha vinto nel 2011, ma l'anno scorso è stato Rosberg a precederlo. Qui, con tanta pressione psicologica, potrebbe essere ancora Hamilton il favorito. A Monza Rosberg ha sbagliato quando era in testa, ovvero in difesa. Se arrivasse negli Emirati con un gruzzolo di punti in più sarebbe in questo senso svantaggiato, perché Hamilton non avrebbe nulla da perdere mentre lui potrebbe fare i conti con la sindrome di Petrov... HAM vs ROS 4-2.
Vedremo presto se queste previsioni saranno azzeccate. A meno che Ricciardo non le vinca tutte...
Sei gare su circuiti molto diversi tra loro: Singapore (in notturna, cittadino), Giappone (Suzuka, un nome una garanzia), Russia (un cittadino inedito per tutti), Stati Uniti (tracciato tecnico e insidioso), Brasile (la gara pazza per antonomasia su un circuito altrimenti non complicatissimo) e Abu Dhabi (cittadino con aree aeroportuali al posto delle vie di fuga).
Rosberg ha 22 punti di vantaggio su Hamilton, nonostante i due ritiri in più dell'inglese. Questo dato è importante, perché Hamilton attualmente conta 6 vittorie, mentre Rosberg è a quota 4. In caso di parità è il numero di vittorie a contare maggiormente.
Ricciardo, la mina vagante, ha agguantato 3 vittorie. Ma ha 72 punti di svantaggio. L'australiano della Red Bull può contare solo su ipotetici disastri del team Mercedes, come rotture meccaniche e incidenti stile Spa.
Ritornando ai due favoriti, sappiamo che:
- A Singapore, Hamilton ha vinto una volta, mentre Rosberg ha colto un secondo posto con la Williams. A entrambi piace molto il tracciato. Lewis si è però trovato altre volte in testa non potendo però vincere a causa di problemi meccanici o safety car uscite per lui al momento sbagliato. HAM vs ROS 1-0.
- A Suzuka sia Nico sia Lewis hanno combinato poco. Tuttavia, con le auto che ha avuto a disposizione, Nico ha fatto più bella figura. HAM vs ROS 1-1.
- Il circuito di Sochi sarà una novità per tutti, ma potrebbero esserci delle analogie con quello di Yeongam in Corea del Sud e quello di Valencia, il cittadino costruito in zona porto e ora abbandonato. In entrambi i tracciati Hamilton era stato protagonista assoluto, con parecchi 2° posti all'attivo. HAM vs ROS 2-1.
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| Paddock e tribuna sul rettifilo principale a Sochi |
- In Brasile i due non hanno ancora lasciato il segno. Hamilton ci ha vinto un mondiale, anche se fortunosamente. Rosberg aveva dato prova di essere un pilota coi fiocchi nel 2007 con la Williams. Negli ultimi anni Hamilton ha sempre avuto problemi, e se anche quest'anno dovesse continuare la serie, sarebbe un HAM vs ROS 3-2. In caso di pioggia, che a Interlagos è un elemento tipico, Hamilton potrebbe capovolgere la situazione.
- Ad Abu Dhabi Hamilton ha vinto nel 2011, ma l'anno scorso è stato Rosberg a precederlo. Qui, con tanta pressione psicologica, potrebbe essere ancora Hamilton il favorito. A Monza Rosberg ha sbagliato quando era in testa, ovvero in difesa. Se arrivasse negli Emirati con un gruzzolo di punti in più sarebbe in questo senso svantaggiato, perché Hamilton non avrebbe nulla da perdere mentre lui potrebbe fare i conti con la sindrome di Petrov... HAM vs ROS 4-2.
Vedremo presto se queste previsioni saranno azzeccate. A meno che Ricciardo non le vinca tutte...
giovedì 14 agosto 2014
Il costo (a punti) dei piloti di F1
Ogni anno viene pubblicata la lista degli stipendi dei piloti di F1. Oltre a essere interessante dal punto di vista numerico (alcune sono cifre davvero astronomiche) questa classifica propone degli ottimi spunti di riflessione.
Quello che vi propongo, diversamente dalla versione base, è il calcolo del costo per punto di ogni singolo pilota. Siamo a metà stagione, quindi questo calcolo a fine stagione potrebbe assumere un tono diverso.
Prendiamolo come gioco, allora.
Cominciamo con la classifica per stipendi, con valori espressi in Euro. Oltre i 15 milioni di Euro a stagione ci sono i 5 campioni del mondo iscritti; Rosberg, primo nel mondiale, si ferma a 12 milioni. Dietro il vuoto: Massa e Hulkenberg a 4 milioni, Grosjean, Perez e Maldonado a 3 milioni, Sutil a 2. Bottas sta facendo una grande stagione e guadagna "solo" 1 milione di Euro, ma ancora più strana è la posizione di Ricciardo: solo 750000 euro per un pilota che ha vinto una gara ed è 3° nella classifica.
| Raikkonen | 22M |
| Vettel | 22M |
| Alonso | 22M |
| Hamilton | 20M |
| Button | 16M |
| Rosberg | 12M |
| Massa | 4M |
| Hulkenberg | 4M |
| Grosjean | 3M |
| Perez | 3M |
| Maldonado | 3M |
| Sutil | 2M |
| Magnussen | 1M |
| Bottas | 1M |
| Vergne | 750000 |
| Ricciardo | 750000 |
| Bianchi | 500000 |
| Gutierrez | 400000 |
| Kvyat | 250000 |
| Chilton | 200000 |
| Ericsson | 150000 |
| Kobayashi | 150000 |
Dividendo per i punti conquistati abbiamo una situazione decisamente più interessante. Nella colonna di destra si possono vedere i soldi guadagnati da ogni pilota per ogni punto conquistato.
| Raikkonen | 814815 |
| Grosjean | 375000 |
| Button | 266667 |
| Vettel | 250000 |
| Bianchi | 250000 |
| Alonso | 191304 |
| Hamilton | 104712 |
| Perez | 103448 |
| Massa | 100000 |
| Vergne | 68182 |
| Rosberg | 59406 |
| Hulkenberg | 57971 |
| Kvyat | 41667 |
| Magnussen | 27027 |
| Bottas | 10526 |
| Ricciardo | 5725 |
Stride soprattutto il dato su Raikkonen, soprattutto ora che i suoi risultati languono. La Ferrari forse farebbe meglio a disfarsi di un oneroso contratto tra i due, e puntare su un giovane (Bianchi, Marciello) con un ingaggio inferiore. Red Bull è riuscita nel giochino, grazie a Ricciardo, almeno fino alla fine della stagione; poi l'australiano potrà chiedere un giusto aumento...
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martedì 24 giugno 2014
Perché il mondiale F1 2014 è uno dei più appassionanti di sempre
Con i critici della
Formula Uno che vedono il dominio Mercedes come un ostacolo allo
“spettacolo”, e i rassegnati che esclamano “Bèh, almeno non
vince Vettel con un giro di distacco sugli altri”, la massima serie
dell'automobilismo sportivo non ha attualmente un grande numero di
estimatori.
C'è però una piccola
verità che mi fa pensare a questa come una delle stagioni più
spettacolari della storia del Mondiale. Mi riferisco alla sempre più
straordinaria somiglianza con l'anno di apertura del periodo d'oro
del Circus, il 1988.
Anche allora, un team
dominava la scena. Era la Mclaren. Con il turbo Honda e alla guida
Ayrton Senna e Alain Prost, la macchina bianco-rossa spazzava via gli
avversari già dalle prime prove cronometrate, solitamente con il
mago delle pole position, ovvero Senna.
In gara la situazione
si equilibrava, con Prost che sfruttava la propria intelligenza
tattica per tenere testa al velocissimo ma ancora irruento Senna. Le
auto non erano ancora così affidabili come oggi (nonostante la
fragilità delle attuali power unit) quindi i due alfieri Mclaren
erano costretti qualche volta al ritiro, mettendo pepe alla lotta per
il titolo.
Infatti alla penultima
gara del mondiale, nella fatal Suzuka, Senna e Prost avevano entrambi
le possibilità matematiche di aggiudicarsi il titolo. Che vinse
Senna, compiendo sul circuito di casa della Honda una gara magistrale in rimonta.
Oggi Rosberg è Prost,
mentre Hamilton è Senna. Rosberg sembra utilizzare meglio i freni ed
è in grado di sfruttare in gara una grande abilità tattica.
Hamilton è velocissimo sul giro secco e nonostante questo consuma
meno carburante del compagno. Con queste caratteristiche
complementari, in ogni gara da loro disputata e portata al termine i
due sono sempre arrivati in scia l'uno all'altro, dopo duelli
emotivamente intensi e talvolta anche parecchio rudi.
Lo spettacolo è già
assicurato da questo incredibile equilibrio. Ora, con Hamilton
costretto ad inseguire dopo lo stop rimediato in Canada e la
prestazione sotto le attese in Austria, si attende una lotta davvero
pazzesca. Soprattutto grazie alla gara di Abu Dhabi.
Fu molto criticata la
scelta di attribuire doppio punteggio alla gara finale del
campionato. Sia dagli addetti ai lavori sia dai tifosi più assidui.
Proprio questa regola sta condizionando il campionato in positivo.
Rosberg non può permettersi di rallentare il proprio ritmo. Per
essere al sicuro deve avere un vantaggio di almeno 51 punti sul
rivale all'ultima gara, e per questo motivo cerca sempre di arrivare
al traguardo anche se afflitto da problemi tecnici. Ogni punto è assolutamente fondamentale, soprattutto se la lotta è in casa. Inoltre è
essenziale per lui mettere sotto pressione Hamilton ponendolo in
condizione di commettere (altri) errori.
Lewis, dal canto suo, è
costretto a vincere ogni gara, per rosicchiare punti e riguadagnare
confidenza: non può permettere a Nico di scappare ancora.
E gli altri? Come nel 1988 si prendono solo le briciole. Allora le Mclaren lasciarono solo una gara a disposizione delle altre scuderie, quella di Monza. Le Ferrari fecero doppietta con Berger e Alboreto. Quest'anno la Red Bull si è già aggiudicata un Gran Premio, e in diversi circuiti (Singapore, Ungheria ad esempio) le Mercedes potrebbero essere meno in forma.
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