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lunedì 28 dicembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: Tutti i trofei continentali Rally FIA

Per me è sempre interessante fare un viaggio nello strano mondo dei rally continentali. Si tratta di un mix eterogeneo di storie, nazioni e visioni che fa fatica a emergere nel racconto del motorsport contemporaneo. Andiamo quindi alla scoperta dei campioni 2015, meritati protagonisti in diversissimi panorami motoristici, lontani parenti del Mondiale Rally mediaticamente coperto e universalmente seguito.

Come da consuetudine, la FIA continua a suddividere il nostro pianeta in sei fette rallistiche, eleggendo campioni continentali in Europa, nell'area Asia-Pacifico, in Africa, in Medio Oriente, in Nordamerica e in Sudamerica.

European Rally Championship - 10 gare/5 diversi vincitori

Voltata la pagina dopo i fasti dell'IRC, nel Campionato Europeo nessun pilota, almeno tra quelli di punta, ha deciso di gareggiare per tutta la stagione. Di conseguenza un numero molto alto di equipaggi ha solcato le strade della serie, per altro prestigiose vista la presenza in calendario di rally storici come l'Acropoli, l'Azzorre, lo Janner, il Barum, il Westhoek, affiancati da altri ottimi percorsi in nazioni lasciate fuori dal mondiale (Cipro, Svizzera, Estonia, Irlanda e Lettonia). A vincere è stato l'equipaggio Kajetan Kajetanowicz/Jaroslaw Baran con una Ford Fiesta del team connazionale Lotos. I due hanno vinto in tre occasioni (due volte nella classifica assoluta, visto che a Cipro ha trionfato il fuori classifica Al-Attiyah) e hanno concluso a podio altre quattro volte. Meglio di Breen/Nagle (Peugeot 208), che però hanno subito tre ritiri e hanno corso spesso nel WRC, disputando una stagione molto allargata rispetto ai colleghi polacchi.

Terzo il russo Lukyanuk, che ha diviso la vettura prima con l'ucraino Chervonenko e poi con il connazionale Arnautov. Per lui due vittorie stagionali in Estonia e al Valais. Una vittoria invece per il ceco Jan Kopecky e per il belga Freddy Loix, intervenuti una tantum nei rispettivi rally nazionali sbaragliando la concorrenza.

Kajetan Kajetanowicz


African Rally Championship - 7 gare/5 diversi vincitori

L'equipaggio formato dal kenyano Jaspreet Singh Chatthe e dall'inglese Craig Thorley ha conquistato il titolo continentale, con tre vittorie assolute. Il pilota di origini indiane ha comunque vinto un campionato nel quale non ci sono stati molti piloti in grado di prendere parte a più di uno o due appuntamenti. Il detentore 2014 Gary Chaynes ha partecipato ad esempio solo al primo rally in Costa D'Avorio, per altro vincendolo.

Il campione 2013 Jassy Singh (Zambia) ha concluso al secondo posto, concludendo secondo in due occasioni. Per lui è stata una stagione difficile, considerando anche alcuni problemi giudiziari che ha avuto (è stato scagionato dalle accuse di aggressione a un impiegato all'ufficio immigrazione a Lusaka).

Una vittoria anche all'equipaggio sudafricano Mark Cronje/Robin Houghton, alla coppia della Tanzania Gerard Miller/Peter Fox e al duo del Madagascar Mamy Patrick "Boom" Solofonirina/Berthin "Berthin" Randriamihaingo. Tutti loro hanno vinto il rally di casa in un continente nel quale la quantità delle iscrizioni è legata soprattutto agli equipaggi nazionali e limitrofi.

Sfortunata invece questa edizione del Rwanda Mountain Gorilla Rally per Giancarlo Davite, ritiratosi a causa di uno scontro con una mucca vagante. Anche Jassy Singh ha chiesto ai vari organizzatori dei rally africani per una maggiore attenzione sui percorsi, il cui monitoraggio è a volte latente con attraversamenti di persone, animali e addirittura vetture in senso opposto rispetto ai rallisti.



Asia-Pacific Rally Championship - 6 gare/3 diversi vincitori

Un assolo dall'inizio alla fine: ecco come si può definire la trionfale stagione del duo svedese Pontus Tidemand/Emil Axelsson (Skoda Fabia), vincitori del campionato Asia-Pacifico con la bellezza di 4 gare vinte e due secondi posti. Anche se non ce ne era veramente il bisogno, visto il vantaggio accumulato con questi risultati, ai fini del punteggio finale pure il secondo posto di Tidemand all'International Rally of Whangarei (Nuova Zelanda) è stato considerato come un primo dato che Ken Block (il reale vincitore) ha corso fuori classifica.

L'unico pilota iscritto all'APRC in grado di battere Tidemand è stato in realtà l'indiano Gaurav Gill, campione 2013. Gill, navigato dall'australiano Glenn MacNeall, ha corso con lo stesso team di Tidemand (il MRF) e con la stessa vettura. Nonostante la vittoria nel Rally della Nuova Caledonia, l'indiano ha concluso al terzo posto in classifica, preceduto dal più costante neozelandese Michael Young.

Due navigatori hanno portato in alto la bandiera italiana in due occasioni, grazie alla vittoria di Alex Gelsomino in Nuova Zelanda insieme a Block, e al terzo posto di Nicola Arena nel Rally del Queensland in Australia conquistato insieme al pilota indonesiano Subhan Aksa


Gaurav Gill e Pontus Tidemand


Middle-East Rally Championship - 8 gare/3 diversi vincitori

Undicesima vittoria nel MERC per Nasser Al-Attiyah, pilota che sta vivendo una fase di carriera davvero emozionante con anche il trionfo nella classifica del WRC-2. Il medagliato olimpico nato a Doha ha vinto sei delle 8 gare del campionato, un dominio che nessuno ha potuto mettere in discussione. Onore quindi a lui e anche al suo navigatore, il francese Matthieu Baumel, e alla sua vettura, una Ford Fiesta RRC.

Le briciole, cioè le gare disputate in Libano e a Dubai, sono state vinte rispettivamente dai libanesi Roger Feghali/Joseph Matar (Ford Fiesta) e dalla coppia Khalid Al Qassimi/Chris Patterson (Citroen DS3). Proprio Al Qassimi ha concluso al terzo posto in campionato, dietro anche ad Abdulaziz Al-Kuwari. Si confermano insomma al vertice i tre big locali, senza molte sorprese.


Al-Attiyah/Baumel


NACAM Rally Championship - 5 gare/4 diversi vincitori

Lo strano campionato del Nord e del Centro America è stato anche quest'anno privo di gare negli Stati Uniti. In realtà era in programma il Rally del West Virginia, poi cancellato. Inoltre pure il Rally Costa del Pacifico (Costarica) è saltato, costringendo la FIA ad accontentarsi di soli cinque appuntamenti. Come nel 2014 il messicano Ricardo Triviño (Mitsubishi Lancer Evo X) ha portato a casa il titolo, con due vittorie assolute (ottenute entrambe nei rally di casa) e altri due podi. In classifica ha preceduto il connazionale Miguel Medina e lo statunitense Dillon Van Way, quest'ultimo vincitore del Rally Panama, navigato dall'inglese Craig Parry.

Gli altri vincitori di tappa sono stati i giamaicani Jeffrey Panton/Michael Fennell (nel Rally Jamaica, per altro) e José Andrés Montalto/Rodrigo Quirós primi al Rally Africa Safari disputato in Costarica.


Ricardo Triviño

CODASUR Rally Championship - 5 gare/2 diversi vincitori

Il campionato continentale del Sudamerica sembra in realtà la serie nazionale paraguaiana. Già, perché la sfida al vertice è stata tra Diego Dominguez e Gustavo Saba, divisi alla fine da soli 4.5 punti. Il vincitore finale, cioè Diego Dominguez (con una Ford Fiesta, navigato dall'argentino Edgardo Galindo), ha conquistato tre rally e collezionato un solo ritiro, proprio nell'appuntamento di casa in Paraguay. Il Rally Trans-Itapua è andato invece proprio al connazionale Saba, navigato da Diego Cagnotti e alla guida di una Skoda Fabia.

A completare la festa paraguaiana è arrivato anche il terzo posto di Alberto Antebi/Victor Aguilera, riusciti a precedere di due punti i rivali uruguaiani Rodrigo Zeballos/Sebastian Dotta. Solo un terzo posto per Federico Villagra, 55 rally valevoli per il WRC disputati, l'ultimo dei quali proprio quest'anno (10° in Argentina con un punto conquistato).


Diego Dominguez

***

Ricapitolando, ecco i campioni continentali 2015:
European Rally Championship - Kajetan Kajetanowicz/Jaroslaw Baran (Ford Fiesta)
African Rally Championship - Jaspreet Singh Chatthe/Craig Thorley (Mitsubishi Lancer Evo X)
Asia-Pacific Rally Championship - Pontus Tidemand/Emil Axelsson (Skoda Fabia)
Middle-East Rally Championship - Nasser Al-Attiyah/Matthieu Baumel (Ford Fiesta)
NACAM Rally Championship - Ricardo Triviño/Marco Hernández (Mitsubishi Lancer Evo X)
CODASUR Rally Championship - Diego Dominguez/Edgardo Galindo (Ford Fiesta)

martedì 24 novembre 2015

Il riassunto della stagione 2015: WRC

L'era dei dominatori sta proseguendo ancora, nel WRC. Sebastien Ogier ha vinto il terzo campionato consecutivo, dopo i nove conquistati da Loeb. Dodici anni di vittorie francesi e buone probabilità che la statistica possa continuare, visto che il binomio Ogier-Volkswagen sembra davvero imbattibile. Quest'anno Ogier ha vinto 8 volte su 13 appuntamenti e collezionato altri due podi, dimostrando di saper gestire bene le proprie risorse soprattutto nella lotta interna con Latvala.

Sebastien Ogier (foto: McKlein)

Il finlandese ha vinto tre rally ma è spesso finito dietro a Ogier di un nulla, quindi mostrando che in realtà il divario tra i due - a parità di Volkswagen Polo - non è così elevato come sembra osservando le statistiche. A Latvala manca forse quel secondo in più nel taschino che invece Ogier adopera chirurgicamente per portare dalla sua parte coppe e visibilità.

Jari-Matti Latvala (foto: McKlein)

L'unica vittoria non Volkswagen del 2015 è andata alla Citroen DS3 di Kris Meeke. Il britannico ha vinto la sua prima gara mondiale in Argentina, grazie a un rally pazzo nel quale la Volkswagen è totalmente mancata all'appello. La festa in salsa british è stata completata dal primo podio del rampante Elfyn Evans. Per Meeke è stato un bell'appuntamento con la storia: era dal 2002 che un britannico non conquistava un rally mondiale, nello specifico il suo mentore Colin McRae (a cui è stata dedicata la vittoria).



Hyundai e Ford hanno vissuto questo mondiale in modo piuttosto periferico, a dirla tutta. Non ci sono state vittorie, ma solo un paio di medaglie d'argento e di bronzo. Per Hyundai ci sono state sporadiche buone prestazioni di parte di Neuville e Paddon, con quest'ultimo in fase di crescita. La Ford invece ha fatto i conti con la lunaticità dei giovani Evans e Tanak, talvolta visibilmente in palla ma anche altrettanto dannosi per le tasche della M-Sport...



Sebastian Loeb ha partecipato al solo Rally di Montecarlo, che come sempre fa un po' storia a sé. Il campionissimo francese era in testa al rally, ma una roccia ha chiuso le sue speranze di dare una zampata e probabilmente di tirare le orecchie a tutti gli altri piloti presenti. Così accadendo, invece, Loeb ha umanamente errato lasciando lo spazio a Ogier, primo al traguardo.

Robert Kubica ha deluso le aspettative di chi pensava avrebbe conquistato numerose vittorie. Essendo però più realisti, si scopre che il suo lungo apprendistato sta proseguendo regolarmente, come per qualsiasi pilota che passa improvvisamente dalla pista alle prove speciali. Un piccolo esempio per spiegare la faccenda: Timo Glock ha ammesso che passare dalla F1 al DTM, due campionati comunque su pista, è stato come trasferirsi da un pianeta all'altro, con poche certezze rimaste e tante scoperte da fare. Si può soltanto immaginare, quindi, cosa può voler dire arrivare ai rally dopo anni e anni di monoposto; per cui bisogna lasciare a Kubica il tempo di crescere, nella speranza che la situazione del suo team sia comunque più stabile. Nel 2015 ha fatto vedere buone cose, con la conquista di diverse prove speciali (soprattutto a Montecarlo) purtroppo non convertite in risultati finali.


L'Italia può vantare due equipaggi presenti nella classifica finale, grazie all'ottavo posto di Andreucci/Andreussi al rally di Sardegna (ovviamente con una Peugeot 208) e a due decimi posti di Lorenzo Bertelli e Lorenzo Granai, conquistati in Finlandia e in Galles con la Ford Fiesta RS del team FWRT.

Bertelli/Granai (foto: McKlein)


Non è mancata la solita polemica sul rally di Sardegna, che stavolta ha visto contrapposti gli interessi di Jost Capito (boss Volkswagen) e degli organizzatori sia del rally stesso sia del mondiale. Capito ha criticato i lunghi trasferimenti che secondo la sua analisi deludono i fans e costringono le squadre ad affrontare i service al mattino presto e alla sera tardi. Il direttore del rally Antonio Turitto e Michele Mouton hanno difeso la scelta del percorso, sottolineando la quantità di tifosi presenti al service in tarda serata e la particolarità di questo rally che si propone di mantenere un'anima all'antica, con quasi 400 km di speciali e lunghe trasferte. Ormai sappiamo che non avremo più indietro gli interminabili rally di una volta, ma sarebbe bello non snaturare almeno il nostro appuntamento mondiale, che a Capito piaccia o meno.



Dopo questa stagione ormai archiviata ci sarà un 2016 di transizione, con il disimpegno ufficiale di Citroen (continueranno in forma privata in attesa del ritorno nel 2017 con i nuovi regolamenti) e con la Volkswagen probabile protagonista, a meno che Hyundai non riesca a colmare il gap. Ford continuerà con le vetture gestite da Malcolm Wilson (in forma quindi non ufficiale), mentre Toyota proseguirà i test in vista del debutto 2017.


La classifica finale (tra parentesi il numero di vittorie):
Sebastien Ogier/Julien Ingrassia (FRA/FRA - VW) 263 (8)
Jari-Matti Latvala/Miikka Anttila (FIN/FIN - VW) 183 (3)
Andreas Mikkelsen/Ola Floene (NOR/NOR - VW) 171 (1)
Mads Ostberg/Jonas Andersson (NOR/SWE - Citroen) 116
Kris Meeke/Paul Nagle (GBR/IRL - Citroen) 112 (1)
Thierry Neuville/Nicolas Gilsoul (BEL/BEL - Hyundai) 90
Elfyn Evans/Daniel Barritt (GBR/GBR - Ford) 89
Dani Sordo/Marc Marti (SPA/SPA - Hyundai) 89
Hayden Paddon/John Kennard (NZL/NZL - Hyundai) 84
Ott Tanak/Raigo Molder (EST/EST - Ford) 63
Martin Prokop/Jan Tomanek (CZE/CZE - Ford) 39
Robert Kubica/Maciek Szczepaniak (POL/POL - Ford) 11
Khalid Al Qassimi/Chris Patterson (UAE/GBR - Citroen) 9
Juho Hanninen/Tomi Suominen (FIN/FIN - Ford) 8
Yuriy Protasov/Pavlo Cherepin (UKR/UKR - Citroen/Ford) 8
Nasser Al-Attiyah/Matthieu Baumel (QAT/FRA - Ford) 7
Abdulaziz Al-Kuwari/Marshall Clarke (QAT/GBR - Ford) 6
Sebastien Loeb/Daniel Elena (FRA/MCO - Citroen) 6
Stephane Lefebvre/Stephane Prevot (FRA/BEL - Citroen) 5
Esapekka Lappi/Janne Ferm (FIN/FIN - Skoda) 4
Diego Dominguez/Edgardo Galindo (PAR/ARG - Ford) 4
Paolo Andreucci/Anna Andreussi (ITA/ITA - Peugeot) 4
Bryan Bouffier/Thibault De La Haye (FRA/FRA - Ford) 4
Pontus Tidemand/Emil Axelsson (SWE/SWE - Ford) 4
Jan Kopecky/Pavel Dresler (CZE/CZE - Skoda) 3
Stephane Sarrazin/Jean-Jacques Renucci (FRA/FRA - Ford) 2
Nicolas Fuchs/Fernando Mussano (PER/ARG - Ford) 2
Gustavo Saba/Diego Cagnotti (PAR/ARG - Skoda) 2
Lorenzo Bertelli/Lorenzo Granai (ITA/ITA - Ford) 2
Jari Ketomaa/Kaj Lindstrom (FIN/FIN - Ford) 1