lunedì 27 luglio 2015

Formula Satira - 2015 Episodio 10 - Gp Ungheria

Fino ad ora è stato il GP più pazzerello dell'anno e di certo sarà difficile rimettere insieme tutta questa serie di circostanze così incredibili, capaci pure di far vincere la Ferrari!

Un ringraziamento sentito va dato soprattutto a Emanuele Pirro, che con la sua paletta da vigile urbano e una colt nel taschino ha distribuito penalità a chiunque esagerasse di un centimetro. La sagra delle penalità ha dunque premiato Sebastian Vettel, comunque in grado - buona notizia per i ferraristi - di arrivare al traguardo in testa anche senza aiuti esterni.



Una Ferrari in forma che però - dice il garante della libertà di espressione Gianfranco Mazzoni - non è stata mai inquadrata per una ipotetica decisione di Ecclestone di boicottare la rossa (!!!).

Sarà, ma la regia ha fatto invece un ottimo lavoro, andando a pescare duelli interessanti e scontri, non perdendo nessun contatto di rilievo. Di certo a Mazzoni non piacerà osservare la gara anche dal punto di vista delle retrovie, ma è più spettacolare vedere Perez e Maldonado che si scontrano a fuoco oppure il camera car di una Ferrari in testa senza problemi che vola letteralmente sui binari? La tiritera è andata avanti - sugli allegri schermi RAI - per un'ora e mezza del GP, con una frase diventata subito mantra: "la Ferrari non è mai inquadrata"



Non bastano nemmeno i sondaggi della GPDA per farglielo entrare in testa: la regia è internazionale e non italiana. Giusto un appunto: perché non si è mai lamentato della relativa pochezza di immagini riguardo al 4° posto di Verstappen sulla faentina Toro Rosso? Forse si è più italiani a Maranello? Màh, non lo capiremo mai.

In Ungheria c'è stata anche la giornata nera delle Mercedes. Lewis Hamilton ha infilato una serie di errori madornali e anormali, come se fosse stato posseduto dal fantasma di Taki Inoue. Nonostante ciò, il caso ha giocato a suo favore: Rosberg è finito dietro di lui a causa di un fortuito contatto con Ricciardo.




Mentre la Red Bull si è ritrovata in ottima forma giungendo 2° con Kvyat e 3° con Ricciardo, la Williams ha deluso portando entrambi i suoi piloti fuori dai punti. La Force India ha combinato guai spargendo pezzi delle proprie vetture in pista (Perez è andato ruote all'aria venerdì, Hulkenberg ha perso l'alettone anteriore domenica causando l'ingresso della safety car). Eppure è la Lotus ad aver passato il weekend più turbolento, essendo stata colpita da una girandola incredibile di penalità a entrambi i piloti. Simbolo di questa giornata da Calimero è il povero Maldonado, considerato colpevole anche in normali incidenti di gara...


Una gara spettacolare e piena di colpi di scena, ma priva purtroppo di un elemento fondamentale: Jules Bianchi.

Ciao caro Jules.





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