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giovedì 7 agosto 2014

Le 10 F1 più belle degli anni 80

Gli anni 80 sono stati pazzi e stravaganti, non solo in F1. Le giacche da sci erano fosforescenti e solo gli dei sanno quali droghe assumessero gli autori televisivi. I musicisti facevano grande uso di sintetizzatori, mentre ai Mondiali di Calcio impazzavano belli capelli e gol di mano.

Per quanto riguarda la F1 è stato il decennio del turbo, abbandonato definitivamente solo nel 1989. Inizialmente le monoposto erano molto ingombranti ed esteticamente poco attraenti. Con motori via via più piccoli, i progettisti sono in seguito riusciti a dare forme più sinuose. A livello di livrea sono state gettate le basi per i decenni successivi, con scelte stilistiche molto interessanti.

Eccole:

10° - Lola Larrousse LC89 1989 - Progettisti Eric Broadley, Chris Murphy

Guidata da Bernard, Alboreto, Alliot, Dalmas e Suzuki, questa vettura ha dalla sua soprattutto la pazza livrea. Il giallo Camel, il verde BP mescolati con il blu scuro e inserti rossi. Monoposto da ultime file, ha conquistato soltanto un punto, nonostante l'ottimo telaio. Tuttavia, il motore Lamborghini e il cambio Lola non garantivano sufficiente affidabilità. Di lei mi piacciono le forme, oltre ai colori: è in effetti una delle auto dalle linee più pulite della stagione 1989.


9° - Ferrari 126CK 1981 - Progettisti Mauro Forghieri, Antonio Tomaini


Riflettendo su quale vettura potesse rappresentare il triennio 1980-1982, avevo inizialmente pensato alla Williams 1980. Che però, essendo una copia della Lotus 79, non brillava per originalità. In effetti, la Ferrari 126CK di Forghieri è la monoposto più interessante di quel periodo, nel quale le F1 non erano per niente belle. Anzi, erano piuttosto tozze. Questa, invece, ha sicuramente un'anima aggressiva e corsaiola. Non per niente Gilles Villeneuve ci fece faville.


8° - Lotus 97T 1985 - Progettisti Gerard Ducarouge, Martin Ogilvie

La prima Lotus di Senna e l'ultima di Elio de Angelis, con livrea JPS, è davvero una monoposto iconica del periodo dei turbo. Oltre alla presenza scenica davvero di spicco, anche la competitività non era affatto male. E con Senna alla guida, lo spettacolo era assicurato. Una danza tra i cordoli divina grazie alla guida del brasiliano, che cercava di domare la potenza pazzesca del generoso motore Renault.


7° - Williams FW11B 1987 - Progettisti Frank Dernie, Patrick Head

La Williams aveva già azzeccato la strada giusta con la FW11 del 1986 (vinse il titolo costruttori), ma con la versione B dell'anno successivo polverizzò la concorrenza, conquistando anche il titolo piloti con Nelson Piquet. Questa macchina è una sintesi perfetta del decennio dei turbo, perfetta nelle linee e nei dettagli.


6° - Mclaren MP4/2B 1985 - Progettista John Barnard

Per anni è stata l'icona del mondo della F1. Dall'alettone anteriore alla base di quello posteriore, la linea della monoposto è perfettamente rotonda, L'aerodinamica pulita fu comunque un obbligo, visto il divieto di montare le gigantesche ali che contraddistinsero l'annata precedente. Prost e Lauda guidarono questo portento griffato Marlboro, con il francese campione a fine anno.


5° - Alfa Romeo 184TB 1985 - Progettisti Mario Tollentino, Luigi Marmiroli

Un'altra macchina targata 1985, meno rotonda della Mclaren ma assolutamente stupenda da vedere. Certo, il merito è soprattutto della colorazione Benetton... che, una volta assunto il ruolo di costruttore e non più solo di sponsor, non ha mai brillato per la bellezza delle proprie monoposto. Giusto comunque tributare Alfa Romeo, che tanto ha dato allo sport italiano e poco ha ricevuto da matrigna Fiat...


4° - Ligier JS31 1988 - Progettisti Michel Tetu, Michel Beaujon

Questa Ligier, a mio modo di vedere bellissima (in modo particolare apprezzo la forma a uovo della zona centrale, l'alettone anteriore, il motore a vista), è stato un completo disastro in pista, con zero punti conquistati nonostante i due ottimi piloti alla guida, Renè Arnoux e Stefan Johansson.


3° - Mclaren MP4/4 1988 - Progettisti Steve Nichols, Gordon Murray

Gordon Murray aveva stupito tutti nel 1986 con la Brabham BT55, detta sogliola per via dell'assetto bassissimo. Due anni dopo, il genio è in Mclaren e si inventa questa macchina, una delle più dominanti di sempre. Senna e Prost vincono 15 delle 16 gare in calendario, talvolta in maniera imbarazzante per i rivali. Questo ruolino di marcia è uno dei tanti motivi per cui questa macchina fa battere il cuore: è il fascino della perfezione.


2° - March CG891 1989 - Progettista Adrian Newey

Questa stupenda fotografia rende giustizia a una delle F1 più... corrispondenti alla mia immaginazione. Quando penso alla monoposto ideale, quella che più mi trasmette velocità e senso della sfida, mi ritrovo a cavallo degli anni 80 e 90, con questi alettoni larghi (ma non come quelli attuali, in ogni caso), senza alette ovunque, e con generose gomme slick. Ivan Capelli e Mauricio Gugelmin hanno guidato quest'auto, definendola invivibile: l'abitacolo era molto stretto, sacrificato sull'altare dell'aerodinamica. Un particolare estremo, ma speciale.


1° - Ferrari F1/87 1987 - Progettista Gustav Brunner

Che dire? Il rosso Ferrari senza aggiunte cromatiche strane, solamente con gli alettoni anteriori e posteriori neri, è fantastico. In questa foto si vede bene la pulizia aerodinamica dei giorni migliori della Formula 1: nessun deflettore, nessuna aletta. Solo prese d'aria e geometrie semplici, facili da disegnare anche per un bambino. Forse è proprio per questo che amo così tanto questa Ferrari!



sabato 12 luglio 2014

Buon compleanno, Guy Ligier!

Le Ferrari sono sempre state rosse. Le Renault indossavano il giallo. Per le altre scuderie non si può definire: troppi sponsor hanno lasciato tracce di colore molto diverse tra loro. Solo un altro team si è sempre accompagnato da un unico colore: il blu.

Quel team era la Ligier.

La squadra francese ha corso dal 1976 al 1996, è arrivata seconda nel campionato costruttori del 1980. Ha fatto correre Laffite, Depailler, Pironi, Cheever, Arnoux, Streiff, Brundle, Bernard, Blundell, Panis. Il padre del team era Guy Ligier (nato il 12 luglio 1930), un orfano ex rugbista (ha giocato anche nella nazionale francese) che s'arricchì fondando un impero nell'edilizia. La sua carriera da pilota fu breve: corse dal 1960 al 1968, anno nel quale morì il suo grande amico (anch'esso pilota) Jo Schlesser. Le iniziali di Schlesser (JS) sono state utilizzate da Ligier per nominare le monoposto da lui costruite. 

Guy aveva amici importanti anche fuori dal mondo della F1. Il più importante è stato certamente Francois Mitterrand, presidente della Repubblica Francese dal 1981 al 1995. Grazie a lui Ligier si assicurò sponsorizzazioni statali (Elf, Loto, Gitanes) e private (Renault), che tennero a galla il team negli anni più difficili. Ligier, uomo d'affari accorto, capì nel 1991 di non poter più gestire il team da solo. Nel 1992 Cyril De Rouvre, poi condannato per evasione fiscale, comprò il team per 200 milioni di franchi, prima di incorrere appunto in guai giudiziari. Nel 1994 il team fu acquistato da Flavio Briatore, fino all'arrivo dell'ultimo proprietario, ovvero Alain Prost. Il campione francese si schierò al campionato 1997 con il nome Prost Grand Prix, chiudendo di fatto l'avventura del team Ligier in F1.

Il team Ligier ha vinto 9 gare, conquistando anche 9 pole position e realizzando 9 giri più veloci in gara. Ora la F1 è un lontano ricordo, anche se il nome Ligier rimane sempre legato ai motori, grazie alle microcar e ai prototipi.

Niente di paragonabile a quello che vedrete nelle foto qui sotto. Grazie per averci regalato questi splendori, team Ligier. 

1976 - Laffite

1979 - Laffite

1982 - Cheever

1983 - Johansson

1985 - Streiff

1989 - Grouillard

1992 - Boutsen

1993 - Brundle

1994 - Panis

1996 - Panis vittorioso a Montecarlo