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sabato 19 novembre 2016

Il riassunto della stagione 2016: Porsche Supercup

È spesso accaduto nel motorsport, e continuerà ad accadere, il vedersi sfuggir di mano un campionato a causa di un guasto meccanico. Quest'anno la sorte ha puntato il dito contro il nostro Matteo Cairoli, ritiratosi nella penultima gara del campionato Porsche Supercup - mentre era in testa - a causa di un guasto al motore. Molti lo avevano dato come favorito alla vigilia di Austin, e infatti il pilota lombardo classe '96 stava rispettando le attese in una stagione nella quale pure le statistiche erano dalla sua parte.




Mentre il neocampione Sven Müller, già secondo nel 2015, ha vinto in tre occasioni, con in più due pole e due giri veloci, Matteo ha accumulato quattro successi oltre ad altrettante pole position e due giri veloci; e in Spagna - al Montmelò - è riuscito a portare a casa un hat-trick, operazione riuscita in un'occasione anche al francese Mathieu Jaminet (in gara 2 ad Austin). Cairoli può contare - nelle occasioni perdute - anche la pole di Spa, poi annullata per una sanzione dei commissari riguardo una mancata osservazione delle bandiere gialle. Un peccato, visto che la partenza al palo si è quasi sempre tramutata in un successo. Müller, dal canto suo, è stato matematicamente ineccepibile, visto che ha arpionato il titolo grazie soprattutto a quattro preziosissimi secondi posti.




La delusione di Cairoli è stata cocente, ma la sua è stata comunque una stagione fantastica. Il salto di qualità rispetto al 2015 è stato evidente in un campionato nel quale non si vedeva da anni un protagonista italiano di rilievo (cioè Zampedri). Oltre alle vittorie di Cairoli ci sono altre imprese tricolori da sottolineare, come ad esempio il 3° posto di Mattia Drudi a Monza, anche se trasparente ai fini della classifica; oppure il sesto posto di Daniele Di Amato sempre sul circuito brianzolo; o ancora il ritorno di Glauco Solieri in zona punti, lui che è un classe '64 in mezzo a tanti giovanissimi.


Il podio di Monza con Cairoli 1° e Drudi 3°

Il miglior rookie stagionale è stato il già citato francese Mathieu Jaminet. È nato nel 1994 e in passato aveva vinto la RCZ Cup nazionale prima di un 2016 davvero competitivo nel quale ha conquistato pure la Carrera Cup Francia oltre agli ottimi risultati in Supercup (tre vittorie, tre pole, tre giri veloci). Terzo tra i rookie e decimo assoluto invece la sorpresa Zaid Ashkanani. Il pilota del Kuwait, anche lui del '94, è stato tra i più costanti del campionato e non ha sfigurato nel confronto con i suoi compagni Schmidt e Cullen, provenienti da nazioni tradizionalmente più presenti nel panorama del motorsport. Qualora dovesse migliorare le proprie performance sarebbe un altro ottimo ambasciatore per la crescente internazionalizzazione delle griglie, che a mio modesto parere è un obiettivo importante per tutto il movimento.




In questa stagione sono stati pochissimi i piloti a podio rispetto al numero totale di partecipanti. Su trentadue piloti ufficialmente classificati e altri trentotto part-time/guest solamente in nove hanno avuto l'onore di stappare lo champagne. Tra questi i primi sette classificati (c, Cairoli, Jaminet, Ammermüller, Lukas, Schmidt  e Engelhart) e due veloci guest come Drudi e l'austriaco Bachler. Il polacco Robert Lukas ha corso la sua migliore stagione di sempre nella serie, mentre Engelhart ha fatto invece il passo del gambero rispetto al 2015.

Grazie alle prestazioni di Müller e Ammermüller il Lechner MSG Racing ha vinto un altro titolo team, il settimo considerando il Lechner Racing Middle East come parte della stessa famiglia. Gli svizzeri del Fach Auto Tech, nonostante l'apporto di Cairoli, hanno concluso al secondo posto accumulando un ritardo di 72 punti, poco più di quelli complessivamente conquistati dalla seconda guida Philipp Frommenwiler.





La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Sven Müller (GER/Lechner MSG Racing Team) 162 (3)
Matteo Cairoli (ITA/Fach Auto Tech) 151 (4)
Mathieu Jaminet (FRA/Martinet by Almeras) 146 (3)
Michael Ammermüller (GER/Lechner MSG Racing Team) 129
Robert Lukas (POL/Förch Racing by Lukas Motorsport) 118
Jeffrey Schmidt (SUI/Lechner Racing Middle East) 114
Christian Engelhart (GER/MRS GT Racing) 76
Philipp Frommenwiler (SUI/Fach Auto Tech) 67
Steven Palette (FRA/Martinet by Almeras) 57
Zaid Ashkanani (KUW/Lechner Racing Middle East) 52
Ryan Cullen (IRL/Lechner Racing Middle East) 45
Ben Barker (GBR/MOMO-Megatron Team PARTRAX) 43
Dylan Pereira (NED/MOMO-Megatron Team PARTRAX) 35
Roar Lindland (NOR/MRS GT Racing) 34
Paul Rees (GBR/MOMO-Megatron Team PARTRAX) 28
Patrick Eisemann (GER/Förch Racing by Lukas Motorsport) 21
Pepe Massot (SPA/MOMO-Megatron Team PARTRAX) 15
John Wartique (BEL/MRS Cup-Racing) 11
Dennis Olsen (NOR/Lechner MSG Racing Team) 10
Thomas Laurent (FRA/Martinet by Almeras) 7
Jaap Van Lagen (NED/MOMO-Megatron Team PARTRAX) 6
Sean Hudspeth (SIN/MOMO-Megatron Team PARTRAX) 6
Christopher Bauer (GER/Förch Racing) 6
Mikkel Overgaard Pedersen (DEN/MRS GT Racing) 4
Glauco Solieri (ITA/Martinet by Almeras) 4
Santiago Creel (MEX/Förch Racing) 2
Christof Langer (GER/MRS Cup Racing) 2

I riassunti delle stagioni precedenti: 2015 - 2014

martedì 8 dicembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: Porsche Supercup

Se cercate un campionato che da anni presenta una griglia di grande livello, colma all'inverosimile e le cui gare sono altamente spettacolari, allora "Porsche Supercup" è la risposta giusta.



L'edizione 2015 è stata vinta dall'austriaco Philipp Eng, trionfatore per altro anche nella Carrera Cup tedesca. A differenza di questo trofeo nazionale, conquistato a mani basse, la vittoria nella Porsche Supercup è stata in dubbio fino all'ultima gara di Austin. In effetti Eng è salito sul gradino più alto del podio due volte in questa stagione, a differenza del secondo in classifica finale Sven Müller, in grado di vincere in 4 occasioni (due delle quali a Monza).

Philipp Eng

Il diretto rivale di Eng, cioé Christian Engelhart, aveva comunque poche speranze dopo la cancellazione della prima gara di Austin a causa della pioggia torrenziale. Il tedesco avrebbe dovuto rimontare ben 17 punti da Eng, e con la vittoria pesata a 20 punti sarebbe stato possibile accoppiare gara e titolo solamente se l'austriaco fosse arrivato non meglio del 13 posto. Alla fine è stato proprio Engelhart a concludere tredicesimo nel round conclusivo, con un capitombolo che gli è costato non solo il secondo ma anche il terzo posto finale.

L'annata del team Market Leader by Project 1 è stata davvero trionfale, perché oltre al titolo assoluto di Eng è arrivato anche il primato nella classifica per i rookie, conquistata dal nostro forte talento Matteo Cairoli. I soldi della scolarship sono stati ben spesi, visto che Matteo ha subito dimostrato di essere in grado di essere in lizza per le posizioni di vertice, veleggiando nella top ten praticamente sempre. I due secondi posti di Monza hanno sancito l'ingresso di Cairoli tra i big della serie, ma all'epoca di quei risultati il primato finale era ancora da raggiungere.

Il team Market Leader by Project 1 ha festeggiato così la vittoria finale di Eng

Il suo più fiero avversario, il francese Côme Ledogar, aveva infatti tre punti di vantaggio alla vigilia di Austin. Il sorpasso di Cairoli ai suoi danni è avvenuto grazie a un sudatissimo undicesimo posto! Ledogar ha perso la testa della classifica riservata ai rookie per soli due punti, ma anche lui come Cairoli ha dato prova di avere grande potenziale.

La vettura di Ledogar

Non è evidente un altro dato a favore di Cairoli: nei primi dieci è nettamente il più giovane, essendo nato nel 1996. Due anni prima rispetto a Riberas (che ha vinto una gara) e Schmidt, piazzatosi terzo nella classifica dei rookie.


La classifica dei team è stata vinta dal Lechner Racing Middle East, grazie alle prestazioni di Müller e Ammermüller. Complessivamente è anche stato il team più vincente, con 5 gare conquistate sulle 10 effettivamente disputate.

Vanno citati infine alcuni protagonisti occasionali. Jaap Van Lagen ha vinto la gara di Monaco una tantum, prima di tornare a gareggiare nella serie a Spa e a Monza. Proprio a Spa si sono visti anche Sebastien Loeb (13° in gara 1, ottimo risultato) e Patrick Dempsey (desolatamente in fondo al gruppone). Tra gli italiani a partecipare con wild card, Agostini, Drudi e Cerqui hanno colto i migliori piazzamenti rispettivamente con un 10°, un 11° e un 12° posto a Monza. Peccato invece per il 51enne Glauco Solieri, che ha gareggiato per tutto il campionato senza mai concludere a punti.



La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Philipp Eng (AUT - Market Leader by Project 1) 145 (2)
Sven Müller (GER - Lechner Racing Middle East) 126 (4)
Michael Ammermüller (GER - Lechner Racing Middle East) 124 (1)
Christian Engelhart (GER - MRS GT-Racing) 124
Álex Riberas (SPA - The Heart of Racing by Lechner) 122 (1)
Christopher Zöchling (AUT - Fach Auto Tech) 93 (1)
Matteo Cairoli (ITA - Market Leader by Project 1) 83
Côme Ledogar (FRA - Martinet by Alméras) 81
Ben Barker (GBR - MOMO Megatron) 69
Jeffrey Schmidt (SWI - The Heart of Racing by Lechner) 67
Kuba Giermaziak (POL - VERVA Lechner) 63
Connor De Phillippi (USA - VERVA Lechner) 53
Robert Lukas (POL - Förch Racing) 51
Philipp Frommenwiler (SWI - Fach Auto Tech) 40
Jaap van Lagen (NED - Fach Auto Tech/MOMO Megatron) 29 (1)
Richard Goddard (AUS - MRS GT-Racing) 21
Sam Power (AUS - MOMO Megatron) 21
Ryan Cullen (GBR - VERVA Lechner) 10
Patrick Eisemann (GER - Förch Racing) 7
Cameron Twynham (GBR - MOMO Megatron) 5
Jonathan Summerton (USA - MOMO Megatron) 3
Carlos Rivas (LUX - Speed Lover & Allure) 2
Chris Bauer (GER - Förch Racing) 1