mercoledì 16 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: F4 Italia

Una precisa scelta logistica ha precluso a Mick Schumacher la conquista del titolo 2016 del campionato italiano F4. Il figlio di Michael ha saltato il secondo round ad Adria, che era compreso tra alcuni test e una gara del campionato F4 tedesco; questioni logistiche, era stato comunicato. E poi - pare dissero - a cosa serve correre una gara in più in un campionato nel quale si tiene conto solo dei 16 migliori piazzamenti?

Già, i piazzamenti. A fine stagione Mick conta 12 risultati a punti su 18 gare disputate, mentre il campione Marcos Siebert ha dalla sua 17 risultati utili su 21. Il distacco tra i due è stato di soli 15 punti, che con il punteggio su base 25 è facilmente colmabile. La strategia non ha pagato, soprattutto alla luce di alcune pessime gare di Mick (Imola 2 su tutte con un weekend da zero punti in carniere) che gli hanno irrimediabilmente rovinato i conti.




Meritatissimo titolo quindi per Siebert, argentino che già nel 2015 aveva fatto vedere pregevolissime prestazioni con un 5° posto finale nella serie. Il pilota del Jenzer Motorsport ha sì vinto quattro gare, ma soprattutto ha dimostrato una costanza di rendimento alla fine risultata decisiva. Il miglior momento di Siebert è stato all'inizio della stagione, con successi e piazzamenti sul podio a ripetizione. In seguito, salvo qualche guizzo, ha girato attorno alla top 5 subendo il ritorno di alcuni protagonisti - che comunque non l'hanno impensierito in classifica.

Marcos Siebert


Oltre a Mick Schumacher (5 vittorie per lui) è andato alla grande pure il messicano Raul Guzman. Alla vigilia delle ultime tre gare a Monza il pilota del team portoghese DR Formula era matematicamente in lotta per il titolo, seppur con 36 punti di svantaggio. L'ottimo weekend finale (con un secondo e un terzo posto) gli ha permesso di mettersi nuovamente in mostra ma non è stato sufficiente per recuperare lo svantaggio. Resta la soddisfazione per le tre vittorie conquistate.

Raul Guzman


Lo statunitense di origini ecuadoregne Juan Manuel Correa ha vinto tre gare, risultando nonostante ciò il "peggiore" dei piloti Prema. L'ex pilota del programma giovanile Lotus ha perso il treno del titolo a causa di un rendimento (in termini di risultati secchi) piuttosto altalenante; tuttavia in generale ha equivalso le prestazioni velocistiche dei suoi compagni di squadra.


Una foto pubblicata da Mick Schumacher (@mickschumacher) in data:


Il team Prema ha conquistato due titoli, uno di squadra e uno individuale. Il trio Schumacher, Vips e Correa ha accumulato 439,5 punti validi per il primo posto nella classifica dei team, con oltre 40 lunghezze di vantaggio sul Jenzer, mentre proprio l'estone Juri Vips ha conquistato il titolo di miglior rookie. Vips ha suggellato questo trofeo con la vittoria nella gara di chiusura a Monza, la prima in assoluto in F4. La sua rincorsa è stata facilitata anche dal forfait monzese di Simone Cunati (Vincenzo Sospiri Racing) che era l'avversario più temibile e prossimo.




Parlando appunto di italiani, spiccano Cunati (nato nel 1997), Diego Bertonelli (1998) e Lorenzo Colombo (2000). Nessuno di loro è riuscito a vincere una gara durante la stagione, ma in varie occasioni si sono resi protagonisti in modo assolutamente positivo. Cunati è salito tre volte sul podio, Bertonelli due e Colombo una, e quest'ultimo ha alla fine concluso secondo nella classifica dei rookie, approfittando dell'assenza di Cunati nel round finale. Hanno corso e conquistato punti anche Giacomo Altoè, Federico Malvestiti (protagonista di una tremenda carambola a Imola), Kikko Galbiati e Aldo Festante, mentre Riccardo Ponzio e Mariano Lavigna sono rimasti fuori dalla top ten (quest'ultimo purtroppo coinvolto nel bruttissimo incidente in partenza al Mugello).




Il brasiliano Giuliano Raucci, il venezuelano Sebastian Fernandez e il giapponese Marino Sato sono stati vincitori di tappa in un'occasione, mentre l'altro venezuelano Mauricio Baiz e l'olandese Job Van Uitert (4° nella classifica finale) hanno trionfato due volte. Raucci e Sato hanno permesso rispettivamente al DieGi Motorsport e al Vincenzo Sospiri Racing di festeggiare altre vittorie dal sapore italiano. Inarrivabile comunque il team Prema, con 9 successi stagionali.


Lorenzo Colombo


Ben 21 piloti sono andati a podio nel corso dell'anno, in rappresentanza anche di paesi non abitualmente vincenti nel motorsport. Tra questi il guatemalteco Ian Rodriguez, terzo a Monza con una vettura preparata dal team italiano DRZ Benelli. La F4 italiana ha quindi confermato il proprio successo, addirittura quasi esagerato in quel di Misano quando erano stati superati i 40 iscritti. Nelle restanti gare il numero è sceso verso la trentina, quantità certamente più gestibile e in ogni caso decisamente positiva per un campionato formativo. Avere tanti piloti ha certamente dato alla direzione gara più di un grattacapo, e infatti non si sono contati gli incidenti (taluni piuttosto violenti), i contatti e una bagarre che nemmeno la Moto3!


La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Marcos Siebert (ARG/Jenzer Motorsport) 231 (4)
Mick Schumacher (GER/Prema Power Team) 216 (5)
Raul Guzman (MEX/DR Formula) 202 (3)
Job van Uitert (NED/Jenzer Motorsport) 143.5 (2)
Jüri Vips (EST/Prema Power Team) 140 (1)
Juan Manuel Correa (USA/Prema Power Team) 105.5 (3)
Simone Cunati (ITA/Vicenzo Sospiri Racing) 95
Giuliano Raucci (BRA/Diegi Motorsport) 86 (1)
Mauricio Baiz (VEN/RB Racing/Mucke) 85 (2)
Ye Yifei (CHN/Mucke Motorsport) 79
Diego Bertonelli (ITA/RB Racing/Bhaitech) 77
Lorenzo Colombo (ITA/BVM Racing(Bhaitech) 73.5
João Ricardo Vieira (BRA/Antonelli Motorsport) 69
Yan Leon Shlom (RUS/RB Racing) 56.5
Sebastian Fernandez (VEN/RB Racing/Mucke) 55 (1)
Kush Maini (IND/BVM Racing) 53
Ian Rodriguez (GUA/DRZ Benelli) 43
Marino Sato (JAP/Vicenzo Sospiri Racing) 42 (1)
Devlin de Francesco (CAN/Mucke Motorsport) 40
Diego Ciantini (ARG/Jenzer Motorsport) 33.5
Richard Verschoor (NED/Bhaitech) 31
Giacomo Altoè (ITA/Bhaitech Racing) 22
Leonard Hoogenboom (NED/Cram Motorsport) 20
Valentin Hasse-Clot (FRA/Kite Viola Motorsport) 16
Federico Malvestiti (ITA/Antonelli Motorsport) 10
Amaury Bonduel (BEL/GSK Grand Prix) 4
Kikko Galbiati (ITA/Antonelli Motorsport) 4
Federico Iribarne (SPA/Torino Squadra Corse) 4
Fabio Scherer (SUI/Jenzer Motorsport) 3
Mauro Auricchio (BRA/ADM Motorsport) 2
Jaden Conwright (USA/Vicenzo Sospiri Racing) 2
Aldo Festante (ITA/Mucke Motorsport) 1
Kevin Kratz (GER/Jenzer Motorsport) 1
Giacomo Bianchi (SUI/Jenzer Motorsport) 1

Il riassunto delle stagioni precedenti: 2015 - 2014

lunedì 14 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: Euroformula Open

Ha aspettato l'anno della maggiore età per trionfare nell'Euroformula Open, ma è stato davvero un 2016 da incorniciare per Leonardo Pulcini. Il pilota romano, dopo un 2014 di apprendistato e un 2015 di crescita, ha vinto il titolo addirittura con un weekend d'anticipo, collezionando la bellezza di 7 vittorie, 3 pole, 8 giri veloci e 13 piazzamenti a podio totali su 16 gare disputate. Un rullo compressore che ha fatto felice il team Campos, primo in classifica tra i team grazie soprattutto allo stesso Pulcini e all'ottimo messicano Menchaca.


©Fotospeedy

Pulcini ha impressionato durante tutta la stagione, ma una manovra su tutte sarà da ricordare per lui: il sorpasso all'esterno della Parabolica durante un palpitante ultimo giro a Monza (su Habsburg)...




Come ho sostenuto gli anni precedenti, l'Euroformula Open è probabilmente il campionato monoposto più internazionale che esista. Anche in questa stagione la griglia si è riempita di piloti di tutti i colori, provenienti da nazioni con pochissima esperienza nel motorsport. Ci sono stati tra gli altri due thailandesi, un indiano, tre cinesi, un rumeno, due messicani, due statunitensi, quattro russi, una colombiana, un ecuadoregno, due polacchi, un tedesco di origine persiana, un inglese di origine pakistana e addirittura un azero. 




Non vanno però dimenticati i quattro italiani che hanno solcato le piste dell'Euroformula Open in questo 2016. Oltre al campione Pulcini, Damiano Fioravanti ha corso bene, concludendo il campionato in 5° posizione. Peccato che però non sia arrivata la vittoria, sfiorata solamente a Monza proprio dietro all'inarrestabile connazionale. Un punto in classifica anche per i fratelli Riccardo e Daniele Cazzaniga, in una stagione disputata part-time.


Leonardo Pulcini


Al secondo posto in campionato si è piazzato il pilota austriaco di lignaggio nobiliare Ferdinand Zvonimir Maria Balthus Keith Michael Otto Antal Bahnam Leonhard Habsburg, figlio di Carlo - arciduca d'Austria. Il giovane rampollo, nato nel 1997, ha vinto in due occasioni ed è stato costantemente in zona punti, con un solo ritiro. Questa statistica gli ha permesso di concludere davanti a Colton Herta, figlio di Bryan e capolista nella classifica delle pole position avendone conquistate cinque. Herta è stato molto veloce, con quattro vittorie e buoni piazzamenti soprattutto nella parte finale della stagione, ma un andamento più altalenante gli ha fatto perdere punti preziosi. Va comunque ricordato che il ragazzo è nato nel 2000, quindi qualche errore di gioventù ci sta. È da seguire...




Grosso salto in avanti - in termini di prestazioni - per il polacco Antoni Ptak. Il pilota classe '97, figlio di un importante imprenditore che ha avuto interessi anche nel calcio locale, ha vinto a Silverstone e ha corso spesso nella top 5. La sua posizione in classifica sarebbe potuta essere migliore senza i tanti ritiri subìti, molti dei quali senza alcuna sua diretta responsabilità. Passo indietro invece per il thailandese Sathienthirakul, l'anno scorso a podio e quest'anno poche volte nella top 5.


Antoni Ptak


Tra i protagonisti saltuari spicca Jack Aitken, in grado di ottenere nelle uniche 4 gare disputate (le prime del campionato) due vittorie, due pole position e un hat-trick a Estoril. Dopo questa scorpacciata di punti l'inglese è andato a farsi valere in GP3. Oltre a lui la colombiana Tatiana Calderon e il russo Troitskiy hanno conquistato un terzo posto a testa. Pure Harrison Scott e Dorian Boccolacci hanno eguagliato questi risultati, ma in qualità di ospiti e quindi in maniera trasparente ai fini della classifica.


Damiano Fioravanti


Nel corso della stagione la griglia ha oscillato tra un minimo di 18 partenti e un massimo di 23, registrato nella seconda gara a Spa. Dei 28 piloti che hanno preso parte al campionato ufficialmente ben 23 hanno conquistato almeno un punto, e la metà di essi hanno corso per scuderie italiane. La RP Motorsport ha schierato Ptak, Fioravanti, Aitken, Ahmed, Calderon, Sathienthirakul e Kusiri, portando a casa tre vittorie; BVM Racing ha mandato in pista Pronenko e Ye Hongli, quest'ultimo "abbonato" agli ottavi posti (per altro tutti di fila); DAV Racing ha affrontato il campionato con un programma part-time con a turno i fratelli Cazzaniga, l'anglo-pakistano Ahmed e il cinese Ling Kang.




La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Leonardo Pulcini (ITA/Campos) 303 (7)
Ferdinand Habsburg (AUT/Drivex) 247 (2)
Colton Herta (USA/Carlin) 199 (5)
Diego Menchaca (MEX/Campos) 145
Damiano Fioravanti (ITA/RP Motorsport) 136
Antoni Ptak (POL/RP Motorsport) 94
Tanart Sathienthirakul (THA/RP Motorsport) 80
Jack Aitken (GBR/RP Motorsport) 71
Tatiana Calderon (COL/RP Motorsport) 66
Igor Walilko (POL/Fortec) 50
Enaam Ahmed (GBR/RP Motorsport) 49
Keyvan Andres Soori (GER/Carlin) 42
Nikita Troitskiy (RUS/Drivex) 36
Julio Moreno (ECU/Campos) 30
Ameya Vaidyanathan (IND/Carlin) 26
Ye Hongli (CHN/BVM) 26
Kantadee Kusiri (THA/RP Motorsport) 21
Nikita Zlobin (RUS/Teo Martin) 12
Sam Macleod (GBR/Fortec) 8
Vladimir Atoev (RUS/Teo Martin) 3
Daniil Pronenko (RUS/BVM) 2
Riccardo Cazzaniga (ITA/DAV) 1
Daniele Cazzaniga (ITA/DAV) 1

Il riassunto delle stagioni precedenti: 2015 - 2014

Il riassunto della stagione 2016: Eurocup F.Renault 2.0

Continua senza sosta la crescita esponenziale di Lando Norris con la vittoria nell'Eurocup F.Renault 2016, alla quale va aggiunto anche il successo finale nella F.Renault NEC. Nell'Europeo il pilota inglese ha vinto con margine, conquistando 5 vittorie, 5 secondi posti e due terzi posti - cioè 12 volte sul podio su 15 gare disputate, per altro come rookie. Il team Josef Kaufmann ha con lui bissato il successo del 2015, ancora una volta con un pilota britannico (Aitken), e non ha mancato l'appuntamento con il titolo riservato ai team, grazie ai preziosi piazzamenti del russo Shwartzman (8° in campionato) e dell'indiano Jehan Daruvala (9°). Proprio quest'ultimo è uno dei migliori talenti del grande paese asiatico, al pari di Arjun Maini.



L'ex Lotus Dorian Boccolacci, francese classe '98, è giunto secondo in classifica. Il pilota di Cannes ha vinto due gare e ha talvolta battuto Norris, rimettendosi nella giusta carreggiata dopo aver buttato il 2015 nell'avventura sfortunata in F3. Boccolacci ha poi regalato al motorsport una delle perle dell'anno, grazie a questo video...




Ci sono stati in totale 8 differenti vincitori e 10 piloti a podio nel corso di questa stagione. Oltre ai già citati Norris e Boccolacci, hanno vinto anche Scott (3 gare), Fenestraz (2), Defourny, de Sadeleer e Palmer, con un successo a testa. Harrison Scott era stato il miglior rookie del 2015 e ha confermato le sue doti, anche se non è stato sufficiente a fargli concludere la stagione tra i top three. Meglio di lui il belga Max Defourny, pilota - insieme a Norris - che ha ottenuto per più volte nel 2016 la medaglia d'argento.


Sacha Fenestraz


Momenti di gloria anche per Will Palmer - fratello di Jolyon - vincitore in gara 1 a Estoril e terzo nella classifica rookie dopo aver portato in dote la conquista del titolo di F4 targato BRDC, e per il nobile Ferdinand Habsburg, secondo a Montecarlo dietro a Fenestraz e terzo in gara 1 al Red Bull Ring (la sua gara di casa). Proprio Fenestraz ha fatto una stagione discreta ma non eccezionale; tuttavia ha dimostrato di sapersela cavare con l'asfalto bagnato, condizione che ha propiziato le sue due vittorie.


Will Palmer

Per i pochi sprazzi d'Italia rimasti nella serie, va segnalata la presenza del pilota Alessandro Perullo, 10° in pista a Spa e poi penalizzato di 10 secondi per aver superato i track limits, e dei team JD Motorsport, Technorace (con appunto Perullo), Cram e TS Corse. Di questi, solamente il JD Motorsport ha conquistato punti, grazie al russo Korneev e al neozelandese Allen (buon 5° a Spa). TS Corse ha invece portato a un passo dal podio di Estoril il pilota di origini italiane Alex Peroni, anche se ciò non risulta dalle classifiche ufficiali visto che il sodalizio era considerato come "guest".




La serie continua ad avere l'appoggio di Renault e le griglie mantengono ottimi standard, con una ventina di piloti presenti a ogni spegnimento del semaforo. Uno sforzo non da poco considerando la grossissima concorrenza presente (GP3 e F4 su tutti). Nel 2017 saranno presenti 9 team (tra i quali resta JD Motorsport), che andranno ad affrontare un calendario di 10 gare con ben 2 circuiti cittadini (Pau e Montecarlo).




La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Lando Norris (GBR/Josef Kaufmann Racing) 253 (5)
Dorian Boccolacci (FRA/Tech 1 Racing) 200 (2)
Max Defourny (BEL/R-ace GP) 178.5 (1)
Harrison Scott (GBR/AVF) 172 (3)
Sacha Fenestraz Jules (FRA/Tech 1 Racing) 119.5 (2)
Hugo de Sadeleer (SUI/Tech 1 Racing) 89 (1)
Will Palmer (GBR/R-ace GP) 76 (1)
Robert Shwartzman (RUS/Josef Kaufmann Racing) 75
Jehan Daruvala (IND/Josef Kaufmann Racing) 62
Ferdinand Habsburg (AUT/Fortec) 58
Henrique Chaves Jr. (POR/AVF) 39
Gabriel Aubry (FRA/Tech 1 Racing) 35
Julien Falchero (FRA/R-ace GP) 32.5
Bruno Baptista (BRA/Fortec) 29
Alexey Korneev (RUS/JD Motorsport) 22
James Allen (NZL/JD Motorsport) 11
Nikita Mazepin (RUS/AVF) 11
Vasily Romanov (RUS/Fortec) 2

I riassunti delle stagioni precedenti: 2015 - 2014

giovedì 10 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: Formula V8 3.5

Era destino: nel passaggio dalla F.Renault 3.5 alla nuova Formula V8 3.5 qualche pezzo di narrazione sarebbe andato perduto. E infatti la stagione 2016, la prima del nuovo corso per la serie, è partita piuttosto in sordina con un parco partenti attorno alle 15 unità e una presenza mediatica indebolita - salvo rare eccezioni.



Nonostante le difficoltà nell'organizzare una serie in precedenza votata a un grande costruttore come Renault, la RPM Racing ha permesso ai piloti e ai team partecipanti di correre nuovamente con un'ottima vettura, per altro tirando fuori dal cilindro una stagione decisamente divertente e piena di duelli a ruote appaiate, con il titolo deciso all'ultima delle 18 gare in calendario.

Il francese Tom Dillmann e il team spagnolo AVF Racing (di proprietà di Adrian Valles) hanno compiuto una bella impresa, vincendo il titolo in quel di Barcellona con un'ultima gara corsa davvero al massimo - sia in termini di ritmo sia per l'ottima strategia. Sulla griglia di partenza Dillmann era partito cinque posizioni indietro rispetto al poleman Louis Deletraz, lo svizzero in quel momento in testa al campionato con sei punti di vantaggio. Deletraz ha poi sbagliato la partenza, mentre Dillmann ha sorpreso tutti cambiando le gomme molto prima del previsto; con un ritmo indiavolato ha poi acquisito la prima posizione, mentre Deletraz annaspava. Sotto la bandiera a scacchi ha potuto finalmente gioire dopo tanti anni fuori da grandi piazzamenti, visto che il suo alloro più recente risaliva al 2010 (quando vinse la F3 tedesca). Va detto inoltre che Dillmann ha decisamente surclassato il terzo pilota Force India Alfonso Celis jr., anche se questo probabilmente non cambierà la carriera di entrambi.




Onore anche a Deletraz, comunque: nella sua stagione da rookie è andato vicinissimo al titolo e ha confermato tutta la velocità che aveva mostrato nel 2015 con la vittoria nella F.Renault 2.0 NEC. La Renault Academy ha in casa un ottimo talento, senza dubbio.


Louis Deletraz

In quanto a gare vinte, tuttavia, nessuno ha fatto meglio di Egor Orudzhev. Il russo ha totalizzato cinque successi, ma i quattro ritiri stagionali non gli hanno permesso di lottare fino alla fine per il titolo. In compenso è arrivato il titolo dei team per la Arden, squadra nella quale ha corso insieme ad Aurelien Panis.


Tom Dillmann

Molto buona la stagione dell'israeliano Roy Nissany, figlio di Chanoch (ex test driver Minardi). Nel 2016 ha colto tre vittorie, sei podi, quattro pole position e cinque giri veloci. Ha battuto la concorrenza interna del più esperto René Binder ed è arrivato davanti a Panis e Vaxiviere, nomi più quotati del suo a inizio stagione. È un ottimo periodo per il motorsport israeliano, grazie alle sue prestazioni e a quelle di Alon Day - sponda NASCAR.


Roy Nissany

Stagione in sordina per Pietro Fittipaldi, che ha concluso poco o niente rispetto al compagno di squadra Deletraz. Il brasiliano ha colto un solo podio e in generale è rimasto a centro classifica. Decisamente meglio, in prospettiva anche d'età, il connazionale e detentore del titolo Euroformula Open 2015 Vitor Baptista. Il pilota nativo di San Paolo ha raccolto solamente otto punti in meno del nipote di Emerson.

Il 2017 sarà un altro anno cruciale per la serie. L'apparentamento con il WEC trasformerà la Formula V8 3.5 in un campionato intercontinentale, con un calendario condiviso per sei appuntamenti ai quali saranno aggiunte altre tre tappe europee - probabilmente in Spagna. Un palcoscenico decisamente appetitoso ma altrettanto rischioso per una serie che dovrà costruire un'anima totalmente propria dopo l'acquisizione di un'inaspettata indipendenza.




La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Tom Dillmann (FRA/AVF) 237 (2)
Louis Deletraz (SUI/Fortec) 230 (2)
Egor Orudzhev (RUS/Arden) 197 (5)
Roy Nissany (ISR/Lotus) 189 (3)
Aurélien Panis (FRA/Arden) 183 (2)
Mathieu Vaxiviere (FRA/SMP Racing) 175 (2)
Renè Binder (AUT/Lotus) 161
Yu Kanamaru (JAP/Teo Martin) 85
Matevos Isaakyan (RUS/SMP Racing) 70 (1)
Pietro Fittipaldi (BRA/Fortec) 59
Alfonso Celis Jr. (MEX/AVF) 55
Vitor Baptista (FRA/RP Motorsport) 51
Beitske Visser (NED/Teo Martin) 48
Johnny Cecotto Jr. (VEN/RP Motorsport) 43 (1)
Jack Aitken (GBR/RP Motorsport) 14
William Buller (GBR/RP Motorsport) 7
Giuseppe Cipriani (ITA/Durango) 6
Marco Bonanomi (ITA/RP Motorsport) 3
Artur Janosz (POL/RP Motorsport) 2

Il riassunto delle stagioni precedenti: 2015 - 2014

mercoledì 9 novembre 2016

Fontana Express

Quando io e Alex Fontana abbiamo parlato per la prima volta della possibilità per lui di andare a correre in Cina, ero stato particolarmente contento. Non sono uno di quelli che confondono l'automobilismo con la F1, o tra quelli che alzano le spalle una volta scoperto che esistono tantissimi campionati dei quali ignoriamo l'importanza locale, siano essi continentali o nazionali. Anzi, più la serie è esotica per le nostre latitudini, più mi incuriosisco. E ciò mi spinge a rafforzare la mia idea che scegliere una strada differente da quelle classiche non vuol dire che sia meno interessante, o meno giusta. Ci vuole coraggio, insomma.




E così, dopo la fine del campionato Blancpain Endurance Series, Alex Fontana si è gettato all'inseguimento di un obiettivo: partecipare a un progetto legato a una casa costruttrice in un ambiente del tutto nuovo. Kia lo ha voluto con sé per sviluppare la nuova K3 2.0T Super Produzione, chiamata a partecipare al Campionato Turismo Cinese (CTCC). Un mondo nuovo atteso con trepidazione fino al 26 ottobre, quando per la prima volta Alex ha poggiato i piedi sull'asfalto del nuovo circuito di Guizhou.

Guizhou

«La pista è completamente nuova e noi del CTCC l'abbiamo sostanzialmente inaugurata. È una pista cortissima - nemmeno 2 km - ma è molto divertente, con alcune chicane sulle quali si può saltare alla grande, soprattutto con le turismo. Il fatto che la pista fosse nuova per tutti mi ha leggermente favorito, anche se gli altri piloti potevano già contare sull'esperienza acquisita con le loro vetture. Nelle prove libere sono andato subito bene e in qualifica ho ottenuto la seconda posizione sul bagnato, con la macchina che reagiva molto bene».




Gara 1

«In partenza sono uscito ad affiancare il grande Rob Huff (il pilota più titolato in questo appuntamento, a bordo di una BAIC Senova), ma poi mi sono dovuto riaccodare visto che ero piuttosto largo. In seguito ho lottato con la Ford ufficiale di Andy Yan, concludendo a pochi decimi da lui in terza posizione. È stata una gara combattuta con anche alcune sportellate tra me e Tomas Engstrom (Haima M6)».



Gara 2

«Nella seconda gara con la griglia invertita sono scattato dal sesto posto, anche piuttosto bene. Purtroppo però dopo pochi metri sono rimasto chiuso a sandwich tra le due VW che erano davanti a me. Nel trambusto che ne è conseguito mi sono dovuto cavar fuori dall'erba e dalla ghiaia, rimanendo per altro molto attardato. Non ho voluto forzare la mano a quel punto: con l'appuntamento di Shanghai a pochi giorni di distanza e un numero di ricambi non elevato ho preferito portare la vettura integra al traguardo. Tuttavia sono riuscito a recuperare qualche posizione concludendo 9° (e con il secondo miglior tempo) in una gara vinta dal mio ex collega in F2 David Zhu (BAIC)».

La Cina e i cinesi

«Non ero mai stato in questo paese prima del test effettuato con Kia qualche settimana prima della gara. È un mondo completamente diverso da quello a cui sono abituato e quindi è interessante non solo a livello automobilistico ma pure a livello personale. È in fondo uno dei motivi per cui ho accettato di partecipare a questo programma. Le persone che ho avuto modo di conoscere le ho approcciate in modo molto cauto, onde evitare malintesi. Bisogna prendere il dovuto tempo e imparare a interpretare bene ogni situazione».



Le auto del CTCC

Il livello

«Il campionato è strutturato in maniera interessante. Ci sono ovviamente i piloti locali, tra i quali alcuni hanno esperienze internazionali e altri no; tuttavia conoscono bene la categoria e quindi sono parecchio veloci. Poi ci sono gli inviti, e oltre a me in questi due weekend hanno corso Robert Huff, Adam Morgan (pilota BTCC), Dan Wells e lo svedese Tomas Engstrom. La griglia è molto diversificata, con oltre 20 piloti e numerosi marchi sia europei sia asiatici. Le prospettive per il 2017 sono di crescita, visto che si attendono le iscrizioni di almeno 25 vetture. Per i piloti non locali resta la regola di un tetto di 8 gare al massimo per stagione».




Tianma Shanghai

«Il secondo weekend, a poca distanza dal primo, l'ho vissuto a Shanghai. Non sulla pista della F1, ma sul più piccolo circuito di Tianma. Anche qui circuito molto corto e stretto però sufficientemente adatto per le gare turismo. Ho cominciato subito con buone prestazioni nelle prove libere, con il mio feeling verso la vettura sempre in miglioramento. Abbiamo avuto più tempo per lavorare sul setup e quindi è stato utile per avvicinarmi al limite. Gli sforzi sono stati premiati con la pole position per gara 1, risultato incredibilmente positivo nonostante non conoscessi la pista come gli altri piloti. Ho sfruttato molto bene le gomme nell'unico giro nel quale davano il massimo, visto che per la natura della pista c'era un consumo parecchio elevato. Purtroppo poi il mio tempo migliore è stato cancellato in seguito, così sono semplicemente partito dalla seconda piazza visto che comunque avevo siglato un ottimo secondo miglior tempo personale».

Gara 1

«Pronti via e subito si è rotto il motore. È stato un vero peccato perché ero veramente ben posizionato. Inoltre con il regolamento classico delle corse turismo avrei avuto davanti una difficile rimonta in seguito...»

Gara 2

«Partendo dalle ultime posizioni ho dovuto rimboccarmi le maniche e ho fatto una rimonta discreta. Malgrado sei-sette giri sotto safety car sono riuscito a rientrare nella top ten finale, con un 7° posto che ha confermato comunque le buone potenzialità della macchina. La K3 è ancora leggermente fuori peso e sui rettilinei soffre un po' in velocità, ma è una nuova vettura e quindi ci sarà ancora tanto lavoro da fare per renderla sempre più competitiva».





L'ambiente

«Gli organizzatori mi hanno accolto molto bene come del resto il team, che mi ha seguito in ogni passo fuori e dentro la pista. Alcuni media locali, come Motorsport China, mi hanno dedicato alcuni spazi e delle domande in conferenza stampa. Va detto che comunque c'era più interesse per i piloti locali, non solo per la nazionalità ma anche per il particolare momento del campionato, che andava a concludersi proprio nelle gare nelle quali ho corso (per la cronaca ha vinto Zhan Zhen Dong su Volkswagen). Sono contento per questa prima esperienza che credo mi abbia ben iniziato al mondo delle gare turismo».


martedì 8 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: Trofeo Super Cup

Forse è finalmente arrivato il vero campionato low cost che tanti piloti aspettavano. Serviranno conferme ulteriori nel corso del tempo, ma la stagione 2016 del Trofeo Super Cup è stata già un successo.



Perché? Bèh, alla seconda edizione di sempre la serie promossa dall'ex pilota romano Giordano Giovannini ha avuto ottimi numeri in ognuno dei sei weekend stagionali. Hanno corso moltissime auto diverse e il costo per l'iscrizione al campionato è quasi... "simbolico", visto che non si va oltre ai 700 € a persona per singolo evento, con fortissimi sconti per programmi full-time.

Le macchine permesse sono tantissime e non è possibile citarle tutte, ma possono coesistere ad esempio ex monomarca, Mitjet, gruppo N, Legends, vetture turismo (fino a 3.250 per le aspirate e 2.000 per le turbo), vetture GT (3.600 aspirate, 2.000 turbo), a patto che siano state omologate dopo il 1991 oppure non omologate ma ancora presenti nei listini in vigore il 1° gennaio del 1991.

Al via di Misano sono partite 26 vetture in gara 1 e 21 in gara 2. La prima competizione è andata a Mario "Albert" Colajanni (alla guida di una BMW M3 E46), la seconda a Fabrizio Caprioni (Seat Leon Supercopa). Un inizio davvero positivo che ha soddisfatto subito gli organizzatori.




In quel di Varano Mauro Guastamacchia ha portato la sua Lotus Elise alla vittoria in entrambe le gare in programma, con distacchi decisamente ampi. Ancora ottimo il parco partenti, con 25 vetture a referto. La pioggia è stata decisiva in un weekend nel quale non si sono contati testacoda e colpi di scena.




A Magione il primo picco di partenti: 27 (in gara 1), con Roberto Sacco primo sia in gara 1 sia in gara 2 con una Porsche 997 GT3 Cup. Sfida al vertice tutta vissuta tra le GT, con Davide Pigozzi protagonista con la Ferrari 360 Modena.

Leggera flessione per le gare di Vallelunga, con "soli" 18 partenti. Tra questi Massimo Valentini (Porsche 997) e Roberto Del Castello (Cadillac CTS), che hanno rispettivamente vinto gara 1 e gara 2, seppur rimanendo trasparenti ai fini della classifica. Le due vittorie per Mario Cagliani sul circuito di Adria, penultima prova del campionato, hanno confermato l'alta imprevedibilità al vertice.





Infine doppietta per  Pierluigi Veronesi a Imola, nell'appuntamento più popolato del campionato con oltre 30 piloti iscritti. Qui sono stati assegnati i titoli assoluti e di classe. Da citare la vittoria dell'abruzzese Fausto Amendolagine nella classifica fino a 2.0cc, conquistata grazie sia alla competitività dimostrata tutto l'anno sia l'assiduità, e la conquista da parte di Mario "Albert" Colajanni della categoria oltre i 2.0cc. Colajanni ha corso in passato nel Ferrari Challenge ma soprattutto ha partecipato agli spettacoli del Bagaglino - in qualità di imitatore di Massimo D'Alema, con il quale condivide appunto i baffi - a partire dagli anni '90.




In conclusione... La serie ha la potenzialità giusta per rimanere un must del calendario italiano, considerando che a differenza di campionati più costosi avrà sempre dalla sua parte una maggior libertà "d'espressione" con griglie di partenza sempre diverse e new entry a ogni appuntamento, sia per quanto riguarda i piloti sia per quanto riguarda le vetture. Chiunque là fuori abbia una macchina da corsa posteggiata in un granaio, la tiri fuori: se i costi rimarranno come ora è un'occasione da non perdere.

Classifiche finali:
Assoluta fino a 2.0 cc: Fausto Amendolagine (Peugeot 106 1.3)
Assoluta oltre 2.0 cc: Mario "Albert" Colajanni (BMW M3 E46)
1.4 Gruppo N: Fausto Amendolagine (Peugeot 106 1.3)
1.6 Gruppo A: Jacopo Giuntini (Citroen Saxo 1.6)
E1 2.0: Arturo Pucciarelli (Alfa Romeo 147 2.0)
E1 3.2: Mamo Vuolo (BMW M3 3.2)
24h Sp 3.2: Mario "Albert" Colajanni (BMW M3 E46)



sabato 5 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: Super Formula

Il vincitore della Super Formula 2016 è nato a Yokohama ed è un classe '90 già campione della F3 giapponese nel 2010. Parlo di Yuji Kunimoto, pilota del team P.mu/cerumo・INGING - motorizzato Toyota - e fratello minore di Keisuke, vincitore a Macao nella gara di F3 (2008).




Kunimoto ha trionfato in una stagione altamente imprevedibile, con una classifica davvero particolare in termini statistici. I primi cinque piloti sono arrivati alla fine in un fazzoletto di soli 6 punti, cioè lo stesso divario che nel 2015 divideva i primi due. Tredici piloti su 19 sono saliti almeno una volta sul podio, mentre nel computo delle pole si scopre che sono stati ben 6 i nomi differenti. Sono stati sei anche i vincitori di tappa: Kunimoto, Yuhi Sekiguchi e Vandoorne hanno conquistato due successi, Ishiura, de Oliveira e Naoki Yamamoto un primo posto a testa. A Suzuka, in gara 2, a lottare per il titolo c'erano ancora tre piloti: Kunimoto, Lotterer, Sekiguchi e Ishiura, con potenziali 9 punti a disposizione. A Kunimoto è bastato un 6° posto visto che nessuno dei suoi avversari è riuscito a conquistare il bottino pieno.

Kazuki Nakajima, Kunimoto e Ishiura

Stoffel Vandoorne, titolare in F1 con McLaren-Honda nel 2017, è stato il vincitore dell'ultima gara a Suzuka. Un addio niente male alla serie che lo ha ospitato in attesa della sua prima stagione da titolare come compagno di Fernando Alonso. Il belga, che è un classe '92, è stato il miglior pilota Honda e unico della casa di Minato a concludere il campionato nella top 5.


Stoffel Vandoorne

Vandoorne non è comunque stato il miglior rookie; a batterlo il 28enne giapponese Yuhi Sekiguchi. Il pilota di Nagano ha finalmente fatto il suo esordio nella serie dopo anni di militanza nella F3 giapponese (dove ha vinto un titolo nel 2011) e nel Super GT. Per lui terzo posto finale e due vittorie dalla pole position, a Motegi e a Sugo (gare dopo le quali ha brevemente guidato la classifica prima di lasciare la leadership a Kunimoto).

Il miglior non giapponese è stato André Lotterer. Il 3 volte vincitore a Le Mans ha concluso il campionato secondo, per altro per la 4° volta in carriera. Statistiche impareggiabili per il tedesco, che corre in Super Formula (e precedenti denominazioni) dal 2003: mai sotto il 5° posto finale, un titolo, 9 piazzamenti finali in posizioni da podio, 23 vittorie totali. Quest'anno non è mai salito sul gradino più alto, ma la sua competitività è sempre fuori discussione.




Il "gambero" rispetto al 2015 è sicuramente stato l'ex Toyota, Sauber e Caterham Kamui Kobayashi. Per lui un solo punto (preso all'ultima gara a Suzuka), due giri veloci e parecchie gare deludenti, tra errori suoi e dei box. Dal 6° posto del 2015 a uno scialbissimo 17° posto di quest'anno. È stato molto più competitivo - a livello di risultati - il nuovo impegno nel WEC con la chioccia Toyota. Meglio di lui gli altri ex F1 Kazuki Nakajima e Narain Karthikeyan; il giapponese ha colto due secondi posti e due giri veloci (anche se ha buttato via una gara a Okayama quando si è posizionato erroneamente sulla griglia della pole position) mentre l'indiano ha conquistato un terzo posto.




La classifica finale (tra parentesi il numero delle vittorie):
Yuji Kunimoto (JAP/Project µ/cerumo-Inging) Toyota - 33 (2)
André Lotterer (GER/Vantelin Team TOM'S) Toyota - 30
Yuhi Sekiguchi (JAP/ITOCHU ENEX Team Impul) Toyota - 28.5 (2)
Stoffel Vandoorne (BEL/DoCoMo Team Dandelion Racing) Honda - 27 (2)
Hiroaki Ishiura (JAP/Project µ/cerumo-Inging) Toyota - 27 (1)
Kazuki Nakajima (JAP/Vantelin Team TOM'S) Toyota - 22
João Paulo Lima de Oliveira (BRA/ITOCHU ENEX Team Impul) Toyota - 15.5 (1)
Naoki Yamamoto (JAP/Team Mugen) Honda - 15.5 (1)
Tomoki Nojiri (JAP/DoCoMo Team Dandelion Racing) Honda - 14.5
James Rossiter (GBR/Kondo Racing) Toyota - 12
Koudai Tsukakoshi (JAP/Real Racing) Honda - 11
Daisuke Nakajima (JAP/Nakajima Racing) Honda - 10.5
Takashi Kogure (JAP/Drago Corse) Honda - 8
Narain Karthikeyan (IND/Sunoco Team Lemans) Toyota - 5
Bertrand Baguette (BEL/Nakajima Racing) Honda - 4.5
Takuya Izawa (JAP/Real Racing) Honda - 3.5
Kamui Kobayashi (JAP/Sunoco Team Lemans) Toyota - 1



Riassunto delle stagioni precedenti: 2015 - 2014

giovedì 3 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: Lotus Cup Italia

La Lotus Cup Italia 2016, organizzata come sempre dalla PB Racing di Stefano D'Aste, si è conclusa dopo un bel duello al vertice tra Stefano Pasotti e Lorenzo Pegoraro. Pasotti, pilota del team LG Motorsport, è salito in cima alla classifica fin dalle prime battute stagionali e non è più sceso, grazie anche alle 6 vittorie conquistate e ai pochissimi errori commessi in un campionato che è sempre piuttosto imprevedibile.




Prima dell'inizio della stagione era stato posto un obiettivo minimo di 15 vetture a gara e effettivamente a Monza e al Mugello quel numero è stato raggiunto. L'altra faccia della medaglia dice invece che a Magione e Imola le macchine in pista sono state rispettivamente 10 e 11. Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto per un monomarca che resta in ogni caso divertente e con un budget da 70mila Euro, cifra in linea con campionati simili.




Il campionato 2016 si può dividere in due fasi distinte. La prima ha visto Pasotti in grande stile, con vittorie e piazzamenti di rilievo che gli hanno permesso di prendere punti preziosi. La seconda è invece stata favorevole a Lorenzo Pegoraro, con un recupero di prestazioni e la conquista di due vittorie che hanno protratto la sfida alle gare finali di Imola, nelle quali ha colto un'ulteriore successo anche se ormai ininfluente dal punto di vista della classifica. I punti da colmare erano comunque tanti e sarebbe servita molta più fortuna per dare un clamoroso scacco matto.




Dietro i due sfidanti, il detentore del titolo 2015 Franco Nespoli è giunto sul terzo gradino del podio finale. Lo svizzero ha vinto con autorità gara 1 a Monza, ma non è mai stato in lotta per il titolo visti i troppi punti persi soprattutto a inizio stagione.

Da segnalare positivamente la stagione di Vito Utzieri (ADV Motorsport), campione stagionale over 50. Il monegasco ha concluso al settimo posto finale dimostrando una grande costanza di rendimento. Utzieri ha battuto Enrico Riccardi nella classifica over 50, nonostante il pilota della Elitcar sia arrivato davanti a lui nel ranking assoluto.




Per il debuttante Andrea Baiguera (che avevo intervistato all'inizio della stagione) non è alla fine arrivata la vittoria, ma il quarto posto finale è sicuramente incoraggiante. Nelle prime gare Baiguera ha pagato la mancanza d'esperienza nella serie, ma una volta capita meglio la vettura è rimasto costantemente con i primi in classifica. Nell'ultimo weekend di Imola per lui c'è stato un cambio di casacca: dal team di famiglia all'Aggressive Team Italia, in seguito a una precisa scelta strategica in relazione alla lotta per il titolo dei team.



L'ingaggio di Baiguera ha bilanciato l'arrivo per la sola Imola di Nicola Larini nel team LG Motorsport. L'ex F1 ha partecipato in modo trasparente ai fini della classifica piloti, ma non per la classifica dei team - nella quale le sue prestazioni (una vittoria e un quarto posto) hanno marcato punteggio. Seppur con qualche polemica, il campionato si è chiuso con la vittoria della LG Motorsport, comunque nettamente superiore ai team rivali con le 6 vittorie di Pasotti (una delle quali "ereditata" da Larini) e le 2 di Pierluigi Veronesi.







La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Stefano Pasotti (LG Motorsport) 248 (6)
Lorenzo Pegoraro (Aggressive Team Italia) 221 (3)
Franco Nespoli (Cipriani) 175 (1)
Andrea Baiguera (Brixia Horse Power) 138
Enrico Riccardi (Elitcar) 115
Vito Utzieri  (ADV Motorsport) 85
Francesco Guerra (Aggressive Team Italia) 84
Stefano Zerbi (Aggressive Team Italia) 82
Pierluigi Veronesi (LG Motorsport) 80 (2)
Luca Flaccadori (Aggressive Team Italia) 69
Paolo Ferraresi (Cipriani) 59
Cristiano Pica (LG Motorsport) 50
Filippo Manassero (Elitcar) 45
Giacomo Stratta (Elitcar) 44
Fabio Rezzonico (Cipriani) 36
Marco Fumagalli (Johnny Rapina) 32
Mauro Guastamacchia (Aggressive Team Italia) 31
Francesco Liberatore (Cipriani) 28
Nicolò Castello (Aggressive Team Italia) 26
Mario Minella (LG Motorsport) 18
Andrea Morandini (Race Event) 17
Giampaolo Benedini 8
Emanuele Benedini 7

Riassunto delle stagioni precedenti: 2014

mercoledì 2 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: Clio Cup Italia

Un campionato soddisfacente a metà, quello della Clio Cup Italia. Il monomarca Renault, che è una colonna del motorsport italiano ormai da moltissimi anni, aveva presentato dei buoni numeri a inizio stagione, con 18-19 vetture - attualmente una cifra non da poco visto l'andazzo generale. Dopo Monza però c'è stata una flessione non da poco sulle iscrizioni, con i 12 iscritti di Imola, appuntamento finale di un campionato nel quale ha trionfato l'aretino Cristian Ricciarini.




Un peccato, perché la serie può essere economicamente alla portata (Il budget stagionale è a cavallo dei 70mila Euro) e Fast Lane Promotion è riconosciuto come ottimo organizzatore. Anche quest'anno, infatti, a livello di comunicazione c'è stato l'interessante inserimento del premio detto "Clio Cup Press League", destinato a 12 giornalisti italiani. Per altro dei big name: Franco Nugnes (Motorsport.com), Emiliano Perucca Orfei (Automoto.it), Lorenzo Baroni (Auto Blog - Blogo Motori), Paolo Ciccarone (Paddock TV), Marco Della Monica (CAR), Giovanni Lopes (Al Volante), Giovanni Mancini (Elaborare), Francesco Pelizzari (Automobilismo e Evo), Paolo Pirovano (Motor Pad TV), Alberto Sabbatini (Autosprint) e Andrea Stassano (Quattroruote). A vincere è però stata Alessandra Brena, giornalista di Safe-Drive e già campionessa BRC Green Hybrid Cup 2013.


Alessandra Brena e Franco Nugnes


Oltre a questo interessante trofeo interno, c'è stata una grande sfida per la classifica assoluta tra Ricciarini e Fabio Francia. Il primo, classe '72, aveva in passato già vinto la serie (nel 2009) e collezionato ben tre secondi posti; il secondo, nove anni più giovane, è stato due volte campione nei prototipi e una volta nel Super Produzione (2001), e quest'anno si è tolto lo sfizio di fare il record di categoria al Nurburgring (in 7'32"!) con la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Insomma, un duello di alto livello che Ricciarini ha vinto con due vittorie in più (6 contro 4), non senza sudare i neo-proverbiali sette "sottotuta".


Cristian Ricciarini

Prima delle tre gare decisive di Imola, nelle quali sarebbero stati assegnati 75 punti potenziali (con 25 al vincitore), Francia era riuscito ad avvicinarsi a sole cinque lunghezze da Ricciarini. L'ex campione prototipi aveva fatto doppietta a Vallelunga e non aveva nulla da perdere. Ricciarini non ha però corso in difesa; ha vinto gara 1 con destrezza, mentre il rivale concludeva lontano a causa anche di una penalità; in gara 2 ha invece approfittato di un problema tecnico occorso proprio a Francia per chiudere definitivamente il discorso campionato. Le statistiche di Ricciarini non sono... niente male: oltre i 18 punti di media a gara con undici piazzamenti a podio in 14 appuntamenti sotto la bandiera a scacchi.


Fabio Francia

Ottima stagione quindi per il team Essecorse che si è aggiudicato pure il titolo dei rookie, vinto da Marco Fiore. Non è stata però la migliore delle scuderie, visto che il team Rangoni Corse ha piazzato quattro macchine nei primi dieci posti finali, con Francia appunto 2°, Nicoli 4°, Puccetti 5° e l'inglese Josh Files 7°. Proprio quest'ultimo ha dimostrato tutto il suo talento cogliendo una vittoria, un secondo posto e due terzi in sole cinque gare disputate, ruolino di marcia invidiabile che il solo Nicholas Comito Viola (del Melatini Racing) ha avvicinato - considerando solamente i piloti "part-time" - grazie a due piazzamenti a podio in 3 gare disputate.




Oltre ai pluripremiati Ricciarini e Francia hanno colto un successo a testa Alfredo De Matteo, Michele Puccetti, Massimiliano Danetti e Josh Files. Danetti ha conquistato la vittoria nell'ultimo appuntamento stagionale, sotto l'acqua battente; questo risultato lo ha consacrato campione della classifica gentleman. Il giovanissimo De Matteo (classe '94) continua nella sua striscia positiva, avendo vinto almeno una gara in ognuna delle tre stagioni corse nella Clio Cup; a questo punto, dopo un 2° e un 3° posto finale in classifica manca solo la medaglia d'oro. Puccetti è invece stato il migliore tra i piloti che non hanno corso tutte le gare (5° con 9 presenze su 14).




Il finlandese Jussi Kuusiniemi è invece stato il pilota "esotico" del campionato. È un classe '96 che ha fatto vedere ottime cose nonostante non sia arrivata la vittoria. Ha comunque ottenuto due pole position, fatto che non dovrebbe essere passato inosservato nell'ambiente. Lui, Poloni, Sandrucci e Viola hanno conquistato più punti di alcuni piloti full-time e con un programma stagionale più corposo sarebbero stati probabilmente in lizza per la top 5 finale.



La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Cristian Ricciarini (Essecorse) 257 (6)
Fabio Francia (Rangoni) 216 (4)
Alfredo De Matteo (Melatini) 144 (1)
Lorenzo Nicoli (Rangoni) 136
Michele Puccetti (Rangoni) 92 (1)
Massimiliano Danetti (MC Motortecnica) 85 (1)
Josh Files (GBR/Rangoni) 73 (1)
Davide Nardilli (Melatini) 65
Matteo Poloni (Gear Works) 62
Jussi Kuusiniemi (FIN/Composit) 52
Gustavo Sandrucci (Melatini) 50
Lorenzo Vallarino (MC Motortecnica) 44
Nicholas Comito Viola (Melatini) 33
Massimiliano Ciocca (Melatini) 32
Daniele Pasquali (Essecorse) 15
Marco Fiore (SUI/Essecorse) 14
Massimo Longhitano (SUI/Rangoni) 10
Paolo Gnemmi (MC Motortecnica) 10
Enrico Bettera (Oregon) 8
Davide Roda (Rangoni) 7
Paolo Felisa (Composit) 6
Ermes Della Pia (Essecorse) 1

Ecco invece, in breve, com'è andata nelle altre Clio Cup nazionali in questo 2016...

Campione UK: Ant Whorton-Eales (GBR)
Campione Benelux: Sebastian Bleekemolen (NED)
Campione Spagna: Eric Tremoulet (FRA)
Campione Francia: Eric Tremoulet (FRA)
Campione Centro-Europa: Dino Calcum (GER)
Campione Svezia: Marcus Annervi (SWE)
Campione Cina: Kenneth Lim (CHN)

I riassunti delle stagioni precedenti: 2014

martedì 1 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: FIA European F3

Lance Stroll ha semplicemente stravinto il campionato FIA European F3. Lo ha dominato, soprattutto nella seconda parte di stagione. Ha battuto tutti con largo margine, anche all'interno del team Prema Powerteam (un'eccellenza italiana che non smette mai di stupire in positivo). Ha scacciato anche i propri fantasmi, dopo un 2015 turbato dall'irruenza e dalle conseguenti squalifiche. Un pilota trasformato che sarà probabilmente - al momento in cui scrivo non è ancora stato ufficializzato nulla - il primo canadese a debuttare in F1 dopo Jacques Villeneuve, anche lui in Williams.

Lance Stroll


L'ex academy Ferrari spicca in una stagione piuttosto deprimente riguardo ai numeri della serie: 20 piloti mediamente in pista con un calo di 10-12 unità rispetto al 2015; cinque team che hanno abbandonato la serie alla fine dello scorso anno, lasciando la F3 a sole sette compagini, due delle quali su programmi part-time. Un eccellente articolo di Massimo Costa (su Italiaracing.net), pubblicato il 9 febbraio, aveva fatto luce sulla perdita di appeal di un campionato che da troppi anni è dominato da una sola squadra e nel quale c'è una bella differenza tra team di prima e seconda fascia. Nel corso dell'anno è stato promessa una riduzione dei costi e ed è stato ribadito il divieto di utilizzare la galleria del vento. Vedremo...




... Nel frattempo, tuttavia, il campionato è scivolato dolcemente nelle mani di Stroll. Anche se alla prima gara il pilota della HitechGP George Russell aveva criticato apertamente Prema per aver dato ordini di scuderia a favore del canadese, in seguito non ci sono state più polemiche riguardo alla supremazia interna a Prema, con Maximilian Günther stabilmente alle spalle di Stroll e Nick Cassidy a poca distanza. I due hanno concluso il campionato al 2° e al 4° posto, con il tedesco in grado di mostrare un miglioramento più evidente. Il quarto pilota Prema, l'estone Aron, ha fatto i conti con una stagione di apprendistato dopo il titolo F4 italiano conquistato nel 2015, con un 7° posto finale condito da una vittoria di tappa in quel di Budapest.

Il titolo di miglior rookie è comunque andato allo svedese Joel Eriksson, l'anno scorso secondo nella F4 tedesca. Il fratello minore di Jimmy (è sette anni più giovane) ha vinto a Spa e ha notevolmente impressionato gli addetti ai lavori. Il 5° posto finale e il miglior posizionamento tra i piloti Volkswagen è sicuramente un ottimo biglietto da visita. I suoi spostamenti nel 2017 saranno certamente da seguire.


Joel Eriksson

Chi invece puntava alla vittoria ed è tornato "a casa" con solo una medaglia di bronzo è l'inglese George Russell. L'inglese ha vinto due gare (come i connazionali Callum Ilott e Ben Barnicoat) e ha spiccato nella sfida interna al team inglese, esordiente nella serie (ma comunque non nuovo alla F3 vista la partecipazione ad alcune serie nazionali).


Niko Kari

Sérgio Sette Câmara, pilota del vivaio Red Bull, è stato la delusione dell'anno. Il team Motopark, oltre a lui, schierava tre esordienti, cioé Eriksson, Niko Kari (anche lui pilota Red Bull) e Guan Yu Zhou (il cinese della Ferrari Driver Academy), e il brasiliano - nonostante un anno di esperienza alle spalle - è riuscito a battere soltanto Guan Yu Zhou, e nemmeno di tantissimo visto che entrambi hanno conquistato due piazzamenti a podio complessivamente. Kari, che l'anno scorso aveva vinto la F4 russa, ha confermato le sue doti con cinque top three tra le quali c'è la vittoria in gara 1 a Imola.


Alessio Lorandi


A proposito di Italia, peccato per la stagione di Alessio Lorandi. Il bresciano, classe '98, aveva conquistato una vittoria sull'insidioso tracciato di Pau e un terzo posto a Zandvoort prima di gettare la spugna insieme a un team Carlin quest'anno decisamente poco votato alla causa del campionato. Con un programma full time probabilmente Lorandi sarebbe stato in grado di concludere la stagione nei primi otto piloti visto l'andamento statistico della sua stagione.


Sedici piloti su 22 classificati finali sono riusciti a salire sul podio in una stagione che ha regalato purtroppo anche dei pessimi fuori onda. Il più inaspettato è stato il regolamento di conti a Budapest fra il russo Nikita Mazepin (l'aggressore) e Callum Ilott (l'aggredito). Mazepin ha ferito il pilota inglese e tutti si aspettavano una punizione esemplare, ma è finita a tarallucci e vino, con una squalifica ridicola (una gara di sospensione, scontata sul posto in gara 1). Il più pauroso è stato al Red Bull Ring, con l'incidente tra Ryan Tveter, Pedro Piquet e il cinese Zhi Cong Li. Proprio quest'ultimo ha avuto la peggio, con la frattura di quattro vertebre e a un tallone. Un crash spaventoso che ha in ogni caso ha dimostrato come le odierne Dallara siano davvero solide. Il momento più da facepalm è stato invece a Zandvoort, quando una gru era rimasta a bordo pista per due giri mentre la gara continuava con una generica bandiera gialla. Una direzione corsa che durante la stagione ha usato pesantemente le sanzioni disciplinari per contatti, superamenti dei limiti del tracciato e infrazioni tecniche salvo poi dimenticarsi concetti di sicurezza che dovrebbero essere basilari dopo Suzuka '14.





La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Lance Stroll (CAN) Prema Powerteam/Mercedes 507 (14)
Maximilian Günther (GER) Prema Powerteam/Mercedes 322 (4)
George Russell (GBR) HitechGP/Mercedes 264 (2)
Nick Cassidy (NZL) Prema Powerteam/Mercedes 254 (1)
Joel Eriksson (SWE) Team Motopark/VW 252 (1)
Callum Ilott (GBR) Van Amersfoort/Mercedes 226 (2)
Ralf Aron (EST) Prema Powerteam/Mercedes 166 (1)
Anthoine Hubert (FRA) Van Amersfoort/Mercedes 160 (1)
Ben Barnicoat (GBR) HitechGP/Mercedes 134 (2)
Niko Kari (FIN) Team Motopark/VW 129 (1)
Sérgio Sette Câmara (BRA) Team Motopark/VW 117
Mikkel Jensen (DEN) Mücke/Mercedes 107
Guan Yu Zhou (CHN) Team Motopark/VW 101
Alessio Lorandi (ITA) Carlin/VW 96 (1)
David Beckmann (GER) Mücke/Mercedes 67
Jake Hughes (GBR) Carlin/VW 25
Ryan Tveter (USA) Carlin/VW 26
Harrison Newey (GBR) Van Amersfoort/Mercedes 22
Pedro Piquet (BRA) Van Amersfoort/Mercedes 19
Nikita Mazepin (RUS) HitechGP/Mercedes 10
Arjun Maini (IND) ThreeBond with T-Sport/Threebond 3
Raoul Hyman (RSA) Carlin/VW 1




Riassunto delle stagioni precedenti: 2015 - 2014