lunedì 8 giugno 2015

Formula Satira - 2015 Episodio 7 - Gp Canada

Non ci sono più le certezze di una volta. Un tempo c'erano tre cose sicure: la morte, le tasse e la safety car al GP del Canada. Quest'anno, invece, la safety car non c'è stata e di conseguenza tutte le macumbe per sfavorire le Mercedes non hanno avuto alcun valore.

Ha vinto infatti Hamilton (ma dai) seguito da Rosberg (ma guarda). Sul terzo gradino del podio, tuttavia, non si è installata una Ferrari come da qualche tempo, bensì una bella Williams di Bottas vestita. La Ferrari, appunto, ha fatto i conti con un weekend piuttosto sfortunato per Vettel e sottotono per Raikkonen, autore di un testacoda che gli è costato il podio.


Alla Merc tutto è andato come preventivato. Rosberg ha fatto il suo dovere, rimanendo a distanza di sicurezza da Hamilton. Senza safety car non c'è stata nemmeno l'opportunità di riproporre altre stupidaggini, come quella del venerdì quando Lewis è sceso in pista con le intermedie in condizioni di pioggia battente (andando poi a sbattere).


Hamilton ha comunque dominato il weekend. In effetti, a parte la parentesi spagnola, l'inglese ha fatto a fettine Rosberg fin dal primo gran premio, e non sembra intenzionato a mollare la presa. Queste vittorie possono portare una tale euforia da far letteralmente cambiare il linguaggio del corpo; e nel caso di Hamilton i messaggi subliminali verso il compagno sono diventati decisamente goliardici.


Il mitico Felipe Nasr ha deciso di assaggiare i muri di Montreal durante le prove libere, meritandosi uno spazio in questa felice rubrica. In effetti, scaldare le gomme in velocità e premere accidentalmente il pulsante del DRS non è un buon mix.


Ed ecco ora la grande notizia passata sotto silenzio in questo weekend canadese. Pastor Maldonado ha colto i primi punti della sua stagione, gareggiando in modo coscienzioso e stando lontano da tutti i guai. Grande la delusione per chi si aspettava un altro incidente...


Ritornando alla Ferrari, ai box di Montreal ha fatto capolino Sergio Marchionne. La sua presenza non ha però contribuito a dare una svegliata a Kimi Raikkonen, accusato da molti insiders di essersi preso un ulteriore anno sabbatico. Marchionne ha detto la sua sull'argomento, e come insegna il passato le sue parole potrebbero assumere significati diversi fra qualche mese...


Infine, menzione speciale per la marmotta inquadrata durante la diretta della gara. Il simpatico animaletto ha passato qualche secondo di paura, ma ha comunque voluto commentare la propria avventura ricordando a tutti la situazione di un noto grande team ridotto a compagine amatoriale...


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