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martedì 1 dicembre 2015

Le irridenti pagelle della stagione 2015 della F1

Evviva le pagelle! Questo strumento innovativo è ancora di moda e anche il glorioso blog Piloti e Motori vuole utilizzarlo per attirarsi nuove antipatie! La F1 è lo sport (!!) adatto per una sontuosissima pagella piena di considerazioni intelligenti e di simpatici numerini a fianco del nome dei protagonisti. Cominciamo, allora..



Lewis Hamilton, voto 9
Non gli è importato un accidente di vincere il mondiale contro le altre mezze seghe che ci sono in pista. C'è stata solo una cosa importante nell'annata di Lewis: la fi*a. Palate di f*ca in formazione da valanga scese su di lui indifferentemente dal risultato raggiunto in pista. Meglio del migliore Irvine, ma con un filino di catenoni d'oro in più.

Sebastian Vettel, voto 9
Il voto è esclusivamente relativo alle enormi trollate che ci ha regalato in questa stagione, soprattutto nei momenti in cui perculava il duo Hamilton/Rosberg. Facendoci per altro scoprire che Rosberg è un permalosone. Ha vinto anche tre gare, ma secondo la teoria del complotto che impera sulle nostre teste è stato solamente un favore della Mercedes fatto a Ecclestone per mantenere vivo l'interesse bla bla bla bla.



Alexander Rossi, voto 9
Macché Valentino e Marc Marquez, qui c'è molto di più da dire! Alexander Rossi, l'americano più osteggiato dalle future scuderie americane, è arrivato in F1 e le ha suonate al più esperto compagno di scuderia, cioè... Bèh, ora mi sfugge il nome... Non so, mi verrà in mente. Comunque Rossi è andato più forte, ecco.

Kimi Raikkonen, voto 5
Essere diventato padre lo ha reso diverso. Non potendo rischiare di scambiare la vodka con il biberon, Kimi ha buttato in qualche lago la sua riserva alcolica. La depressione del ragazzo non ha trovato sfogo sulle piste del mondiale, contribuendo alla sua nuova dimensione astemia. Il fatto di essere andato bene solo nelle gare mediorientali ha aggravato il tutto. Dategli il Martini di Bottas (anzi, meglio di no).

Pastor Maldonado, voto 8
Il mitico Pastorone ha fatto notare a più riprese che a differenza del solito i ritiri determinati da cause esterne (avversari impazziti e guasti) sono stati maggiori delle cagate commesse personalmente. Un grande salto in avanti per l'eroe dei carrozzieri. Stagione comunque sfortunata, a tal punto che Calimero si è sentito in dovere di andare a rincuorare il buon Pastor e chiedergli una sponsorizzazione PDVSA.



Roberto Merhi, voto 7
Nonostante sia stato costretto a farsi da parte per qualche GP visto l'arrivo di Alexander Rossi, lo spagnolo ha fatto vedere ottime cose, soprattutto quando si è messo ad andare più forte di... Dai, Coso lì... Come si chiama? Proprio non ricordo, forse comincia per G? Giedo Van der Garde? No, lui è quello che ha reclamato perché aveva firmato cento contratti con l'inchiostro trasparente. Vabbèh, sono sicuro che prima o poi lo troveremo, eh?

Romain Grosjean, voto 6
Erano tutti molto preoccupati per questo suo cambiamento di personalità, che lo aveva portato ad essere uno dei piloti più precisi e prestazionali del Circus. Fortunatamente, però, è tornato in lui con l'incidente di Sochi. Bentornato, Romain! La Haas ha bisogno di te!

Sergio Perez, voto 8
Ora, a bocce ferme, possiamo dirlo: a inizio anno Perez estrae a sorte il carattere mentale da portare in pista durante la stagione. Quest'anno è andata bene, avendo selezionato il modello "freddo calcolatore consistente e rilassato", ma per il 2016 è ancora tutto da decidere.

Nico Hulkenberg, voto 4
Avrà anche vinto a Le Mans, ma non è certo stata una stagione esaltante per l'uomo che, con la sola imposizione del trofeo francese, ha determinato a domino lo spostamento universale dei calendari automobilistici che presto farà cadere nello stesso giorno il GP di Montecarlo, la 24 Ore di Le Mans, la Indy 500, la tappa più estrema della DAKAR, il 1000 Laghi, la 24 Ore di Daytona, la Bathurst 1000 e la rievocazione storia della Mille Miglia.

Daniel Ricciardo, voto 5
L'idolo delle folle 2014 è stato detronizzato a favore del nuovo idolo delle folle 2015, e questo ha minato un po' il suo sorriso. E i continui raid del vicino di casa Massa, accompagnato da quel furbacchione di suo figlio, non hanno certo aiutato l'australiano a riprendersi.

Felipe Massa, voto 7
Ha vinto la sfida con Ricciardo (perché i suoi adesivi erano più grandi) e ha cominciato a ritirarsi un po' dalla F1, mostrando suo figlio ovunque potesse in cerca di prematuri contratti. In pista ha dato del suo meglio ma è in odore di Barrichellite, con tutto il rispetto.



Daniil Kvyat, voto 8
Il russo ha cominciato la stagione un po' in sordina, ma dopo metà anno è uscito fuori il lato romanesco che c'è in lui. Da quel momento zero seghe mentali, testa bassa e un sacco di insulti all'italiana.

Max Verstappen, voto 8
Il nuovo idolo delle folle 2015 ha effettivamente incantato tutti con i suoi sorpassi, rendendo la visione di suo padre ai box un po' meno pesante. Da lui ci si aspetta, ovviamente, un 2016 spettacolare con almeno 8 vittorie, 12 pole position e sorpassi in retromarcia.



Carlos Sainz, voto 7
Il voto va alla pazienza dello spagnolo, che ha dovuto sopportare la presenza di un minorenne ai box e la riluttanza di Renault nel fornirgli un motore decente.

Felipe Nasr, voto 6
L'altro Felipe ha fatto una gara della madonna in Australia, decidendo in seguito di abbandonare le competizioni dopo aver raggiunto tutti i suoi obiettivi. La stagione è infatti proseguita semplicemente per inerzia.

Marcus Ericsson, voto 5
Lo stesso discorso di Nasr vale anche per Ericsson, considerato a tutti gli effetti "IL" pilota pagante per eccellenza, e vincitore in quella che ogni anno viene definita "la corsa a perdifiato e stracciassegni verso l'Ambito secondo sedile Sauber che ha un motore Ferrari e che ha livree abbondantemente disponibili".

Fernando Alonso, voto 1
Fernando ha battuto ogni record in questo 2015: ha fatto incazzare chiunque si trovasse a tiro, ha provocato in lungo e in largo e per la prima volta si è fatto battere dal compagno di squadra. I piloti di carattere esistono, in questa F1: solo che nel suo caso è come trovarsi di fronte a una bomba con migliaia di fili, per altro tutti identici...



Jenson Button, voto 6
Con la pazienza zen ha accumulato una discreta serie di gare nelle retrovie. Ma non è stato sopraffatto dalla sindrome del "brucia di più arrivare secondi che tredicesimi". Con il rinnovo del contratto ha prolungato la sua permanenza in F1, con il dichiarato obiettivo di rimanerci fino al 2030.

Nico Rosberg, voto 5
Si è svegliato dopo Austin, con l'errore che gli è costato la gara. Il problema è capire quando si è addormentato, con tutta quella fi*a nel box a fianco al suo! Il 2016 sarà comunque roseo, visto che durante le prime gare Hamilton dovrà sicuramente fare i conti con il post-sbronza.

Valtteri Bottas, voto 5
La lotta intestina con Raikkonen lo ha leggermente fatto chiudere in sé stesso e trasformandolo quindi definitivamente in una pietra inanimata. Valtteri è riuscito nell'impresa di concludere il mondiale in 5° posizione, cioè primo dei non marziani, senza farsi notare praticamente mai.

Bernie Ecclestone, voto 9
Il capo della baracca ha dimostrato di non aver ancora bisogno della badante, soprattutto quando ha dato dei bambini ai proprietari dei team. A Monza non si è fatto convincere dalle pressioni di Renzi e di Ivan Capelli, colpendo alle spalle soprattutto quest'ultimo con un regalo inaspettato: la raccolta fotografica ufficiale della stagione 1992 vista dalla prospettiva dei muretti di contenimento quell'anno tanto coccolati.

Jean Todt, voto 2
La FIA non sa più cosa pensare e allora il signor Todt ha deciso di scrivere un regolamento nuovo per la F1, con regole come il sorteggio dei punti da assegnare nella classifica finale e la distribuzione casuale dei motori. Tale regolamento è ovviamente consultabile grazie al pratico volume da 462 pagine stilato in linguadoca.




Toto Wolff, voto 1
Il voto è basso per non aver dato a Susie un sedile. Ma che marito sei? Non solo le hai fatto cambiare cognome, ma hai anche distrutto il sogno della sua vita. Senza cuore!

Helmut Marko, voto 3
Portavoce ufficiale dei voleri del patron Red Bull, Marko ha declamato con costanza e con apparente casualità le misure che il team di Milton Keynes avrebbe intrapreso per combattere questa situazione di ingiustizia che si respira in F1. Ha minacciato il ritiro della Red Bull e della Toro Rosso, ha sfanculato tutti i costruttori presenti, ha messo in dubbio i regolamenti e deriso Ecclestone e Todt per il loro immobilismo. Risultati? Bèh, l'anno prossimo la Red Bull scenderà in pista e tutti rimarranno al loro posto. "Helmut Marko: l'uomo che scherzò più volte".

Il pilota di cui non mi ricordo il nome, voto 5
Le ha prese da Rossi e da Merhi, si è fatto insultare da Alonso, si è fatto crescere la barba... Un pilota che sarà ricordato per sempre. Si chiama... Ce l'ho sulla punta della lingua... Però niente. Forse parliamo di Montermini? Di Yamamoto? Firman? Ide? Pic? Eric Van de Poele? Johnny Dumfries? No, niente da fare. Facciamo così, appena mi viene in mente ve lo dico.

Jules Bianchi e Justin Wilson, voto 10
Perché rimarranno nel nostro cuore, come eroi senza tempo e senza macchia.

venerdì 20 febbraio 2015

Il frasario standard di un pilota di F1

Nei test prestagionali si fa pratica anche con l'ottimismo. I piloti concordano con i propri responsabili della comunicazione cosa dire sulla nuova macchina e sulla nuova stagione, con poco spazio di manovra. Il risultato è chiaro: le dichiarazioni sembrano fatte con lo stampino, e addio personalità e sparate da prima pagina.



Ogni pilota della F1 attuale ha a disposizione una serie di frasi fatte che permettono al malcapitato giornalista di poter completare in modo decente il proprio articolo. Tuttavia, esiste un codice nascosto dietro queste dichiarazioni di comodo. Ecco qualche esempio:

"Questi problemi fanno parte dei test".
Significato vero: non ci capiamo più niente, ci sono dei pezzi nuovi che non funzionano e altri vecchi che non sono mai stati utili...

"Non leggo quello che viene scritto su di me".
A casa ho una lista dei giornalisti buoni e cattivi, e la mattina leggo almeno dieci quotidiani, sette riviste e trentanove siti internet.

 "Tutta un'altra cosa rispetto all'anno scorso".
L'anno scorso andavamo più forte.

"Il suo posteriore ha colpito il mio anteriore".
L'ho tamponato per bene, eh?

"Questa sarà la scuderia con la quale chiuderò la mia carriera".
A meno che non arrivi un'offerta migliore.



"Siamo primi, è vero. Ma non sappiamo con quanto carburante giravano gli altri".
Lo sappiamo eccome, ma è meglio non dirlo in giro sennò gli sponsor si incazzano di brutto.

 "C’è ancora tanto da fare, ma la squadra lavora molto bene".
Gli ingegneri dovevano pensarci prima, invece di portare in pista questo catorcio.

 "Troppo presto per essere pessimisti".
Siamo nella merda fino al collo.

"Ho la sensazione di avere ancora molto potenziale da esprimere".
Sono già a tutta.

"Siamo comunque riusciti a completare la tabella di marcia che ci eravamo prefissati".
Non abbiamo combinato niente fin dalle prime ore del mattino.



"Mi sono ambientato subito e sono stato in grado di dare degli ottimi feedback".
Risponde l'ingegnere di pista: questo qui non ha nemmeno dodici anni, sembra un elefante in una cristalleria e un alcolizzato avrebbe scelto un assetto migliore.

"Nonostante alcuni piccoli guai, sono convinto della bontà della nostra scelta".
Abbiamo sbagliato completamente progetto.

"Voglio continuare a correre finché potrò avere una macchina e un team competitivo. Se dovessi essere qui solo per riempire un posto in griglia, preferirei andare a casa".
Correrei in F1 anche con una mietitrebbia di venti anni fa tenuta insieme con le graffette.

"Stiamo lavorando tutti insieme nella medesima direzione".
Ognuno fa quel che vuole e di questo passo cambieremo tutti squadra.

"Il mio obiettivo è vincere il titolo".
Sarà un miracolo se arriverò a punti.

"Dopo molti anni in Formula 1 sento di nuovo quella motivazione e quell'entusiasmo che porterà sicuramente a grandi risultati".
Non vedo l'ora di smettere di correre per questi zoticoni.

"Ringrazio tutto il team, la mia famiglia e i miei sponsor perché senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile".
Il merito è solamente mio! Dai, non toccate quella coppa che poi si graffiaaaaaaa

sabato 14 febbraio 2015

La F1 a San Valentino

Ah, San Valentino. Per gli sdolcinati, è il giorno più bello dell'anno. Per i cinici, è il giorno più insopportabile nella vita. Per gli innamorati, è l'occasione per fare qualcosa di più del solito. Per i disincantati, è il momento delle riflessioni amare. Per i rancorosi, è il giorno dell'odio bieco e sputafuoco.

Cose che succedono anche in F1, non credete. Pensate davvero che l'atmosfera di questo strano giorno non coinvolga anche le alte sfere della massima serie automobilistica (se così si può ancora definire, visto il rilancio del WEC)?

Ecco come hanno trascorso questo giornata gli eroi delle power unit. Abbiatene pietà.

Fernando Alonso. Solo un anno fa, Fernandone regalava cuoricini e abbraccioni alla sua Rossa non fiammante. Un rapporto di solo miele e affettuosità, deterioratosi poi nel corso della stagione visti i ripetuti due di picche. Ma ora tutto è cambiato con l'approdo alla Mclaren Honda! Oggi Fernandone ha regalato ai giapponesi cuoricini e abbraccioni, immersi in un barile di miele e affettuosità. Questa sarà sicuramente la scuderia nella quale vorrà chiudere la carriera (ops)! Nel frattempo, mentre la Gregoraci non c'è, Alonso si diverte anche con Briatore.

Brr.

Felipe Massa. Forse non tutti lo sanno, ma Felipe ogni San Valentino invia a casa Glock una dozzina di campioni di Jiu-Jitsu brasiliano, per ricordargli il finale di stagione 2008.

Sebastian Vettel. Amore estremo e folle con la Ferrari per il 4 volte campione del mondo. Quasi ninfomane. Nel giorno di San Valentino Vettel si è chiuso in fabbrica con la nuova SF15-T. Speriamo che abbiano preso le dovute precauzioni.

Team Manor F1 (ex Marussia). Continua il corteggiamento sia verso Jean Todt sia verso Bernie Ecclestone. Chi capitolerà per primo? Chi vorrà uscire con Cenerentola prima dello scoccare della mezzanotte? Non basterà una scatola di cioccolatini.

Lewis Hamilton. Una tragedia immane. Si è lasciato con Nicole. Ora con tutti questi soldi chi lo vorrà più? Difficile piazzarsi sul mercato, con un lavoro così noioso diventa quasi impossibile. Calcolando che poi probabilmente potrebbe vincere il terzo titolo mondiale, avrà ancora più soldi. Nessuno vorrebbe essere nella sua situazione. Davvero. E infatti oggi Lewis ha passato un San Valentino frugale: solo tre bicchieri di champagne.

Pastor Maldonado. L'ultima volta che è stato visto aveva un alettone tra le braccia.

Adrian Newey. Adrian non vuole più passare San Valentino insieme ai suoi progetti automobilistici. La passione è calata tantissimo: oggi ha preferito chiudersi in bagno a cercare di costruire la torre di Pisa usando solamente spazzolini.

Adrian Sutil. L'ex pilota di Sauber e Force India ha suonato il pianoforte per tutto il giorno. Tristi melodie in attesa che arrivi a destinazione il pacco per Monisha Kaltenborn: un mazzo di rovi spinosi aggrovigliati.



Daniel Ricciardo. Come ogni anno, Daniel ha passato San Valentino con la persona che più ha contribuito alla sua felicità: il suo dentista.

Kimi Raikkonen. Come ogni anno, Kimi ha passato San Valentino con la persona che più ha contribuito alla sua felicità: il suo barista.

Kevin Magnussen, Esteban Gutierrez, Jean-Eric Vergne. Servi della gleba.

giovedì 5 febbraio 2015

Test(ate) contro il muro

Ci eravamo lasciati con una Mercedes fortissima, con una Red Bull derubata dai trofei e con la Ferrari in piena trasformazione. Tanti i sogni dei nuovi e dei vecchi tifosi purtroppo non esauditi: la Mclaren Honda non ha ripreso la livrea dei tempi di Senna e Prost; la Caterham e la Marussia non hanno trovato danarosi acquirenti; Ecclestone non ha deciso di disfarsi di alcun Tilkodromo.

Nel frattempo, sono stati disputati i primi test invernali. Testicoli? Testedirapa? Come definirli esattamente, non si sa. Si può comunque provare a stilare una classifica provvisoria per favorire ovvie speculazioni su chi lotterà per il mondiale, anche se già sappiamo che fino al 2017 il posto sarà prenotato da una monoposto grigia con motore Mercedes (no, non è la Force India).

Mercedes - 516 giri - miglior tempo 1'21"982 (Rosberg)
Una quantità di giri inanellati impressionante, tempi martellanti, qualche piccolo guaio invernale dalla facile soluzione, un nuovo sponsor (Epson) e anche forme belle da vedere. Nonostante questo, a casa Hamilton le cose non vanno per niente bene: tutta questa perfezione lo annoia, poi l'altro sembra sempre appena uscito dal parrucchiere mentre lui dovrà presto tatuarsi i capelli. Inoltre s'è pure mollato con la Scherzinger (ancora).
Favoriti d'obbligo e anche subdoli, visto che gli altri piloti giurano di aver visto le frecce d'argento girare con le gomme da neve.
Sono stufo di guidare la macchina migliore. Io scendo.

Ferrari - 346 giri - miglior tempo 1'20"841 (Raikkonen)
Si dice che pure Raikkonen abbia sorriso a lungo dopo aver visto come andava la nuova macchina. Ora tutti credono di avere il merito di aver contribuito a progettare una macchina decente. Tombazis, ancora rinchiuso nel labirinto del Minotauro, è convinto di aver ispirato le nuove linee; Alonso non lo dice, ma pensa di aver influenzato positivamente il design grazie ai suoi preziosi feedback; John Barnard sostiene di aver posto le basi per un buon lavoro già nel 1989. Il merito, invece, è sicuramente di Raikkonen. Con il suo mutismo ha permesso ai tecnici di lavorare senza distrazioni. Vettel ha portato entusiasmo ai box, ma va ammesso che è pur sempre arrivato a funerale concluso.

Quel tipo che correva con noi l'anno scorso
non è riuscito nemmeno ad accendere il motore.

Sauber-Ferrari - 382 giri -  miglior tempo 1'21"545 (Nasr)
Speriamo che Ericsson sappia a cosa va incontro. In Caterham è stato sonoramente battuto sia da Kobayashi, sia da Lotterer. In questi test non è mai sceso sotto l'1'22", mentre Nasr lo ha fatto eccome. Nel frattempo, la nuova livrea ha fatto andare in confusione tutti gli addetti ai lavori, oramai assuefatti al grigiore imperante. I vertici del team (e i piloti) assicurano di aver girato con il pieno di benzina, ma senza menzionare la capienza del serbatoio; attualmente può contenere ben 5 litri. Nessuno sembra preoccupato per la durata delle gare, ma possiamo ragionevolmente scommettere su una Sauber in pole position a ogni gran premio.

Avanti, gente! C'è posto sulla livrea!

Williams-Mercedes - 278 giri - miglior tempo 1'22"276 (Massa)
I test sono trascorsi senza che nessuno notasse mai la loro presenza. Il title sponsor ha promesso agli addetti ai lavori serate frizzanti e rutto libero purché si parli dei discreti (ma non eccezionali) tempi di Massa e Bottas. 

Lotus-Mercedes - 190 giri - miglior tempo 1'22"713 (Maldonado)
Romain Grosjean si è lasciato andare, dicendo che se fosse uno scommettitore darebbe un'occhiata alle quote Lotus. A parte il fatto che non ha specificato quali quote (incidenti causati da una Lotus, forse), si può affermare che in effetti la macchina è decisamente migliorata. Già il solo fatto che siano riusciti a disegnarla simmetrica è un miracolo.

Bravo Pastor. Stavolta sei riuscito a non distruggere tutto.

Toro Rosso-Renault - 352 giri - miglior tempo 1'22"553 (Verstappen)
Molto meglio dei fratelli maggiori della Red Bull. Il duo Toro Rosso, che ha già superato la prova ciucci, gira già senza pannolino con tempi incoraggianti. 

Red Bull-Renault - 164 giri - miglior tempo 1'23"338 (Ricciardo)
La prossima volta porteranno sicuramente dei pezzi di ricambio. Dopo aver fatto girare Kvyat per una giornata intera senza alettone anteriore, e dopo aver scelto di usare una livrea camuffata per celare una palese mancanza di verniciatori, la Red Bull ha deciso anche di nascondere i tempi. Con una tattica degna del miglior campione di Risiko, i piloti della scuderia di Chris Horner hanno palesemente alzato il piede apposta per non spaventare la concorrenza. Altrimenti avrebbero dato 8 secondi alla Ferrari, senza alettoni e senza motore.

Il prossimo giro lo facciamo senza gomme?

Mclaren-Honda - 79 giri -  miglior tempo 1'27"660 (Button)
"Il meglio deve ancora venire" dice Alonso. La speranza è quella, in effetti, perché i promessi avvenimenti esaltanti non si sono proprio visti. Fernando, dopo aver immediatamente dimenticato l'italiano, risponde ai giornalisti in sloveno e riempie loro la testa di progetti legati al poker, al settore immobiliare, al ciclismo, all'aeromodellismo e alle scie chimiche. La Honda si è preparata a lungo per far esordire la propria power unit, ma il collaudo effettuato tramite Playstation non ha sortito gli effetti sperati. I tecnici non hanno dubbi sulla velocità delle Mclaren, appena il motore sarà a punto. La cosa difficile sarà farlo partire.

"Veramente siete dei scemi eh?! Mamma mia ragazzi" (cit.)

Force India, Caterham e Marussia - assenti
La Force India ha rinunciato ai test - ufficialmente - perché Jerez non serve a niente. A quanto pare però anche Barcellona non servirà a niente e costruire la macchina pure. In effetti, anche partecipare al campionato del mondo di F1 senza soldi non serve a niente.
La Marussia, dopo aver perso la fabbrica (andata a Haas) e il modello 2015, ha qualche speranza grazie ai soldi guadagnati con il 9° posto conquistato nel 2014. Ora bisogna trovare anche tutto il resto del budget, ma il papà di Chilton è andato via.
Riguardo alla Caterham tutto tace. Nessuno ha il coraggio di staccare la spina. L'unica certezza rimane Barrichello: se dovessero contattarlo, lui tornerebbe senz'altro a correre con il solito obbiettivo: vincere il campionato del mondo...

Ragazzi, è stato bello. Ci rivediamo nel 2016

giovedì 25 dicembre 2014

Le pagelle di Natale della F1 - versione 2014

Tutti, e dico tutti, hanno fatto le pagelle della stagione di F1. I migliori quotidiani, le riviste più vendute, i siti più visitati hanno snocciolato voti, dati, cifre e motivazioni per incoronare il pilota primo della classe.

Anche Piloti e Motori non vuole essere da meno. E per farlo vi regala le pagelle di Natale... Le troverete sotto l'albero, tra il nuovo modello di aspirapolvere progettato da Tombazis e le tazze targate Caterham e Marussia acquistate al mercatino dell'usato di Barletta.

Bernie Ecclestone. Voto: 10. La sua verve comica non si esaurisce mai e anche quest'anno ci ha regalato grandi perle, tutte molto incoerenti tra di loro! Notevole anche il portafoglio, visto che ha salvato dalla bancarotta sei team, dodici piloti e sessantadue circuiti.

Ecclestone non sa più dov'è la verità

Sergio Marchionne. Voto 9. Ha scombinato le carte di Alonso facendo scomparire un bel mazzetto di fidati collaboratori: Montezemolo, Domenicali, Tombazis, Fry, Marmorini, De La Rosa.... Inoltre ha sputtanato completamente Mattiacci, perché... gli andava di fare così. Non merita il dieci perché sarebbe stato bello vederlo alla guida durante l'ultimo gran premio ad Abu Dhabi, sostituendo l'ideatore dell'Enciclopedia Treccani Kimi Raikkonen.

Ma no che non lo mando al confino, solamente in villeggiatura (cit.)

Esteban Gutierrez. Voto 10. Belle amicizie, davvero.

Tieni, Esteban. Vai a comprarmi la Ferrari.

Lewis Hamilton. Voto 5. Per le collane.

Yo!

Fernando Alonso. Voto 8. Come bulldozer è un eroe. Va alla Mclaren e scoppia la spy story. Torna alla Renault e scoppia il crash gate. Va alla Ferrari e scoppia tutto. Ora tornerà alla Mclaren come hipster ufficiale del team, affiancato dall'ex marito di Gwyneth Paltrow e accompagnato da un terzo pilota che l'anno scorso gli faceva sudare il 12° posto a suon di ruotate.

Difficile dire chi dei due abbia fregato l'altro.

I tifosi della Ferrari. Voto 1. Passare da "Alonso è un genio e Vettel è una pippa" a "Vettel è un campione di simpatia, ed è fortissimo, mentre Alonso sì, ecco, è veloce ma non ci merita" è un triplo salto mortale carpiato nell'ignoranza bieca.



Raffaele Marciello. Voto 10. Con Esteban Gutierrez 3° pilota ufficiale, Jean-Eric Vergne 3° pilota ufficioso, Giancarlo Fisichella 3° pilota a vita, Davide Rigon 3° pilota ad interim, Gimmi Bruni 3° pilota per meriti sportivi, Gerhard Berger 3° pilota della bisarca ufficiale, Luca Badoer 3° pilota dei tempi andati e Marco Mattiacci 3° pilota della limousine di Marchionne, per Raffaele Marciello pare non ci sia ancora posto. La sua pazienza è fuori dal comune!

Estrema gioia nell'attesa

Jean Todt. Voto 2. Jean è il classico tizio che porta il pallone e se non vince se ne va, minacciando di non tornare mai più. Di palloni è pieno il mondo, però...

La prossima volta lo buco pure, 'sto pallone (cit.)

Luca Cordero di Montezemolo. Voto 4. Passare dalla Ferrari - con la gestione sportiva in picchiata - a una compagnia aerea non mi suona molto allegro.



Toto Wolff. Voto 1. Non un grande attore! Si vede molto bene, in tutte le interviste, che vorrebbe dire delle cose ma non può farlo. Ad esempio, a Spa e a Montecarlo, non ci fosse stato questo obbligo contrattuale, avrebbe probabilmente dato paga a Germano Mosconi.

Massì, solo qualche graffio qua e là

Rubens Barrichello. Voto 3. Il tentativo di tornare in F1 con la Caterham in avanzato stato di decomposizione non è definibile come un atto di romanticismo. Più giusto chiamarlo disturbo ossessivo-compulsivo.

Ogni mattina Rubens si sveglia così.

Felipe Massa. Voto 8. Ma vuoi mettere la goduria infinita di stare davanti ad Alonso e alla Ferrari per quasi tutta la stagione? Che Bottas vada spesso più forte non gli può fregare di meno.

Puppaaaa!!!

Il nuovo circuito di Sochi. Voto 0. Progettato interamente da uno stuolo di tecnici ex Nintendo e Sony, il tracciato si ispira a Super Mario Kart, con tanto di scorciatoie in asfalto camuffate come vie di fuga. Il lavoro è stato completato a pochi giorni dal gran premio, quindi non c'è stato il tempo necessario per aggiungere le bucce di banana.

Un rendering del circuito di Sochi 2015 con le attese bucce di banana

Pastor Maldonado. Voto 9. Quando la sua carriera da pilota si concluderà, Pastor sa già che farà. Spingerà il bottone d'avvio per i crash test FIA, mettendo sul campo la sua straordinaria esperienza come sfasciamacchine.

Beh, questa vola. Avanti il prossimo!


martedì 25 novembre 2014

Le interviste plausibili: Sebastian Vettel

Sebastian Vettel ha inaugurato con il botto la sua nuova avventura in Ferrari. Una girandola di notizie sul team di Maranello ha investito come un tornado tutta la stampa internazionale, grazie al siluramento di Mattiacci, la promozione di Arrivabene, il probabile benservito a Tombazis e il rafforzamento della leadership di Marchionne.

Alcuni paparazzi hanno fermato Sebastian mentre, vestito da tuareg, cercava di incamminarsi verso l'Algeria a piedi, molto invogliato ad allontanarsi il più possibile dai paddock di qualsiasi circuito esistente.

Oddio dove sono finito!
Ecco cosa è risultato da questo incontro...

Sebastian, stai scappando?
No, figurati. Pff. Stavo andando a recuperare Mattiacci per chiedere spiegazioni.

Scusa, dove sarebbe Mattiacci?
Nel bel mezzo del Sahara. Marchionne non lo ha solo licenziato con due righe, ma lo ha pure caricato su un cargo e lo ha buttato con un paracadute usato in mezzo al deserto.

Come mai tutta questa cattiveria?
Io sono appena arrivato, chiedete a Raikkonen.

Sai benissimo anche tu che Kimi non risponde a queste domande.
Uh. Allora prova a immaginare. La Ferrari becca due secondi al giro da un rapper e da un pilota segretamente innamorato di Stella Bruno. Con queste prestazione è normale essere un tantinello irritati, ecco.

Provate anche voi a licenziare della gente, è davvero spassoso!

Perché ci sei andato, allora?
Allora, alla Mercedes non c'è posto. Alla Mclaren ci sarà Alonso. Alla Williams c'è una lista di piloti più titolati davanti a me come ad esempio Susie Wolff. Alla Red Bull, e lo dico piangendo, hanno preferito Ricciardo e il russino. Non volevo finire in mezzo a una strada come Alguersuari!

Scelta obbligata, quindi.
Obbligata no, perché potevo andare a raccogliere pomodorini in Olanda. Poi, sai, c'è il mutuo della casa, le rate della Sandero e allora...

Certo. Cosa ne pensi di tutti questi cambi al vertice della scuderia?
Senti, io sono stato contattato da Domenicali e non c'è più. Ho fatto dei colloqui con Montezemolo e non c'è più. Ho firmato con Mattiacci e non c'è più. La macchina dell'anno prossimo dicono sia di Allison, ma in realtà Tombazis gli ha corretto i disegni di notte. Quasi quasi faccio marameo e cerco di non esserci più nemmeno io...

Ma Mattiacci che tipo era?
Era strano. Non aveva mai visto una Formula 1 prima e ai nostri primi incontri percepivo il suo senso di spaesatezza.

Addirittura!
Sì, mi chiedeva come sarebbero potute durare le power unit per gare come la 6 ore di Sebring. Io gli dicevo che non era più in America... Poverino.

E Arrivabene, lo conosci?
Dicono che sia un tipo che può avere appoggi politici importanti. L'ideale per il 2015, dal quel punto di vista, sarebbe vietare le power unit Mercedes e Renault, mettere in uno scantinato Newey e obbligarlo a progettare scatole di sardine, togliere la patente a Maldonado e permettere alla Ferrari di schierare le macchine in prima fila sempre per il prestigio storico. Speriamo, eh.

Maurizio Arrivabene è già in clima Marchionne

Tombazis e Allison li conosci?
Io conosco solo Newey. Gli altri tecnici non esistono e comunque a giudicare dalle ultime macchine questo Tombazis deve avere un gran senso dell'umorismo.

Il tuo predecessore, Fernando Alonso, è considerato da molti il miglior pilota, nonostante tu abbia vinto il doppio dei suoi titoli. Su internet in molti ti considerano già bollito.
Frena, frena. Alonso quanti titoli ha vinto con la Ferrari?

Zero.
Ok, e chi lo ha battuto per quattro anni di fila?

Tu.
Ah, ecco. Mi sembrava di aver sentito che ci sono persone che pensano che Alonso sia più bravo di me, ma io ho fatto poker e lui no. Come giocatore di carte è finito.

E Ricciardo?
Daniel è bravo, ma ha un vantaggio aerodinamico per il fatto che quando corre ride sempre. L'aria gli passa in mezzo ai denti, così Adrian gli ha bucato la nuca e ci ha collegato un F-Duct nascosto per migliorare l'aerodinamica. Se non ci fosse stato questo sistema non avremmo certo vinto tre gare con quei motori di m****!

In Ferrari dovrai imparare a essere più diplomatico.
Tranquilli. Io e Kimi abbiamo deciso di affrontare il 2015 sussurrando solo. Vedrai, sarà divertente. Giuro su Vergne che per il prossimo anno vi sbellicherete dalle risate.

Aspettative per la prossima stagione?
Spero di essere più veloce delle GP2. Questo è un obiettivo davvero realistico e sono sicuro che una grande scuderia come la Ferrari possa certamente raggiungerlo. 


venerdì 31 ottobre 2014

Le interviste plausibili: Kamui Kobayashi

La vita nelle retrovie non è mai facile. A volte, pur di inseguire il sogno della Formula 1, si accettano compromessi parecchio svantaggiosi, privilegiando un presente di sicure difficoltà a un futuro di opportunità. Quando Kamui Kobayashi fu appiedato da Sauber nel 2012, molti appassionati reagirono con stupore e con rabbia. Che peccato, finalmente la F1 aveva potuto conoscere un pilota giapponese in grado di competere ad alti livelli, e apprezzare un personaggio capace di emozionare i tifosi grazie a sorpassi davvero spettacolari.

Quando decise di tornare in F1 con Caterham, abbandonando il WEC e la Ferrari, altrettanti appassionati rimasero di stucco. Il team è una ciofeca, dicevano. La power unit Renault è in ritardo, sostenevano. Fernandes è stufo, complottavano.

Ebbene, avevano ragione.

Ah, questa è la nostra sospensione? Santo Fuji proteggimi adesso...

Kobayashi, intercettato da Piloti e Motori mentre cercava di recuperare il suo casco in quel di Leafield, può finalmente vuotare il sacco e sfogarsi.

Kamui, cosa è successo davvero in Caterham?
Hanno finito la vernice verde.

Stai dicendo in modo eufemistico che sono a corto di banconote?
No, no. Han proprio finito la vernice. Non si può più pitturare la macchina con quel verde simil-Lotus, e allora diventa impossibile scendere in pista.

Bèh, è così importante?
Se la Caterham non fosse scesa in pista colorata di verde, Ecclestone non avrebbe pagato gli stipendi. Accordi con le televisioni, credo.

Quindi era Bernie a pagare gli stipendi.
Così mi ha detto Raikkonen. Forse non dovrei fidarmi perché quando me lo ha rivelato avevamo appena finito di bere sake.

Cosa pensi di Fernandes, che ha fondato il team e poi lo ha abbandonato?
Abbandonato? In realtà lui è sempre stato qui. Fernandes ha fatto molti affari in vita sua, ma non aveva mai visto fallire un'azienda. Per poter dire di aver vissuto l'esperienza, è rimasto. I nuovi proprietari non avevano avuto il coraggio di mandarlo via, e per non disturbarlo ulteriormente sono poi scappati.

Chi erano i nuovi compratori?
Non ricordo bene tutti, ma c'erano sicuramente Colin Kolles e Claudio Lotito.

Lotito?
Sì. Ma io non so il latino, quindi non ho mai capito niente di quello che diceva.

La domanda più importante: rimpiangi di aver lasciato un sedile Ferrari nel mondiale Endurance?
Non mi è mai piaciuta l'idea di stare in un team dove ha guidato anche Perez. Lo so che non ha guidato la stessa macchina, ma mi disturba lo stesso.

Tu e Perez avete avuto degli screzi alla Sauber?
No, niente screzi. Il fatto è che lo odio proprio. A pelle già non mi piaceva...

Ripercorriamo la tua carriera. Cosa non ha funzionato alla Toyota?
Trulli si era incaponito per avere sulla livrea una gigantografia dei suoi vigneti, spacciando la richiesta come tecnico-aerodinamica. Alla Toyota han pensato fosse una stranezza, ma ci hanno provato lo stesso. Ovviamente il risultato è stato pessimo e sono finiti i soldi.

Alla Sauber hai fatto tre grandi stagioni.
Sì, ma per tre anni ho dormito nel sacco a pelo.

Stai scherzando, vero?
No, non sto scherzando. Non solo non mi pagavano, ma dovevo anche cucinare io per il team, lucidare la fabbrica a Hinwil e riparare i telefonini di Perez quando si rompevano. Capisci perché odio Perez?

Ora comincio a capire. Poi la Sauber ti ha appiedato e Domenicali ti ha portato in Ferrari.
Sì, Alonso voleva imparare a fare il sushi. Ma Maranello non è una zona pescosa. 

Cosa ne pensi di questo mondiale?
Che è una cagata pazzesca. Pensa te, io dovevo lottare con Ericsson e Chilton per l'ultima posizione... Non mi sembra proprio il caso. Non sono un Inoue o un Takagi qualsiasi.

Cosa farai l'anno prossimo?
La F1 non la voglio più vedere, almeno finché ci correrà Perez. Non mi interessa il WEC, non voglio il WTCC, nemmeno il Rallycross o il WRC o l'USCC. L'anno prossimo voglio essere pagato. Pagato.

Quindi?
Ho deciso che andrò a Bake Off Italia per vincere, poi fonderò una pasticceria, ci inviterò solo chi voglio io e ciao.

Ecco cosa succede a Kamui quando non guida per un anno

Sarà un peccato non vedere i tuoi meravigliosi sorpassi.
Oh, col mio camioncino dei gelati andrò più forte che con il catorcio verde, stai tranquillo.

Direi che è tutto. Vai pure a recuperare il tuo casco.
Sì, vado adesso. Hai 100 sterline? Così se dovessero metterlo all'asta avrei qualche possibilità.

Povero Kamui, non doveva finire così.

giovedì 25 settembre 2014

Le Interviste Plausibili: Fernando Alonso

Dall'arrivo di Sergio Marchionne al vertice della Ferrari, giornalisti, esperti e addetti ai lavori sono concentrati sul futuro di Fernando Alonso. Dove correrà l'anno prossimo? Ancora alla Ferrari, in un clima non più sereno? Alla Mclaren-Honda, dove ritroverà l'amico-nemico Ron Dennis? Alla Red Bull scambiando il sedile con Sebastian Vettel? Alla Lotus, dove potrebbe rientrare Flavio Briatore, poste garanzie sulla situazione economica del team (che si è assicurato i motori Mercedes)?

Fernando Alonso visibilmente soddisfatto dell'andamento della stagione 2014
Per saperne di più, Piloti e Motori ha rintracciato il pilota su un sito dedicato al gioco del poker. Alonso giocava sotto falsa identità, grazie al nickname Nelson Piquet Junior; uno stratagemma che non lo ha aiutato a rendersi invisibile... Fernando ci ha poi concesso un'intervista face to face, dopo averlo implorato a cambiare nickname. Eccola:

Fernando, voci insistenti dicono che andrai via dalla ferrari. Verità o menzogna?
No, rimarrò alla Ferrari per sempre. Pesca una carta.

Come "pesca una carta"?
Lo capisci l'italiano?

Si sì. Ok, questa.
Ora la riprendo senza guardarla e la rimetto nel mazzo. Mescolo... Adesso indovino che carta era.

Se proprio ci tieni...
Il 4 di cuori!

No. Era l'asso di picche.
Oh no, allora significa che dovrò firmare il contratto con Mclaren?

Ehm...
Sì, il destino mi ha detto Mclaren. Sono felice di poter lavorare con Honda, sarà una sfida elettrizzante. Ho sempre voluto tornare da Ron (Dennis) per chiudere con lui la mia carriera.

Ma non volevi chiudere la carriera in Ferrari?
Ringrazio la Scuderia per questi anni felici, e ne approfitto per mandare un pensiero ancor più dolce a Stefano e Montezemolo: grazie per il supporto e la fiducia.

Ma Domenicali e Montezemolo non ci sono più.
Colpa mia. Ho giocato a rubamazzetto con Marchionne e ho perso. La posta in gioco era la loro permanenza... e anche la mia.

Domenicali era quindi fondamentale per la tua permanenza a Maranello.
Stefano era il mio schiavo. Se gli chiedevo di portarmi al casinò lui eseguiva. Abbiamo scelto Raikkonen dopo una serata alla roulette.

Molti addetti ai lavori ti criticano per aver cercato di creare un team "interno" a tua totale disposizione. Tecnici di fiducia ma forse non all'altezza...
Tutti i tecnici da me consigliati sono miei creditori al gioco. Per sdebitarmi chiesi a Domenicali di assumerli con dei bei contratti. Lui eseguì.

Sai già chi potrebbe sostituirti in  Ferrari? Forse Vettel?
Vettel? quello della Sauber?

Quello è Sutil.
Ah. Beh, allora non so di chi parli.

Quello che ha vinto 4 mondiali in Red Bull...
Sai, non sono contento di non essere riuscito a indovinare la carta, prima. Riproviamo.

Va bene... ecco, ho pescato questa.
Riproviamo... è un jolly!

No, è una regina di cuori.
Oh no, un altro segnale! Devo andare in Red Bull.

Spiacente, Fernando. Hai toppato.

Niente Mclaren?
Chi? No, no, fossi matto! La Red Bull ha il miglior telaio e un buon motore, tecnici capaci... Ho sempre sognato di guidare per un team del genere!

Mi sembra molto confusa questa situazione..
Dici davvero?

Si.
Io in realtà ho sempre voluto fare il jolly. A ogni gara vorrei cambiare il team a seconda del circuito e delle condizioni meteo. In questo modo potrei vincere sempre, no? Non capisco perchè non è permesso. Lo dirò a Bernie.

Quindi l'anno prossimo guiderai la Red Bull?
Forse potrei andare in Mercedes. Se Hamilton libera il posto... Oppure in Lotus, alla fine quando mi va male da qualche parte torno sempre a casa. Flavio sarebbe d'accordo. Potrei risollevare anche la Caterham, sarebbe davvero una grande sfida.

Non hai per nulla le idee chiare...
Non ho più tempo per queste domande. Devo prepararmi per il grande torneo di scopone scientifico di fine anno. Dopo quello saprete il mio futuro.

martedì 9 settembre 2014

Le interviste plausibili: Sergio Marchionne

Sergio Marchionne è tornato alla ribalta dopo le sue dichiarazioni riguardo alla Ferrari e a Luca Cordero di Montezemolo. "Nessuno è indispensabile", ha tuonato il CEO di Fiat e Chrysler. Dopo 90 email il caro Sergio ha finalmente accettato di essere intervistato da Piloti e Motori, non senza prima aver cercato di acquisire il blog per 100 milioni di Euro.

Marchionne si esercita nelle arti marziali.
Sergio Marchionne, lei ha praticamente dato il ben servito a Montezemolo.
Non è assolutamente vero che gli ho detto di andarsene. Ho soltanto detto che nessuno, a parte me ovviamente, è indispensabile per il bene delle nostre aziende. Un po' come la Lancia e l'Alfa Romeo.

Quindi il posto di Montezemolo è ancora saldo?
Fin che la barca va, lasciala andare.

Come, scusi?
La Ferrari F1 è come il Titanic, adesso. La lascio andare giù, poi vediamo cosa fare.

Molti credono che alcune scelte di Montezemolo siano discutibili. Ad esempio l'arrivo di Marco Mattiacci.
Marco è una brava persona, ha un ottimo accento americano. Non bello come il mio, comunque.

Non sarebbe stato meglio richiamare il più esperto Ross Brawn?
Per ovviare alla mancanza delle doti di Ross, abbiamo deciso di far arrivare dall'Ecuador un cargo di banane solo per Mattiacci. Inoltre vorremmo organizzare anche dei corsi di pesca sportiva. Una volta acquisite queste skills, dovremmo essere a posto.

Montezemolo ha anche detto che la Ferrari farà la fine della Lamborghini...
Non credo. In quella divisione abbiamo già New Holland.

Capisco. Parliamo invece di Nick Tombazis, il chief designer della Ferrari: è adatto a questo ruolo?
Tombazis è talmente bravo che anticipa le regole di qualche anno. Le sue idee sono molto avveniristiche.

E allora perché la macchina 2014 ha avuto problemi anche aerodinamici?
Perché Nick, quando dimentica gli occhiali a casa, non riesce a riprodurre le sue idee allo stesso modo. Montezemolo aveva avviato una task force e costruito un team specifico per recuperare gli occhiali a Tombazis, ma ciò non ha sortito gli effetti sperati.

I piloti attuali soddisfano le sue aspettative?
Lo sponsor di Alonso è molto bravo, quindi non vedo perché privarmene.

E Raikkonen?
Chi va piano, va sano e va lontano.

Ovvero?
Lo stiamo salvando dal'alcol, altrimenti corre troppo e si impasta. L'anno prossimo però non ci saranno problemi perché avremo una sola macchina.

Dice davvero?
Certo, abbiamo avviato le pratiche per acquisire la Mercedes di F1 e creare un super team. Con una macchina sola, per gestire meglio le risorse tecniche e finanziarie.

Per curiosità, come si chiamerà il nuovo team?
Non ho ancora deciso: o MIL-F (Mercedes Italian Limited - Ferrari) oppure semplicemente Mercedes.

Questo potrebbe rivoluzionare la F1...
Ma no, fa solo parte di un nuovo grande piano che mira a trasferire le competenze italiane in un contesto più improntato al mercato mondiale...

So già dove vuole arrivare.
...Per fare questo infatti la sede di Maranello verrà trasferita in India; per le F1 abbiamo però pensato di costruire una galleria del vento nuova in Kazakistan.

Cosa pensa di Ecclestone? Non è troppo vecchio per comandare la F1?
Non mi piace, ha un accento peggiore del mio. Che, modestamente, è perfetto.

Crede che la Ferrari potrà andare meglio da qui a fine stagione?
Devo incontrarmi con i sindacati per avere una deroga sulle ore di lavoro. Vorrei che il team fosse un pochino più concentrato sugli obiettivi stagionali, e per fare ciò bisogna passare da 8 a 16 ore continuative in azienda.

Sono orari proibitivi.
Io lavoro 24 ore al giorno, vorrei che anche gli altri seguissero il mio esempio.

Un ultima domanda. Quando potremo rivedere la Ferrari vincitrice di un mondiale?
Molto presto. Stiamo organizzando un campionato parallelo dove sarà consentito schierare solamente Ferrari di F1, quindi sono fiducioso di vedere presto la Rossa di nuovo al vertice.



*** Il giorno dopo aver rilasciato questa intervista, Marchionne ha potuto gioire: le dimissioni di Montezemolo si sono materializzate.