martedì 25 agosto 2015

Formula Satira - 2015 Episodio 11 - Gp Belgio





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Il motorsport è una cosa seria. I piloti lo sanno. I meccanici lo sanno. I commissari di pista lo sanno. E anche tifosi e media dovrebbero saperlo. Il motorsport è una cosa così seria che ci si può anche scherzare sopra, ma quando qualcuno della grande famiglia se ne va, il rispetto diventa enorme. Nel mio blog cerco spesso di trovare il lato simpatico delle corse, e anche stavolta - nonostante la tragedia di Justin Wilson - pubblicherò il mio tentativo di post satirico sulla F1. I piloti, i meccanici, i commissari di pista saranno di nuovo a correre e a lavorare, il prossimo weekend. E pure noi appassionati dovremo esserci: questo sport non va abbandonato.

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Dopo una fin troppo lunga estate senza la nostra amata F1, il Gran Premio del Belgio mi ha riconciliato con le classifiche impreviste. Grosjean è arrivato terzo dietro le Mercedes (by the way: Ham ancora davanti a Ros), e ciò significa solamente due cose: che il 2012 è definitivamente passato e che Mazzoni non potrà più dire che il francese sarà ricordato solo per quel famoso crash eccetera eccetera.

Fin dalla partenza si sono rovesciati ruoli quasi cristallizzati. Ad esempio Ricciardo è partito bene, mentre di solito perdeva almeno 17 posizioni. Ovviamente poi si è ritirato per un guasto. Il suo compagno di squadra Kvyat ha invece fatto faville con la conquista di un complicato quarto posto. Il sorpasso a Massa, ad esempio, è stato un bel colpo da novanta...



L'altro pupillo Red Bull Max Verstappen si è reso protagonista di un sorpasso incredibile - a Blanchimont - nei confronti di Felipe Nasr. Una roba che secondo Allan McNish non si era mai vista prima. Per Helmut Marko l'olandesino ricorda i grandi campioni del passato; che sia vero o falso, di certo ha già costruito un capannone più grande di quello del papà Jos...




Capitolo Mercedes: Hamilton ha vinto la corsa abilmente, tirando quando Rosberg arrivava a tanto così da lui e rallentando in seguito, una volta riacquisito il vantaggio di sicurezza. Mentre Nico ha dovuto faticare dopo una partenza orrenda, in pratica Lewis si è girato i pollici per tutto il pomeriggio.




Giornata amara per la Ferrari. Tralasciando le sfighe di Raikkonen, il peggio è capitato a Sebastian Vettel, che si è dovuto fermare praticamente a un giro dalla fine per lo scoppio della gomma posteriore destra. Il tedesco era terzo e stava portando a termine uno stint di oltre metà gara sugli stessi pneumatici. Strategia azzardata o evento casuale? Colpa del muretto Ferrari o di Pirelli, insomma? La polemica monta...



Anyway, l'epic fail della giornata è stato siglato dal team Williams, capace di montare allo sfortunato Valtteri Bottas gomme di mescola diversa nello stesso pitstop! Tuttavia ai fenomeni di Grove è stato comminato solo un drive-through, e tanti saluti. Nel frattempo sono comunque diventati gli zimbelli di tutto il paddock...



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